Vita Pratica

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ATTIVITA’ di VITA PRATICA
(practical life ~ übungen des praktischen lebens)

In giro per il web:

In dettaglio:

1) Telai delle allacciature # buttoning frames # Rahmen mit Verschlüssen

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Maria Montessori scrisse:
«(…) Nella cura della persona il passo più difficile è quello di imparare a vestirsi e spogliarsi. Infatti esso è un lavoro che comporta movimenti fini ed esatti per congiungere con bottoni, nastri o altro mezzo, le varie parti del vestire. Per agevolare l’apprendimento di tutti quegli atti così diversi, nel mio materiale esiste una collezione di telai [telai delle allacciature] ai quali sono attaccati pezzi di stoffa, di cuoio ecc. Questi possono essere abbottonati, agganciati, legati insieme, riassumendo tutte le diverse maniere che la nostra civiltà ha inventato per fissare i vestiti, le scarpe ecc. (…)» da ‘Manuale di Pedagogia Scientifica, di Maria Montessori, 1935

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descrizione:
cornici di legno che supportano due lembi di stoffa, da unire secondo varie tecniche: bottoni grandi, bottoni piccoli, bottoncini automatici, cerniera, chiusura a strappo con velcro, spille di sicurezza (o da balia), ganci e occhielli, fibbie e cinturini, clips, fiocchi, lacci di scarpe e di scarponi.
si favoriscono:
coordinazione, capacità di concentrazione, abilità nell’autonomia.

FAI DA TE:

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Ho trovato, per ora, quest’idea di una mamma americana che, pur non avendo costruito un vero e proprio telaio, ha realizzato in modo molto semplice un sistema per far prendere dimestichezza con i bottoni. Semplice ma attraente!

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=> Istruzioni per ‘Practice with Buttons’ dal blog The Wonder Years

2) Travasi # pouring

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Maria Montessori scrisse:
«(…) quando i bambini cercavano di usare cose che non erano giocattoli, erano immediatamente arrestati da un ‘Stai fermo non toccare!‘ che si ripeteva più o meno enfaticamente ogni volta che le loro manine si avvicinavano a oggetti nostri. (…) nelle Case dei Bambini, ove esistono a loro disposizione tanti piccoli e semplici oggetti coi quali possono fare lavori seri, fino ad apparecchiare la tavola, a servire il pranzo e a lavare piatti e bicchieri, i bambini si trovano in un centro di vita felice nella quale, a causa dell’amore che sentono per quelle cose quasi sacre che non erano mai stati permessi non diciamo di usare, ma neppure di toccare, sono portati ad un perfezionamento: ad imparare a muoversi senza urtare le cose, a trasportare oggetti senza romperli, a mangiare senza insudiciarsi, a lavarsi le mani senza bagnarsi i vestiti. Ed ecco che quegli oggetti per cui tanto si temeva, si conservano intatti malgrado la loro fragilità e malgrado il loro formare parte di un ambiente di esseri ritenuti distruttori (…)» da ‘Manuale di Pedagogia Scientifica’, di Maria Montessori, 1935

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descrizione:
in questi esercizi si travasano sia liquidi (acqua), che grani solidi, di diverse dimensioni e consistenza. I contenitori sono assortiti in modo molto vario, da un esercizio all’altro, ma tutti in materiali frangibili: vetro, porcellana… Nei classici travasi di acqua (wet pouring) si può versare da una brocca all’altra, da una brocca in un bicchiere, da una brocca in tre bicchieri, con o senza imbuto… E’ un esercizio che comporta l’autocorrezione (con una spugnetta il bambino asciuga quando serve) e quindi non richiede alcun intervento da parte dell’insegnante o del genitore; provando e riprovando il bambino acquista sempre maggiore confidenza e si vede migliorare progressivamente. Negli esercizi di dry pouring si usano cucchiai di diverso materiale e capienza per trasferire da una scodella all’altra, o da una ciotola in diverse ciotoline più piccole, dei grani di sabbia, delle perle, del riso, dei fagioli, delle lenticchie…

Per approfondire:

si favoriscono:
controllo, coordinazione mano-occhio, capacità di concentrazione, abilità nell’autonomia (versarsi da bere), preparazione per attività manuali più complesse.

3) Lavaggio delle mani # washing hands exercise # Händewaschen

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descrizione:
questo esercizio rientra fra quelli della cura della persona e risulta molto gradito in quanto legato all’acqua che, come tutti i genitori sanno, appassiona moltissimo anche i bimbi più piccoli (dai 20 mesi). Lavorare con l’acqua ha un immediato effetto calmante e imparano a concentrarsi a lungo su un’attività. Essendo un esercizio che si compone di diverse fasi, il bambino impara anche a lavorare su una successione di eventi in previsione di un determinato risultato finale. Per inciso, si tratta di un risultato talmente importante per la salute che l’unicef, dallo scorso anno, vi dedica una giornata mondiale (15 ottobre): il Global Handwashing Day.

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Per approfondire:

si favoriscono:
abilità nell’autonomia, abitudine all’igiene e alla cura del corpo.

4) Esercizi vari di pulizia # polishing # Putzen

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Maria Montessori scrisse:
«(…) Il lavoro che si è manifestato adatto ai piccoli bambini dai tre ai sei anni di età, è quello di conservare gli oggetti esistenti, e non di produrne di nuovi. I lavori manuali dei bambini sono perciò raccolti nelle tante opere attive necessarie a mantenere ben pulita e in ordine la casa; come spazzare in terra, spolverare, mettere al loro posto gli oggetti, ecc; e a conservare la persona, come lavarsi, pettinarsi, vestirsi, spogliarsi; e infine, occupazione complessa per eccellenza, quella di apparecchiare la tavola da pranzo; sparecchiare quindi, lavare le stoviglie e rimettere tutto a posto (…)» da ‘Manuale di Pedagogia Scientifica’, di Maria Montessori, 1935

descrizione:
dalla pulizia delle scarpe, a quella di diversi materiali, quali il legno, il rame, uno specchio… I bambini indossano un grembiulino e maneggiano spazzole di diversa misura e foggia, panni, boccettini di soluzione pulente, trovando grande soddisfazione nell’ammirare il risultato finale! Imparano così a prendersi direttamente cura degli oggetti che li circondano. Un piccolo appunto per quanto riguarda le soluzioni usate per la pulizia: acqua e aceto, o bicarbonato, fanno miracoli e non hanno controindicazioni. Che dire poi dell’acqua di cottura degli spinaci o delle patate, per far tornare a splendere l’argenteria? Ricorrendo a prodotti naturali, si evita di esporre i bambini a sostanze tossiche e inutilmente aggressive (cautela che non nuocerebbe neppure a noi adulti, per la verità…)

Per approfondire:

si favoriscono:
capacità di concentrazione in una sequenza ordinata di passaggi, sviluppo del controllo muscolare.

5) Bucato # washing clothes # Wäsche waschen

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descrizione:
è un lavoro lungo, che affascina molto i bambini e li impegna con grande soddisfazione. C’è tutto il procedimento di immersione dei panni nell’acqua insaponata, lo strofinamento delle macchie, il risciacquo. Anche la successiva azione dello stendere, fatta su uno stendibiancheria a misura di bambino e con mollette da bucato adatte, diventa un buon esercizio di abilità. Una volta asciutti, i panni possono venire stirati con un apposito ferro…

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Per approfondire:

si favoriscono:
costruzione e coordinamento dei movimenti volontari.

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