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Posts Tagged ‘letture’

Capitolo chiuso: Cipì

7 marzo 2011

Tra i libri a capitoli, abbiamo terminato un classico che è ormai entrato a far parte del nostro immaginario familiare.

CIPÌ

autore: Mario Lodi (e i suoi ragazzi)
anno di prima pubblicazione:
1961
editore:
Giulio Einaudi editore, 1995
codice isbn:
978-88-7926-195-9
numero di pagine:
88
dimensioni:
15,5 x 24 x 1 cm
presentazione in
quarta di copertina: <<Al di là della finestra della loro aula, i ragazzi di una piccola scuola di campagna hanno scoperto e annotato via via, nel corso dell’anno, gli aspetti della vita dei passeri sui tetti, nei cortili, negli orti. E’ nata così l’idea di scrivere insieme la loro storia. Protagonisti del racconto sono, con Cipì e la sua compagna Passerì, un gatto, una margherita-poeta, tanti altri passeri e farfalle; e soprattutto il sole, le nuvole, la pioggia (…) La storia di Cipì è molto amata dai bambini perchè gli scolari che insieme al loro maestro l’hanno scritta, si sono identificati nel piccolo passero e negli altri personaggi, e li hanno fatti vivere, soffrire, amare come essi vivevano, soffrivano e amavano nella loro vita familiare e sociale. Il libro, quindi, rappresenta la scoperta del mondo con i pericoli e gli ostacoli che i protagonisti affrontano con la forza vitale dei valori: l’amicizia, la solidarietà, la libertà. Nella società di oggi, dove pare dominare la violenza, l’orrore e l’egoismo, ‘Cipì’ propone ai bambini la realtà positiva dei valori umani più alti.>>
© Einaudi editore, 1995

recensione:
ho voluto regalare alle mie figlie una nuova edizione di questo classico affinchè possano cullarne una tutta loro, nel tempo, senza pretendere troppo dal mio vecchio libretto di seconda elementare, decisamente vissuto, nel quale ancora campeggia l’autografo dell’autore che la mia maestra chiese per noi alunni ad un seminario. Qualche giorno fa, durante una nevicata, la mia primogenita osservava come sì, in effetti è normale che per i passeri quei fiocchi possano sembrare tante bianche farfallette… Meglio non nascere passeri, si rifletteva; i pericoli sono davvero tanti e la morte ricorre spesso in tutta la sua inafferrabilità concettuale, dato che le mie figlie ne sono state toccate solo indirettamente. L’uomo è sempre in agguato, soprattutto durante i rigori dell’inverno.

E come se ciò non bastasse, si aggiunge un improbabile Signore della Notte; altro che di ombre dei comignoli si nutre! Cipì, che abbiamo imparato essere un protagonista, cioè il personaggio principale della storia, si rivela curioso, un po’ ribelle, attento alla sorte non solo della sua famiglia, ma dell’intero gruppo. Osserva gli indizi per smascherare le trappole dell’uomo, si improvvisa poliziotto quando i conti non gli tornano, soffre quando non viene creduto dal gruppo. É un leader animato da un profondo senso di giustizia. Rileggere la fine di Margherì, il fiorellino poeta, è stata un’impresa; la magia delle parole di Mario Lodi commuove anche i cuori adulti più incalliti. Un libro indimenticabile.

età particolarmente indicata: dai 6/7 anni
valutazione di cuoredimamma: ratings_05grigio


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letture

Formato risparmio: io leggo da sola

1 febbraio 2011

Non ho ancora sei anni e da un mesetto so leggere. Al mattino, quando facciamo colazione, vedo la mamma versarsi nel latte un cucchiaino di caffè solubile attinto da un bel barattolo in ‘f-o-r-m-a-t-o- formàto! r-i-s-p-a-r-m-i-o rispàrmio! Formàto, rispàrmio!” Quando andiamo a passeggio, son tutti miei i cartelli, le insegne più strane, i divieti (per quelli ho una vera passione, adesso che comprendo appieno il nesso fra immagine e comando scritto!).

I dorsi dei libri sugli scaffali non han più misteri. Che soddisfazione. Quante volte mi capita di battere le mani, come faccio  da un po’ di tempo a questa parte, quando sono molto, molto eccitata per qualcosa! Non ho ancora sei anni, e il mio mondo sta acquistando una dimensione in più, che si prospetta molto interessante.

“(…) avvenne un fatto sorprendente. Mentre stavamo preparando del materiale per insegnare l’alfabeto stampato e ritentare la prova dei libri, i bambini cominciarono a leggere tutte le stampe che si trovavano nella scuola: e c’erano alcuni scritti veramente difficili a decifrare, come un certo calendario dove erano stampate parole scritte in lettere gotiche. Al tempo stesso i genitori vennero a dire che per la strada i bambini si fermavano a leggere le insegne delle botteghe e non si poteva più andare a spasso con loro. Era evidente che i bambini si interessavano a decifrare i segni alfabetici, non a sapere quelle parole. Vedevano una scrittura diversa, e si trattava di conoscerla, riuscendo a ricavarne il senso di una parola. Era uno sforzo di intuizione paragonabile a quello che induce gli adulti a rimanere lungamente studiando i segni di scritture preistoriche scolpite sulla pietra, fino a che il senso che ne deriva dà la prova di aver decifrato i segni sconosciuti. Questo era il movente della nuova passione che nasceva nei bambini (…)”

Maria Montessori, ‘Il segreto dell’infanzia’ ed. Garzanti, 2007

“(…) Non comincio da parole facili o difficili, perchè i bambini sanno già leggere la parola come composto di suoni: lascio che il piccino lentamente traduca in suoni la parola scritta e, se l’interpretazione è esatta, mi limito a dire: ‘Più presto.’ Il bambino, la seconda volta, legge più svelto, spesso senza ancora capire: io ripeto: ‘Più presto, più presto.’ Il bambino legge sempre più svelto ripetendo lo stesso accumulo di suoni, e finalmente indovina; allora guarda con una specie di riconoscenza e assume quell’atteggiamento di soddisfazione, che tante volte irradia i nostri piccini. Questo è tutto l’esercizio della lettura: esercizio rapidissimo e che presenta al bambino, già preparato con la scrittura, una ben piccola difficoltà. Davvero tutte le noie del sillabario sono sepolte insieme ai bastoncelli! (…)”

Maria Montessori, ‘La scoperta del bambino’ ed. Garzanti, 2008

apprendere, autismo, imparare a leggere, montessori, sindrome di asperger , , , ,

Un capitolo al giorno

30 gennaio 2011

Forse non leverà il medico di torno. Ma è diventato un appuntamento quotidiano piacevole sia per me che per le bambine. Un piccolo rituale cercato e sollecitato proprio da loro, quando si fa sera. Confesso che, se non avessi letto l’esperienza positiva di altre mamme (vedi link a piè di pagina), non so quando mi sarei lanciata con i classici. Probabilmente avrei aspettato ancora… qualche anno? Chissà. Forse a questo punto sarei rimasta agli albi illustrati (che comunque non mancano). Mi sarebbe parso ‘troppo presto’. Mi sarebbe parso più opportuno delegare alla lettura autonoma delle mie figlie, la scoperta di certi tesori della letteratura. Invece ho capito che tre anni possono non essere affatto presto; e sto apprezzando la possibilità di costruirci un immaginario comune, condiviso e originale, a monte delle più conosciute manipolazioni commerciali, disneyane ecc ecc. La lettura di libri più corposi rispetto ai consueti albi illustrati mi ha permesso anche di notare il cambiamento di postura delle bambine, indice che hanno acquisito una interessante capacità di concentrazione durante l’ascolto. Ricordo che abbiamo cominciato con la versione originale di Winnie Puh (sulla quale nutro qualche riserva che spero di spiegare a breve); dopo i primi cinque minuti, la mia primogenita cominciava a rotolarsi sul divano, a strusciarsi, ascoltando, sì, ma non riuscendo assolutamente a restare seduta al mio fianco. Ho pensato che la sindrome di Asperger non la aiutasse; lo sfogo fisico mi sembrava uno stratagemma per reggere più a lungo la concentrazione che evidentemente le richiedeva seguire un intero capitolo. La sorellina, va da sè, la imitava al volo… Abbiamo proseguito, confidando nei piccoli progressi che notavo man mano. Dagli asteroidi del Piccolo Principe siamo atterrate nella cucina di Pippi Calzelunghe… sì, proprio mentre cucinava i biscotti allo zenzero a forma di cuore… ed è da allora che le bambine hanno cominciato a restar sedute, incollate ai miei fianchi, attente ad ogni singola parola, per tutta la durata di un capitolo. A volte anche due! Seguire il filo di una narrazione è molto importante soprattutto per la mia bimba grande, in quanto manifesta qualche difficoltà proprio nella costruzione di racconti, a fronte di una sorprendente capacità di fotografare situazioni e dettagli.  Di recente abbiamo introdotto un nuovo rituale; ho cominciato raccogliendo in un quaderno alcuni disegni realizzati dalle bambine nel corso del tempo, che mi raccontavano essere ispirati ai libri che stavamo leggendo. Adesso, ogni volta che terminiamo un libro, andiamo ad aggiungere uno o due disegni di ricordo nel quadernone:

‘scheda’ per ogni libro, con queste indicazioni
abbiamo letto: titolo, autore, copertina, paese di ambientazione (i colori sono quelli
dei continenti Montessori che le bimbe già conoscono), anno di pubblicazione

dal quaderno di Bimba Grande:
“Pippi Calzelunghe fa i biscotti a forma di cuore”
(la passione del momento è il disegna, ritaglia, incolla, fissa con nastro adesivo ;-])

dal quaderno di Bimba Piccola:
“Totò (da destra), Dorothy, il Leone, lo Spaventapasseri, il Boscaiolo di Stagno”

dal quaderno di Bimba Grande:
“Lo Spaventapasseri (da sinistra), Dorothy col vestito a quadretti bianchi e blu, Totò”

dal quaderno di Bimba Grande:
“Il Boscaiolo di Stagno e il Leone”

dal quaderno di Bimba Grande:
“Il Boscaiolo di Stagno e il Leone… visti da dietro mentre camminano!”

Osservando i disegni, sto rivalutando anche l’importanza di leggere trame in cui vengono raccontate relazioni fra persone, fatti, accadimenti ed emozioni umane; non solo a beneficio della mia primogenita, che ha bisogno di lavorare su queste sfumature, ma più in generale, perchè comincio a sentire stretto il mondo degli animali umanizzati, pur indispensabili per veicolare concetti talvolta enormi… Così procediamo, e ora che abbiamo lasciato Dorothy in Kansas dalla zia Emma e dallo zio Enrico, ci apprestiamo a seguire le alterne vicende di una famiglia di passerotti padani ;-) Per chi fosse interessato, in questa pagina raccoglierò (con calma, inutile che lo dica, vero? ;-]) traccia delle nostre letture.

Qui di seguito vi segnalo invece alcuni luoghi virtuali dove ricordo si sia parlato di lettura con i bambini (che andrò ad integrare man mano):

autismo, blogosfera, letture, riti, sindrome di asperger , ,

Libro della settimana: Jack Frost

28 gennaio 2011

Un libro alla settimana. Ovvero: a piccoli passi forse ce la faccio, a non soccombere metaforicamente sotto la pila di libri che ci stanno piacendo/sono piaciuti e mi sento di consigliare… Parto con questo piccolo albo illustrato in inglese, molto adatto alla stagione che stiamo vivendo:

JACK FROST

autore: Kazuno Kohara
editore:
Macmillan Children’s Books, 2009
codice isbn:
978-0-230-70540-1
numero di pagine:
28
dimensioni: 25,5 x 26 x 0,8 cm
presentazione in
quarta di copertina: <<The trees are glistening white, the ground is crisp, and the pond is a slippery ice rink. Jack Frost is here, working his wintry magic! But how long will the spell last?>>
© Macmillan Children’s Books, 2009
recensione: un bambino se ne sta mogio mogio chiuso in casa, a rimpiangere le scorribande estive con gli amici… quando l’inverno si presenta, figuretta spassosa e irresistibile, mostrandogli quanto ci si può divertire con lui! E presto sarà primavera… Le illustrazioni sono stilizzate a due colori, i testi brevi a caratteri di medie dimensioni, di semplice comprensione.
età particolarmente indicata: dai 3 anni
valutazione di cuoredimamma: ratings_04grigio

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Libreria virtuale, libreria dei sogni…

31 gennaio 2010

libreria_books1Questa sezione è la ragion d’essere principale del sito che state leggendo. Che si è sviluppato proprio attorno al progetto di lasciare traccia delle letture che stavo facendo e che stavano accompagnando il mio percorso di crescita, come genitore e come persona. Ovviamente non conoscevo ancora anobii… ;-] Ho aggiunto presto i libri che proponevo alle mie bambine, visto che ormai erano andati a lastricare di immagini, situazioni e sensazioni anche il mio immaginario… Poi è intercorsa quella lunga fase di ristrutturazione grafica che oggi posso considerare, finalmente e definitivamente, alle spalle. Ora la nuova versione ‘blogghesca’ del sito ospita fra le sue pagine anche i suggerimenti per la lettura, che spero di arricchire, man mano, di nuovi titoli e recensioni. I miei gusti in fatto di libri per bambini si sono leggermente modificati, nel tempo, di pari passo con la crescita delle mie figlie. Mi sono capitati per le mani dei piccoli gioielli ben illustrati, narrativa in fase embrionale, albi illustrati e bei racconti. Ora, vedete la libreria raffigurata qui di seguito?

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Questo posto esiste per davvero. Non solo fisicamente, in quanto estrapolato da una sperduta contea britannica per fare da base alle mie maldestre elaborazioni grafiche. Esiste proprio nella mia mente. E nel mio cuore. Spaziosa ma non dispersiva, ordinata ma non asettica, una musica in sottofondo, angoli accoglienti che invitano a prendersi del tempo per sé, per lasciarsi cullare dalle pagine di un libro, senza fretta, sorseggiando qualcosa di buono. Titoli scelti perchè parti integranti e in armonia con un percorso vicino al mio modo di sentire, a prescindere dall’opportunità commerciale e da logiche di carattere imprenditoriale. La possibilità di ospitare letture e rappresentazioni teatrali rivolte ai bambini di varie fasce d’età. Sono sicura che esistano molti posti del genere e, se un giorno le circostanze dovessero offrirmi uno spiraglio utile, chissà… Per il momento mi accontento del compromesso costituito da questo sito, luogo astratto e immateriale per eccellenza. E dal tramite rappresentato da un distributore di libri che opera online ed offre la possibilità di partnership. In questo senso è come se l’avessi per davvero, un negozietto. Ma continuerò a segnalarvi anche titoli ormai fuori stampa, reperibili in biblioteca, sulle bancarelle o alle fiere del libro… Perchè si tratta di libri che ho effettivamente in casa. E che mi piacciono. E…. mi sembra l’unico criterio davvero importante.

Ecco le novità ‘tecniche’ che ho introdotto:

  • Proposte Utili, una sezione nella quale darò visibilità ad iniziative e progetti volti alla promozione della lettura nell’infanzia, che mi potete segnalare anche via mail;
  • Novità in Vetrina, dove trovate gli ultimi titoli che ho reperito, prima che vengano smistati nelle sezioni di appartenenza.

Inauguro la libreria ristutturata con  14 nuove proposte di Libri per Genitori e 19 di Libri per l’Infanzia. Grazie per la pazienza di questi mesi e… a presto ;-]

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