Linguaggio

LINGUAGGIO
(language work ~ Sprachmaterial)
Maria Montessori scrisse:
«(…) Nei comuni metodi per insegnare a scrivere si segue una progressione per tracciare i segni alfabetici, cominciando dai suoi componenti in bastoncelli e curve, e giungendo via via a tracciare le varie lettere, da quelle che rappresentano un presunto minimo di difficoltà, fino a quelle che racchiudono le difficoltà ritenute massime. Si fa cioè un’analisi dei segni alfabetici. Nel nostro metodo invece si prescinde da tale considerazione esteriore. E in luogo di analizzare i segni alfabetici (l’oggetto), si analizzano i vari movimenti che deve eseguire la mano che scrive. E quindi, con esercizi interessanti e piacevoli che però non sono la scrittura, si fanno svolgere separatamente i vari movimenti componenti. Si tratta dunque di un metodo che conduce il bambino alla scrittura per vie indirette (…) l’idea della preparazione indiretta delle abilità motrici (…) Il periodo di preparazione è dunque un nuovo compito dell’educazione, che apre vie ancora non considerate per aiutare lo sviluppo del fanciullo (…)» da ‘Manuale di Pedagogia Scientifica’, di Maria Montessori, 1935
In giro per il web:
- Linguaggio in Gonzaga Arredi (catalogo)
- Nienhuis – language range (prodotti)
- Nienhuis – language (introduzione)
- Language in Montessori Primary Guide
- Introduzione in Shu-Chen Jenny Yen’s Album
In dettaglio:
1) Lettere smerigliate # sandpaper letters # Sandpapierbuchstaben

Maria Montessori scrisse:
«(…) Quando il bambino è giunto ad un punto avanzato nel disegno [vedi incastri di ferro al n°5], gli si presentano dei cartoncini di carta molto liscia, sui quali è ingommata una lettera dell’alfabeto intagliata in carta smerigliata. (…) I bambini debbono toccare i segni alfabetici nel senso della loro scrittura. Essi li toccano con la punta dell’indice e del medio, nella stessa maniera con cui toccavano gli incastri piani di legno, e con la mano sollevata, come quando toccavano le superfici lisce e ruvide [materiale sensoriale] (…) il bambino tra quattro e quattro anni e mezzo d’età prova molto piacere nel toccare le lettere di carta smerigliata. (…) Questo procedimento forma la prima preparazione non solo della scrittura, ma anche della lettura, perchè è evidente che il bambino, quando tocca le lettere, esegue il movimento corrispondente alla loro scrittura e, nello stesso tempo, quando le riconosce per mezzo della vista, egli legge l’alfabeto. Il bambino, così preparato, ha effettivamente tutti i movimenti necessari per servirsene; perciò egli può scrivere. (…)» da ‘Manuale di Pedagogia Scientifica’, di Maria Montessori, 1935
descrizione:
un altro materiale fondamentale. Le lettere dell’alfabeto sono di carta vetrata, incollata su spessi pannelli di legno. La foggia e i colori variano molto da produttore a produttore, come potete notare dall’immagine soprastante. In linea generale, soprattutto all’estero, montano le consonanti sulle tavole rosa (o rosse, ma il rosa noto che è molto gettonato, anche nelle produzioni ‘casalinghe’ straniere) e le vocali su quelle blu. In Italia è frequente osservare il contrario, con le consonanti su sfondo blu e le vocali su sfondo rosso. Le lettere smerigliate guidano la mano abituandola al movimento della scrittura, in quanto il bambino è invitato a seguire con le dita il contorno della lettera nello stile e direzione nel quale è scritta. Ogni tavola è dotata di uno spazio sufficiente a destra e a sinistra di modo che il bambino la possa impugnare fermamente con una mano mentre con l’altra traccia il contorno della lettera. Il controllo dell’errore è dato dalla carta vetrata; infatti, se il dito scivola fuori dai bordi della lettera, il bambino avverte il cambiamento di consistenza della superficie sotto i suoi polpastrelli. Le lettere vengono riprodotte in:
- stampato minuscolo (print, lower-case; Kleinbuchstaben)
- stampato maiuscolo (print, capital; Großbuchstaben)
- corsivo minuscolo (cursive, lower-case; Schreibschrift, Kleinbuchstaben)
- corsivo maiuscolo (cursive, capital; Schreibschrift, Großbuchstaben).
Per approfondire:
si favoriscono:
attenzione del bambino al suono delle parole; collegamento dei suoni al giusto simbolo grazie alla memoria visiva e muscolare; preparazione alla lettura e scrittura.
FAI DA TE:
Un procedimento (cronometrato!) per realizzare delle lettere smerigliate con l’impiego di compensato marino e velluto adesivo:
=> ‘Numeri e lettere’ (seconda parte del post), dal blog di Momatwork
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2) Alfabetario mobile # movable alphabet # Beweglisches Alphabet

Maria Montessori scrisse:
«(…) Un alfabeto di lettere mobili, intagliate in cartoncini colorati, è posto in vari esemplari dentro a una speciale scatola a scompartimenti e serve per la composizione delle parole. In una lingua fonetica, come l’italiano, basta pronunciare chiaramente i differenti suoni che compongono una parola (p. es. m-a-n-o), perchè il bambino, il cui orecchio è educato, già possa riconoscerne i suoi componenti. Egli allora cerca nell’alfabeto mobile i segni corrispondenti ad ogni suono, e li mette uno vicino all’altro; in questa maniera compone la parola (p. es. mano). (…) Quando il bambino ha composto le parole in questa maniera, sa come leggerle. In questo metodo, perciò, tutti i processi conducenti alla scrittura includono anche la lettura. (…) Nel materiale vi sono due alfabeti mobili. Uno di essi è di lettere grandi, ed è ripartito in due scatole, ognuna delle quali contiene le vocali. (…) Quando egli conosce metà delle consonanti, può cominciare a comporre parole, anche se usa soltanto una parte dell’alfabeto. L’altro alfabeto mobile ha lettere più piccole ed è contenuto in una sola scatola; si dà ai bambini che hanno fatto i loro primi tentativi nella composizione delle parole e che conoscono già l’alfabeto completo. (…)» da ‘Manuale di Pedagogia Scientifica’, di Maria Montessori, 1935
descrizione:
i bambini usano l’alfabetario per comporre le prime parole. Il set è contenuto in speciali scatole di legno a scompartimenti, ed è costituito da spesse lettere di plastica, suddivise in 10/15 serie di consonanti (blu in Italia, rosa o rosse all’estero) e 15 serie di vocali (rosse in Italia, blu all’estero). Esistono anche delle versioni medie e piccole (medium e small movable alphabet), nelle quali le lettere sono tutte del medesimo colore (rosse, blu o nere). Vengono riprodotte in:
- stampato minuscolo (print, lower-case; Kleinbuchstaben)
- stampato maiuscolo (print, capital; Großbuchstaben)
- corsivo minuscolo (cursive, lower-case; Schreibschrift, Kleinbuchstaben).
Per approfondire:
- Presentazione dell’esercizio in Montessori Primary Guide
- Presentazione in Montessori Mom
- Exercises with the movable alphabet in Montessori Mom
- Code Breaking and the movable alphabet
si favoriscono:
analisi ed esplorazione del linguaggio familiare al bambino, riproduzione delle parole mediante simboli grafici, preparazione per la scrittura e la lettura.
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3) Nomenclature # nomenclature cards # Aufgabenbildkarten

descrizione:
in ambito Montessori vi è una notevole produzione di materiale studiato per introdurre giocosamente il bambino ai rudimenti della lettura e della scrittura e per ampliare il lessico, sempre in maniera attraente e coinvolgente. Le carte sono un validissimo strumento: maneggevoli, versatili, con l’ulteriore pregio di poter essere prodotte in casa in maniera abbastanza semplice (una volta ricevute le giuste istruzioni). Il vantaggio della produzione domestica di carte fonetiche (che per ogni lettera dell’alfabeto raggruppano una serie di vocaboli, di esperienza comune, aventi quella medesima iniziale) o tematiche (approfondiscono vari ambiti della conoscenza proponendo nuovi termini) è quello di poterle personalizzare a piacimento, facendovi figurare oggetti che appartengono alla quotidianità dei propri figli, accompagnando i loro interessi spontanei, man mano sorgono. Quanto alle ‘istruzioni giuste’, non mi resta che indirizzarvi al box del Fai da Te… Buon divertimento!
Per approfondire:
si favoriscono:
sviluppo del senso di progressione da sinistra a destra, capacità di classificazione, arricchimento del lessico, preparazione alla lettura.
FAI DA TE:
La prima che ha iniziò a parlare di queste carte da noi, una volta appurato come fossero un must tra gli homeschooler montessoriani d’oltreoceano (ma anche solo d’oltralpe!), fu Momatwork. In un post recente è tornata sull’argomento, fornendo delle indicazioni di carattere generale che, a mio avviso, sono davvero imprescindibili per chiunque voglia accingersi a realizzare queste carte. Per quale motivo? Semplicemente, e non è poco, per il fatto che scaturiscono dall’esperienza diretta maturata da una mamma e dalla sua bambina nel corso di un anno. In altri post precedenti aveva già fornito dei link dai quali accedere a carte già pronte e scaricabili, nonché dei suggerimenti ‘tecnici’: in particolare, il sistema da lei suggerito per la plastificazione delle carte (operazione fondamentale!) l’ho trovato pratico, veloce, efficace. Ecco i post:
=> Istruzioni per l’uso nel post ‘My Montessori Hour: more cards’, blog di Mom@work
=> ‘Numeri e lettere’ (prima parte del post), blog di Momatwork
=> ‘Lamination DIY’ (plastificazione), blog di MomatworkL’anno scorso poi, una delle frequentatrici del blog di momatwork ha dato vita ad un suo spazio, molto carino, nel quale raduna idee e lavoretti manuali (attualmente il suo sito si presenta con una nuova grafica e contenuti arricchiti, che spaziano fra diversi ambiti) . Tra i ‘Ciapini di una mamma pasticciona e felice’, Mammafelice ha inserito diverse carte tematiche in italiano, libere di essere scaricate e stampate (ovviamente non per usi commerciali)… Le trovate tutte a questo link:
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4) Simboli grammaticali # grammar symbols # Wortartensymbole

descrizione:
l’impiego di particolari simboli grammaticali, sia come solidi che come carte, permette al bambino di avere un’esperienza sensoriale delle varie parti che compongono una frase. Questi simboli rendono bene il concetto dell’ordine delle parole e della loro successione in una frase. Le prime componenti grammaticali che si analizzano nelle classi primarie sono il nome, l’articolo, l’aggettivo, la congiunzione, la preposizione, il verbo e l’avverbio. In questo ordine di presentazione:
nome => triangolo nero grande;
articolo => triangolo azzurro piccolo;
aggettivo => triangolo blu scuro;
congiunzione => rettangolo piccolo rosa;
preposizione => arco verde;
verbo => cerchio grande rosso;
avverbio => cerchio piccolo arancione.
Per approfondire:
si favoriscono:
comprensione delle basi dell’analisi grammaticale.
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5) Incastri di metallo # metal insets # Metallene Einsatzfiguren

Maria Montessori scrisse:
«(…) Il materiale primo ed essenziale (…) consiste in incastri di ferro, che riproducono, nella forma e nelle dimensioni, alcune figure geometriche degli incastri piani; si tratta di cornici quadrate, dipinte in un colore che contrasti con la figura che ciascuna di esse contiene; le figure sono munite al centro di un pomolo di presa. (…) Qui comincia il vero movimento preparatorio alla scrittura. Quando il bambino ha disegnato la figura con doppio contorno, prende una matita come una penna per scrivere e disegna linee parallele dall’alto al basso finché non ha completamente riempito la figura. (…) Al principio, il bambino riempie le figure molto grossolanamente, senza guardare i contorni, facendo linee assai pesanti e non mantenendole parallele. A poco a poco, tuttavia, i disegni migliorano (…) Quando il bambino ha cominciato questi esercizi, è pieno di desiderio di continuarli, e non si annoia mai di disegnare contorni di figure e di riempirli. Ogni bambino diviene improvvisamente possessore di un considerevole numero di disegni e li custodisce nel proprio cassettino. In questa maniera egli organizza il movimento di scrittura che lo porta al maneggio della penna. Questo movimento, nei comuni metodi, è rappresentato dai noiosi bastoncelli uniti ai primi faticosi e tediosi tentativi di scrittura. (…)» da ‘Manuale di Pedagogia Scientifica’, di Maria Montessori, 1935
descrizione:
gli incastri di metallo sono stati studiati ed elaborati da Maria Montessori muovendo dall’osservazione dei movimenti coinvolti nella scrittura. I particolari esercizi ispirati da questo materiale rafforzano le tre dita che impugnano la penna e aiutano a coordinare i movimenti del polso. Aiutano inoltre a migliorare la leggerezza di tocco e la pressione esercitata grazie alle attività di disegno, che propongono illimitate combinazioni geometriche. Il set consiste in dieci incastri di metallo incorniciati, con pomolo di presa, e dei fogli (su misura) da inserire nell’inserto asportato per tracciare la figura, che andrà poi colorata. Il controllo dell’errore è dato dai contorni della figura stessa, che non vanno oltrepassati.
Per approfondire:
si favoriscono:
abilità della mano nell’usare lo strumento di scrittura, preparazione diretta per la scrittura e indiretta per il disegno.

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grazie per le vostre nomenclature mi saranno molto utili !
e’ un bellissimo sito bravi continuate così