Materiale Sensoriale

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MATERIALE SENSORIALE
(sensorial work ~ sinnesmaterial)

Questi sono un po’ i materiali di base del metodo Montessori. Il loro impiego esercita tutti i sensi a nostra disposizione: visivo, tattile (barico, termico, stereognostico), uditivo, olfattivo, gustativo.
In giro per il web:

In dettaglio:

1) Torre rosa # pink tower # Rosa Turm

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Maria Montessori scrisse:
«(…) [Le tre serie di blocchi] Gli oggetti consistono in tre serie di forme geometriche solide: cubi, prismi ed aste, cioè: dieci cubi di legno dipinti in rosa. Lo spigolo di ogni cubo diminuisce da dieci centimetri ad un centimetro. (…) Un’altra serie consiste in dieci prismi di legno dipinti in marrone. La lunghezza del prisma è di venti centimetri e la sezione quadrata diminuisce di dieci centimetri di lato al più piccolo, che ha un centimetro di lato (…) La terza serie consiste in dieci assi dipinte in verde, o alternativamente in rosso e turchino; tutte hanno la stessa sezione quadrata in quattro centimetri di lato, ma variano nella lunghezza di decimetro in decimetro fino a un metro (…) Queste tre serie di cubi, di prismi e di aste, fanno sì che il bambino si muova intorno, maneggi e trasporti oggetti che sono di difficile presa per le sue piccole mani. Ancora per mezzo del loro uso, egli ripete l’esercizio dell’occhio nel riconoscere differenti dimensioni fra oggetti simili. Ma nel fatto è molto difficile, perchè in questi oggetti non esiste controllo materiale dell’errore. Il solo occhio del bambino provvede al controllo. Quindi la differenza fra gli oggetti deve essere tanto maggiore. (…)» da ‘Manuale di Pedagogia Scientifica’, di Maria Montessori, 1935

descrizione:
è senz’altro uno dei materiali Montessori più celebri, quasi un simbolo, ormai. E’ formata da dieci cubi di legno rosa che aumentano progressivamente di misura, dal più piccolo in cima, che misura 1 cm³ (1 x 1 x 1 cm), a quello più grande alla base, di 1000 cm³ (10 x 10 x 10 cm). Normalmente viene appoggiata su un basso supporto di legno e vi sono bimbi piccoli che si ingegnano, letteralmente, per riuscire a porre in cima gli ultimi cubetti! Il controllo dell’errore è costituito dall’armonia visiva della struttura (se anche un solo cubo viene collocato in modo erroneo, si nota immediatamente).

Per approfondire:

si favoriscono:
capacità di valutare le diverse dimensioni (preparazione per la matematica), perfezionamento dei movimenti volontari e della coordinazione visiva e motoria, concentrazione.

2) Incastri solidi # cylinder blocks (knobbed cylinders) # Einsatz-Zylinderblöcke


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Maria Montessori scrisse:
«(…) [Gli incastri solidi] I primi oggetti che attraggono, con molta probabilità, l’attenzione di un piccolo bambino da due anni e mezzo a tre anni di età, sono tre sostegni massicci di legno, in ognuno dei quali è inserita ad incastro una fila di dieci cilindretti o di dischi, muniti tutti di un bottone per essere presi. Nel primo sostegno i cilindri sono tutti della stessa altezza, ma con diametro decrescente da grosso a fine. Nel secondo vi sono i cilindri che diminuiscono in tutte le dimensioni; sono più grandi o più piccoli, sempre della stessa forma. Nel terzo sostegno i cilindri hanno lo stesso diametro, ma variano così che, come la dimensione diminuisce, il cilindro diviene gradualmente un piccolo disco. (…) Egli prima fa tentativi; spesso accade che ponga un cilindro troppo grande per il foro nel quale lo mette. Allora cambiandolo di posto prova gli altri fori finché il cilindro entra. Può accadere anche il contrario (…) Allora, alla fine dell’esercizio, un cilindro rimarrà fuori di posto e non sarà possibile trovare un foro nel quale possa entrare. Questo cilindro rappresenta concretamente un ‘errore’. Il bambino rimane perplesso; alla sua piccola mente si affaccia un problema del più grande interesse. (…) Il bambino finisce per essere capace di riconoscere, ad occhio, il foro più grande o il più piccolo, corrispondente esattamente al cilindro che tiene in mano. Il processo educativo è basato su questo: che il controllo dell’errore sta nello stesso materiale ed il bambino ne ha chiara evidenza. Il desiderio del bambino di raggiungere un fine che conosce lo induce a correggersi. Non è perciò un maestro che gli rende noto lo sbaglio e mostri la maniera di correggerlo; ma un complesso lavoro della sua intelligenza lo conduce a tale risultato. Quindi a questo punto comincia il processo di auto educazione. Lo scopo non è esteriore; sarebbe a dire, non è che il bambino impari a mettere a posto i cilindri e che egli impari ad eseguire un esercizio. Lo scopo è più profondo, ed è che il bambino si eserciti ad osservare; che gli sia permesso di fare confronti fra gli oggetti, formare giudizi, ragionare e decidere; ed è nell’indefinita ripetizione di questo esercizio di attenzione e di intelligenza che si compie il vero sviluppo. (…)» da ‘Manuale di Pedagogia Scientifica’, di Maria Montessori, 1935

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descrizione:
ecco un altro materiale imprescindibile, che si trova nelle scuole Montessori di tutto il mondo. E’ costituito da quattro blocchi di legno, in ciascuno dei quali si incastrano 10 cilindri in diversa progressione, secondo questo schema:
serie n. 1 = altezza decrescente e diametro decrescente;
serie n. 2 = altezza uguale e diametro decrescente;
serie n. 3 = altezza crescente e diametro decrescente;
serie n. 4 = altezza decrescente e diametro uguale.
Anche in questo caso il controllo dell’errore risiede nel materiale stesso, in quanto i cilindri calzano bene per ogni foro solo se sono della giusta altezza e diametro. L’esercizio può essere svolto in diversi modi, con tante varianti (ad occhi bendati ecc.)

Per approfondire:

si favoriscono:
capacità di valutare le diverse dimensioni (preparazione per la matematica), coordinazione delle dita che si usano per impugnare la penna (preparazione per la scrittura), perfezionamento dei movimenti volontari e della coordinazione visiva e motoria.

3) Cilindri colorati # knobless cylinders # Knopflose farbige Zylinder


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descrizione:
ciascuna delle quattro scatole di legno contiene dei cilindri senza pomolo di presa (knobless) e ogni serie colorata corrisponde per dimensione e diametro ad una serie degli incastri solidi sopraccitati. In particolare:
serie n. 1 = giallo;
serie n. 2 = rosso;
serie n. 3 = verde;
serie n. 4 = blu.

Per approfondire:

si favoriscono:
chiara comprensione delle diverse dimensioni e di come si rapportano le une con le altre.

FAI DA TE:

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Montessori Mom mette a disposizione un file pdf. per scaricare e stampare le varie sezioni cilindriche. Potete così realizzare delle carte, con ritagli singoli o in sequenza (striscia) e usarle per lavorare, anche con gli incastri solidi.

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=> File pdf scaricabile di Montessori Mom e istruzioni

4) Aste della lunghezza # long red rods (long stair) # Rote Stangen


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Maria Montessori scrisse:
«(…) Il primo materiale che si usa per la numerazione è la serie delle dieci aste per le lunghezze, già usate per l’educazione dei sensi: le aste sono fra esse in rapporto da uno a dieci. Infatti l’asta più corta è lunga dieci centimetri, la seconda venti e così via fino alla decima che è lunga cento centimetri, cioè un metro. (…) Con questo mezzo si sorpassa una difficoltà grandissima; quella cioè inclusa nella numerazione che si fa aggiungendo separatamente una unità dopo l’altra. (…) trattandosi di bambini piccoli di tre anni e mezzo o quattro anni di età (…) Le aste sono corrispondenti ai numeri; e crescono in lunghezza gradualmente d’unità in unità: danno perciò non solo l’idea assoluta, ma anche quella relativa di numero. Le proporzioni già studiate negli esercizi sensoriali si determinano qui matematicamente, dando luogo ai primi studi di aritmetica. Quei numeri maneggevoli e comparabili si prestano subito a combinazioni e a confronti. (…)» da ‘Manuale di Pedagogia Scientifica’, di Maria Montessori, 1935

descrizione:
sono dieci aste di legno dipinte di rosso, tutte della medesima altezza e larghezza (2,5 cm) ma con la lunghezza che progressivamente aumenta, da 10 cm fino a 1 metro. Il controllo dell’errore si verifica quando il bambino è in grado di valutare le diverse dimensioni e si palesa l’eventuale disarmonia della struttura.

Per approfondire:

si favoriscono:
valutazione visiva delle differenze di dimensione (preparazione per la matematica), memoria muscolare del concetto di lunghezza.

5) Tavolette del liscio e del ruvido # touch boards # Tasttäfelchen fein-grob

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descrizione:
questa serie di tavolette lavora sul senso del tatto. I set si presentano con le seguenti caratteristiche:
serie n. 1 = tavolette liscio/ruvido (rough and smooth boards set) => una delle tavolette è per metà liscia e per metà ruvida, una presenta una sequenza alternata di strisce ruvide e lisce, l’ultima invece una sequenza di strisce ruvide disposte secondo la diversa gradazione di grana.
serie n. 2 = tavolette del ruvido in gradazione (rough gradiation tablets) = cinque o sei paia di tavolette di legno a superficie smerigliata con diverso grado di ruvidità a seconda della grana.
serie n. 3 = tavolette del liscio in gradazione (smooth gradiation tablets) = come sopra, ma con superficie liscia.

Per approfondire:

si favoriscono:
affinamento del senso del tatto, acquisizione di un migliore controllo muscolare attraverso la leggerezza del tocco, preparazione ai movimenti per la scrittura.

FAI DA TE:

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Momatwork, in uno dei suoi primi post del periodo in cui cominciava a familiarizzare con il metodo Montessori (post nel quale emerge, tra l’altro, la difficoltà a trovare delle proposte italiane attraenti e dinamiche quanto quelle, ad esempio, americane), ha raccontato di come fosse riuscita a improvvisare delle touch tablets ed una touch board utilizzando della carta vetrata e dei pezzi di legno che aveva in casa:

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=> Montessori DIY, dal blog di Momatwork

6) Spolette dei colori # color tablets # Farbtäfelchen

montessori_materiali_71adescrizione:
le tavolette originariamente proposte da Maria Montessori erano in tessuto, per questo è rimasta la dicitura tavolette. Oggi in realtà sono in plastica, con i bordi bianchi che facilitano l’impugnatura e permettono di isolare bene il colore. Il loro utilizzo serve a migliorare il senso cromatico del bambino. Il set basilare è composto da tre diversi tipi di scatole; alcuni produttori ne offrono anche una quarta versione incentrata sulle sfumature. In dettaglio si hanno:
scatola n. 1 => 6 tavolette => 3 paia di colori primari: rosso, giallo e blu
scatola n. 2 => 22 tavolette => 3 coppie di colori primari (rosso, giallo e blu) + 3 coppie di colori secondari (verde, arancio, viola) + rosa, marrone, bianco, nero, grigio

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scatola n. 3 => 63 tavolette => 9 colori (rosso, giallo, blu, verde, arancio, viola, marrone, rosa, grigio) in 7 sfumature ciascuno
scatola n. 4 => 64 tavolette => 32 coppie in 4 tonalità di rosso, giallo, blu, verde, viola, marrone, rosa e grigio

Per approfondire:

si favoriscono:
orientamento del bambino nel mondo dei colori

FAI DA TE:

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Mammafelice, nella sezione Montessori del suo nuovo sito, ha lanciato una bella idea per procurarsi tanti colori nella varie gradazioni: le mazzette che usano gli artigiani, gli imbianchini ecc., e che dovrebbero essere reperibili anche nei centri per il bricolage… Fornisce inoltre dei link che mettono a disposizione materiale scaricabile per la realizzazione delle spolette. Ecco l’articolo:

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=> Le spolette dei colori, dal sito di Mammafelice

7) Figure geometriche piane # geometric cabinet # Geometrische Kommode

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Maria Montessori scrisse:
«(…) Condurre il bambino in tenerissima età a una osservazione comparativa e sistematica delle figure geometriche – e ciò per uno spontaneo impulso – è lo scopo del materiale che viene ora descritto: gli incastri piani. Un armadietto contenente sei cassetti posti uno sull’altro. Quando sono aperti, essi sfoggiano ognuno sei cornici di legno quadrate. Quasi tutte le cornici hanno una grande figura geometrica incastrata nel centro, colorata in turchino e munita di pomolo di presa. Ogni cassetto ha il fondo dipinto in colore turchino, quando le figure geometriche sono tolte dalle loro cornici, il fondo riproduce esattamente le stesse forme. Le figure geometriche sono disposte nei cassetti secondo l’analogia di forma. In un cassetto ci sono sei circoli a diametro decrescente. In un altro vi sono un quadrato e cinque rettangoli della medesima altezza e larghezza decrescente. Un altro cassetto contiene sei triangoli che variano secondo le proporzioni dei lati o secondo gli angoli (equilatero, isoscele, scaleno, ottusangolo e acutangolo). In un altro cassetto vi sono poligoni rettangolari, da cinque a dieci lati (pentagono, esagono, ettagono, ottagono, decagono). Un altro cassetto contiene figure diverse: un ovale, un ellisse, un rombo, un romboide, un trapezio. Finalmente vi sono quattro piastrelle di legno senza nessun incastro geometrico e senza alcun bottone, con due altre figure geometriche a linee curve. (…) Tale esercizio si può considerare una indiretta, ma vera preparazione al disegno. E’ sicuramente una preparazione della mano a tracciare il contorno di una forma. La piccola mano che tocca, sente e sa come seguire un contorno determinato e si prepara, senza saperlo, alla scrittura. I bambini mettono uno speciale interesse nel toccare con accuratezza i contorni degli incastri piani, essi stessi hanno inventato l’esercizio di bendarsi gli occhi per riconoscere le forme soltanto dal tocco, togliendo e rimettendo gli incastri senza vederli. (…) Il grande piacere che i bambini provano nel riconoscimento degli oggetti per mezzo del tocco della loro forma, corrisponde per sè stesso ad un esercizio sensoriale. Molti psicologi hanno parlato del senso stereognostico, cioè della capacità di riconoscere forme per il movimento dei muscoli della mano, che segue i contorni degli oggetti solidi. (…) E’ la speciale sensibilità muscolare del bambino da tre a sei anni di età, quella che forma la sua propria attività muscolare, che stimola in lui l’uso del senso stereognostico. Quando il bambino spontaneamente si benda gli occhi per riconoscere i diversi oggetti, come gli incastri solidi e piani, egli esercita questo senso. (…)» da ‘Manuale di Pedagogia Scientifica’, di Maria Montessori, 1935
«(…) Uno dei materiali più ricchi di applicazione è questo appunto degli incastri geometrici, i quali corrispondono mirabilmente agli ‘istinti di lavoro’ della mente infantile. (… Il disegno fatto sugli incastri geometrici, (…) è di due generi: uno geometrico e uno artistico. Inoltre, la fusione dei due generi viene a dare applicazioni nuove. (…) Noi abbiamo potuto riprodurre con gl’incastri alcune decorazioni classiche che si trovano nelle nostre maggiori opere d’arte, come le decorazioni di Giotto (…))» da ”L’Autoeducazione nelle scuole elementari’, di Maria Montessori, 1916 – ed. Garzanti, 1992

descrizione:
questo materiale introduce il bambino alla geometria piana. Consiste in un cofanetto di legno a sei cassetti, con 35 incastri geometrici muniti di pomolo di presa per essere rimossi. Il fondo, una volta rimosso l’incastro, è dello stesso colore blu della figura geometrica asportata.
1° cassetto => 6 cerchi in progressivo aumento di diametro, da 5 a 10 cm;
2° cassetto => 1 quadrato e 5 rettangoli (stessa altezza, base variante da 10 a 5 cm);
3° cassetto => 6 triangoli (equilatero, isoscele acutangolo, isoscele rettangolo, isoscele ottusangolo, scaleno rettangolo, scaleno ottusangolo);
4° cassetto => 6 poligoni regolari (pentagono, esagono, ettagono, ottagono, ennagono, decagono);
5° cassetto => 4 quadrilateri (rombo, parallelogramma, trapezio rettangolo, trapezio isoscele) e 1 triangolo acutangolo scaleno;
6° cassetto => 4 figure curve (triangolo curvilineo, ellisse, ovale, quadrifoglio).

Per approfondire:

si favoriscono:
preparazione per lo studio della geometria, preparazione della mano per la scrittura.

8) Triangoli costruttori # constructive triangles # Konstruktive farbige Dreiecke

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descrizione:
si chiamano triangoli ‘costruttori’ perchè il bambino è invitato a vederli come elementi che vanno a formare altre figure rettilinee. Il materiale è composto da due scatole rettangolari, una triangolare, una esagonale grande ed una esagonale piccola, ciascuna delle quali contiene triangoli di diverse misure, forme e colori. Il controllo dell’errore è dato dalle linee nere.
1° set = triangoli rettangoli:
2 triangoli rett. scaleni grigi con linea nera lungo l’ipotenusa; 2 triangoli rett. scaleni verdi con linea nera lungo l’ipotenusa; 2 triangoli rett. isosceli verdi con linea nera sul lato più lungo; 2 triangoli equilateri gialli con linea nera lungo uno dei lati; 2 triangoli rett. scaleni gialli con linea nera sul lato più corto; 2 triangoli rett. isosceli gialli con linea nera lungo uno dei due lati; 1 triangolo scaleno ottusangolo rosso con linea nera sul lato opposto all’angolo ottuso; 1 triangolo rett. scaleno rosso più piccolo con linea nera sul lato più lungo.
2° set = scatola rettangolare blu:
2 triangoli rett. scaleni; 2 triangoli rett. isosceli; 2 triangoli equilateri; 1 triangolo scaleno ottusangolo; 1 triangolo rett. scaleno più piccolo.
3° set = scatola triangolare:
1 grande triangolo equilatero grigio senza linee nere; 2 triangoli rettangoli scaleni verdi (ciascuno metà del triangolo grigio, con linea nera lungo i lati equivalenti); 3 triangoli isosceli ottusangoli gialli (ciascuno è un terzo del triangolo grigio, con linea nera lungo i lati equivalenti); 4 triangoli equilateri rossi (ciascuno è un quarto del triangolo grigio, le linee nere sono: in 1 triangolo su tutti i lati, negli altri 3 solo su un lato).
4° set = piccola scatola esagonale:
2 triangoli equilateri rossi con linea nera lungo uno dei lati; 3 triangoli equilateri verdi (1 con linea nera lungo due lati; 2 con linea nera lungo un lato); 6 triangoli equilateri grigi con linea nera lungo due lati.
5° set = grande scatola esagonale:
1 grande triangolo equilatero giallo con linea nera su tutti i lati; 10 triangoli isosceli ottusangoli (2 rossi con linea nera sul lato più lungo; 2 grigi con linea nera lungo uno dei lati equivalenti; 6 gialli, dei quali 3 hanno la linea nera lungo due dei lati equivalenti e 3 hanno la linea nera sul lato più lungo).

(tradotto dalle esaurienti descrizioni di Montessori Primary Guide)

Per approfondire:

si favoriscono:

preparazione per lo studio della geometria: concetto che tutte le figure piane rettilinee sono scomponibili in triangoli e comprensione del concetto di equivalenza e della sua applicazione nel calcolo dell’area delle figure piane.

9) Cubi del binomio e trinomio # binomial & trinomial cubes # Binomischer u. Trinomischer Würfel

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descrizione:
si tratta delle rappresentazioni concrete di due precise formule algebriche. Il controllo dell’errore è dato sia dalla scatola, che a livello visivo. In particolare:
1° figura (da sin) = cubo del binomio:
(a+b)³ = a³+3 a²b+3 ab²+b³

I fattori dell’equazione sono rappresentati dai cubi e dai prismi. L’allievo delle primarie Montessori usa il cubo del binomio nell’ambito dell’attività di esplorazione algebrica. Il materiale si presenta come un cubo di legno composto da 8 pezzi: 2 cubi di colore rosso e blu e 6 prismi di colore nero e rosso oppure nero e blu. I colori guida sono riportati anche sul fondo e sul coperchio della scatola, che si apre su due lati adiacenti.
2° figura (da sin) = cubo del trinomio:
(a+b+c)³ = a³+b³+c³+3a²b+3a²c+3b²a+3b²c+3c²a+3c²b+6abc
Il materiale si presenta come un cubo di legno composto da 27 pezzi: 3 cubi (rosso, blu, giallo), 18 prismi a base quadrata (6 rossi e neri, 6 gialli e neri, 6 blu e neri), 6 prismi neri a base rettangolare.

Per approfondire:

si favoriscono:
preparazione per lo studio della matematica: cubo di binomi e trinomi, radice cubica, introduzione all’algebra.

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