Blog genitoriali
Questa sezione la dedico al mondo dei blog tenuti da mamme e papà. Ma partiamo dall’inizio; cos’è un blog? Il mio Zingarelli del 2003 non riporta la voce (chissà se è presente nelle ultime edizioni, appurato quanto questa parola rientri ormai nel gergo colloquiale!). Tanto per cambiare, mi viene in soccorso wikipedia: “(…) sito internet, generalmente gestito da una persona o da un ente, in cui l’autore pubblica più o meno periodicamente, come in una sorta di diario online, i propri pensieri, opinioni riflessioni, considerazioni, ed altro, assieme, eventualmente, ad altre tipologie di materiale elettronico come immagini o video (…)” (link all’articolo completo). Gli argomenti trattati spaziano moltissimo, come è intuibile, e pure l’aggregazione di interessi: vi sono blog per gli amanti della musica, della poesia, della fotografia, del calcio, dei motori e di altri sport, degli animali, della cucina (e qui ci avviciniamo già di più al mio ambito ;-)… Per quanto mi riguarda faccio riferimento alle blogomamme e ai (pochi) blogopapà. Si tratta di un mondo estremamente articolato, nel quale trovano posto tanti diversi stili parentali, tante diverse sensazioni di mamme e di papà messi di fronte alle piccole grandi sfide quotidiane della vita da genitore. L’ambiente è vivace ed emerge la volontà di creare occasioni di incontro e confronto. E’ una nuova strada, che in Italia si sta iniziando a percorrere da pochi anni, con carica ed entusiasmo pionieristici… Dove condurrà? L’ironia anglosassone suggerisce:

Per ora mi limito a seguire questa fitta trama di tracce virtuali, che cammin facendo mi arricchiscono di spunti sempre nuovi ;-] Periodicamente, come già accade per i siti web, vi segnalerò alcuni link che trovo interessanti, per un motivo o per l’altro E, come sempre, se conoscete altri blog che potrebbero far parte di questa pagina, non esitate a comunicarmelo! Qui di seguito trovate alcune impressioni generali sulla blogosfera che erano state oggetto di un mio recente post:
La chiamano blogomammasfera
mio post del 17.05.09Strano neologismo davvero (forse pure un po’ bruttarello, se devo essere sincera), col quale si tenta semplicemente di dare un nome all’esperienza italiana del mommyblogging, fenomeno in voga da anni negli Stati Uniti e dilagato ormai ovunque. Perchè anche il variegato mondo dei blog italiani si è arricchito di mamme che lasciano online una traccia dei propri pensieri, dubbi, paure, ma anche dei momenti di serenità familiare, di tenerezza, di commozione, di entusiasmo, di voglia di ridere… Tranne poche veterane, che hanno aperto pioneristicamente i propri blog nell’era dei forum, suppergiù intorno al 2004 (il mignolo col prof e lalaura, per citarne un paio che, tra l’altro, sono partite ancora ’sfigliate’), la maggior parte delle blogger storiche che caratterizzano il panorama italiano ha esordito intorno al 2006. E sono state progressivamente raggiunte da un numero di mamme via via sempre maggiore. Per facilitare l’individuazione dei vari blog stanno nascendo comunità virtuali e social network che aggregano utenti, blog, idee e proposte. Vi si respira un clima dinamico, ottimista e una gran voglia di creare una rete di contatto sempre più capillare. Questo piccolo mondo parallelo mi ha intrigata appena l’ho scoperto. E da un anno a questa parte mi sembra sempre meno piccolo, tant’è che mi chiedo come sia stato possibile non esserci mai finita in un blog, nemmeno per sbaglio, in passato! Cosa mi affascina? Le enormi potenzialità date dal reciproco confronto e scambio di informazioni, stati d’animo, aneddoti, idee. Si condivide un percorso, si cammina assieme, pur nella ovvia eterogeneità di approcci e stili educativi, e si guarda avanti. Per quanto mi riguarda, questo mondo rappresenta una fonte inesauribile di stimoli e spunti, che vanno a consolidare le mie scelte e ad alimentarle, portando continuamente nuova linfa. Prima nutrivo molti più dubbi circa i percorsi educativi che avevo imboccato, dal momento che mi ero basata unicamente su fortuite informazioni e sul mio istinto. Ora ho la certezza di come siano stati scelti anche da altre famiglie. Ho la possibilità di scoprire tante applicazioni pratiche per le mie ‘teorie’ preferite e di riflettere su aspetti ai quali mai avevo badato e sui quali non mi ero soffermata. Leggendo le esperienze dei genitori con figli più grandi, soddisfo l’endemica curiosità per le tematiche che potrebbero (!) investire i miei anni a venire. In questo mondo a portata di mouse sta maturando, da qualche mese a questa parte, una novità: alcune mamme stracciano le distanze geografiche per conoscersi di persona, incontrarsi, radunarsi, sfruttando varie occasioni e aggiungendo così il contatto umano a quello virtuale. Alla faccia di chi ipotizza che la comunicazione online sia l’emblema della solitudine dei nostri tempi! Dopo gli incontri, in rete sbocciano quà e là fotoracconti, resoconti e impressioni catturate al volo, che danno vita ad una sorta di reportage a più mani, nel quale si sommano e confrontano i diversi aspetti colti da ciascuna partecipante. E… i papà? Ci sono. Pochi, ma ci sono. E’ interessante leggere dei loro punti di vista che, in ogni caso, sfumano da persona a persona in base al carattere, proprio come accade per le mamme. Ovviamente una presentazione (anzi, un blurb, che questo termine spopola ultimamente ;-] come quella di wikipapà mi respinge un po’: “Un blog per parlare di figli fra padri, secondo una prospettiva maschile, con un linguaggio maschile e con una logica maschile.” Poi, leggendo questo divertente sfogo, scritto proprio bene, si ha un’idea concreta ed eloquente di come si possa sentire un babbo blogger: “(…) solo come una particella di sodio in una bottiglia d’acqua minerale (…)”. Nonostante questo, confesso che mentre ai blog dei papà mi accosto con interesse, curiosità e tanta, tanta simpatia, ai blog delle mamme mi lega inevitabilmente una profonda empatia. Sarà perchè mi trovo a mio agio a ragionare secondo una prospettiva femminile, con un linguaggio femminile e con una logica femminile? ;-] Apprezzo i punti di vista diversi, che si ritrovano anche fra le mamme. Certo, per ispirarmi e migliorarmi cerco anche il simile. Fiuto la sensibilità verso le solite tematiche cruciali, quelle che scaldano gli animi e scatenano discussioni: parto (epidurale sì, epidurale no, cesareo programmato vs. parto naturale), bonding (nursery vs. rooming-in), allattamento (materno vs. artificiale), contatto (continuo vs. ?… regolamentato?), ciuccio (sì o no), svezzamento (naturale vs. tabella), sonno (co-sleeping vs. lettino vs. estvill), disciplina (da attachment parenting vs. autorità[rismo]), stile educativo (niente di particolare vs. alla giornata vs. come si è sempre fatto vs. montessori vs. steiner vs. …), modelli culturali femminili (frugal vs. Winx & Co., glitter, rosa) eccetera eccetera. Cerco sguardi sui figli che siano un po’ simili ai miei, che non teatralizzino troppo i difetti o le piccole manie quotidiane; sguardi divertiti, all’occorrenza, ma possibilmente rispettosi. Cercando cercando, qualcosa ho trovato, nel mosaico della blogomammasfera. E sono sempre più consapevole del fatto che a queste compagne di percorso, a questi frammenti di vita devo molto.
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Qualcosa in più su:
NONSOLOMAMMA
presentazione: sono elastigirl ma per vivere faccio la giornalista. ho due hobbit, di sesso maschile, uno grande di sei anni e uno piccolo di tre, e un marito part-time perché buona parte del suo tempo sta a londra dove lavora (e dove probabilmente ha una vita parallela con un’altra moglie e altri figli…). viviamo a wisteria lane che poi è il posto dove abitano le casalinghe disperate, dove si incontrano l’idraulico figo, la vicina sciantosa e stronza, il padre psicopatico, il figlio disturbato, l’adolescente inquieta e via così.
descrizione: come faccio a non partire da lei? Sì, perchè io nella ‘blogomammasfera’ ci sono entrata un po’ dalla porta principale, se mi passate l’espressione. Ho capito cosa fosse un blog grazie a pagine che in poco meno di tre anni hanno ricevuto quasi due milioni e mezzo di visite: una cifra da capogiro. Ogni post conta in media una sessantina di commenti, con punte anche di 150, per quel che mi è capitato di vedere (ma non escludo mi siano sfuggiti post ancora più commentati!). I miei ricordi tornano ad una torrida serata di luglio dello scorso anno, mentre caricavo la lavastoviglie, lavavo pentole antiaderenti e sudavo, ascoltando il tiggiuno che borbottava alle mie spalle. Mentre ancora rimuginavo sulla notizia precedente, ho sentito un’eco lontana a proposito di mamme e rete. Siccome questo sito era già attivo da qualche mese, mi sono girata per capire di cosa si trattasse, se vi fossero spunti utili a cuoredimamma. In quella frazione di secondo è apparsa brevemente una schermata:
Sì, perchè da nostaligica quale sono, a seguito di queste vicende, senz’altro fondate dal punto di vista legale, non ho resistito alla tentazione di conservare la vecchia testata del sito, e me la tengo a mo’ di cimelio, per i posteri! Peraltro non credo di violare alcunché dato che si tratta ormai solo di un ricordo (correggetemi pure se sbaglio), mentre sono certa che faccia piacere a tanti elasti-lettori rivederla
Tornando alla mia scoperta, mi sono ripromessa di tenere a mente quel nonsolomamma e di cercarlo in google alla prima occasione. Me ne ricordai a distanza di qualche giorno, grazie al nome facile facile (altrimenti l’avrei perso, alla faccia del blocchetto per gli appunti al volo che cerco di avere sempre sottomano): entrai e cominciai a leggere. E poi a leggere. E ancora a leggere. Non so quanti post divorai in pochi giorni, ma si è trattato senz’altro di una piacevole abbuffata! Da lì ho cominciato a visitare alcuni link presenti nel menu laterale, in quello che poi ho scoperto chiamarsi ‘blogroll’. E da lì sono partite le mie peregrinazioni per la blogosfera… In pochi giorni ho compreso anche il perchè di tanto seguito: la capacità di cogliere il lato ironico nei risvolti della vita quotidiana. Una vita comune a tante donne, che occupano posizioni professionali di prestigio da conciliare con i figli, gli asili, i sensi di colpa, i ritmi frenetici della metropoli, l’assenza di nonni e altro parentado sul quale poter fare affidamento. Per fortuna subentrano le parentesi vacanziere, fra i masi dell’Alto Adige o al sole del Salento, che restituiscono il sapore della lentezza, della serenità e dell’accudimento. Di nonsolomamma trovo davvero straordinaria l’abilità di caratterizzazione dei protagonisti che si muovono nella sua vita. Mister Incredibile, alle prese con cicorie, tomi di economia marxista e l’amore viscerale e incondizionato per il dialetto barese e per la sua terra; gli hobbit; nonna j; la zia matta e lo zio con l’orecchino al naso; valentina diolabenedica; persino le voci nell’open space, che si compongono in spaccati di vita d’ufficio esilaranti e a tratti demenziali.
Questa abilità non è rimasta inosservata, e un bel giorno gli elfi di una casa editrice hanno pensato di raccogliere l’elasti-famiglia in un libro. Il libro è uscito, lo scorso settembre, e suo tramite abbiamo appreso il vero nome di nonsolomamma (Claudia De Lillo), conosciamo il suo volto, che ogni tanto appare, timidamente e discretamente, in televisione, e la sua voce, che può capitare di sentir parlare in radio. E tanti ammiratori hanno avuto modo di incontrarla in occasione delle sue presentazioni presso le librerie delle maggiori città italiane… Da quelle afose giornate di luglio sono approdata a tanti altri lidi virtuali, fra i quali ho avuto la fortuna di scoprirne qualcuno molto, molto vicino a me per idee e ideologia, in cui ritrovo buona parte dei miei percorsi. Ma di nonsolomamma non mi perdo mai un post; torno sempre volentieri. Per seguire la crescita degli hobbit, per sorridere, per leggere le impressioni dei tanti commentatori che animano il blog.
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Con la bussola nella blogosfera…
(ultimi inserimenti -> 10/02/2010)
Ovvero, dove vado quando voglio:

lustrarmi gli occhi con bellissime fotografie e deliziosi spaccati di quotidianità:

ridere e assaporare il lato più leggero della vita:
- nonsolomamma
- tachipirinha
- il mignolo col prof
- il blog della laura
- ma che davvero?

- panzallaria - blog di panza


informarmi e/o restare aggiornata:

conoscere scelte e stili di vita interessanti e attenti alla natura e all’ambiente:
- vivere semplice e spregiudicato
- equAzioni
- gradipo
- ecomamma
- patatoni
- waldorf mama
- montagne a misura di bambino

ricordarmi che la manualità è un dono dell’estro, ma anche un esercizio di volontà:
- home made mamma

- mamma felice
- pane, amore e creatività
- roberta filava filava

- decor e blablabla
- il mondo di adrenalina
- mondocipi
- chiara nocentini
- soulemama
- helping little hands

- a little hut
- angry chicken

stupirmi per l’originalità alle quale architettura e design possono dare sfogo:

leggere storie, riflessioni, aneddoti, piccole scene dalla vita di ogni giorno:
- ballando con sofia
- gingolotti
- mamma nel bosco
- tuya veniva dal mare

- a lezione di mammità

- manager di me stessa

- mamma in 3D

- agata e l’isola che non c’è

- qualcosa sta cambiando

- carpina

- il papallo e altre storie

- the italian mom
- tutto doppio + 1

- arcana felicità, arcani mondi
- (c)assetto variabile

- debito di sonno

- argelide: riflettendo

- mammanatura
- miciobigio
- l’unico punto saldo
- barbaraland

- elenita
- billo
- ponti tibetani

ricordarmi… dell’ intelletto, perchè essere mamma non vuol dire smettere di essere donna:
- piattini cinesi
- lucciole e lanterne
- lipperatura
- la solitudine delle madri

- mamma cattiva

- zauberei
- donne pensanti


interrogarmi su come si possano conciliare (o comunque si tenti di farlo) lavoro e famiglia:
- due minuti o tre
- vita da strega
- valentina

- mamma in corriera

- mamma oggi lavora

- milano e lorenza

- ero una brava mamma prima di avere figli

ammirare una bella miscela degli elementi finora citati, messi assieme:

dare un’occhiata a quello che potrebbe attendermi nei prossimi anni:
- il mio piccolo post
- extramamma
- buntglas

- io sono leggendo

- jolanda - mamma che spasso!
- le cose che cambiano
- il mio non-luogo del cuore

- un mare di parole

scoprire cosa possa significare essere una mamma emigrata e crescere i propri figli in paesi lontani:
- mamma emigrata
- mammasterdam
- voglio vivere così

- bonasorte

- estrellazul
- world wide mom
- viva pocahontas

- una famiglia in cina

- slimming mom

conoscere alcuni aspetti del mondo della scuola, vissuti da chi ci lavora:

riflettere sulle cose viste con gli occhi dei papà:
- desian
- impressioni di un padre in divenire
- impromptu

- vita da gemella
- pensieri di un papà
- a totanus in the net
- wikipapà
Nota: ovviamente in molti blog gli elementi distintivi si mischiano e sono variamente compresenti. Ovviamente si tratta di una lista per forza di cose parziale, perchè chissà quanti ve ne sono di blog, che ancora non ho scoperto! E, ovviamente, ho inserito anche qualche blogger straniera, perchè i confini della blogomammasfera sono… planetari.
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Belle idea!
Brava!
Grazie, Silvia
Buon giorno.
Mi chiamo Alice Corni, faccio parte dell’agenzia “Eventi” di animazione e spettacolo a Milano.
Vorrei segnalare al vostro sito la nostra nuova iniziativa per l’infanzia.
Si tratta di una piccola stagione teatrale per bambini.
OGNI DOMENICA DAL 6 DI GENNAIO FINO A FINE FEBBRAIO PRESSO IL CINE-TEATRO CODINO CI SARà UN POMERIGGIO RICCO DI DIVERTIMENTO E DI FANTASTICHE STORIE PER TUTTI I BAMBINI ALL’INSEGNA DEL TEATRO E DEL GIOCO:
-Alle 15:30 ci sarà uno spettacolo teatrale.
-Alle 16:45 verrà servita la merenda offerta dalla casa
-Alle 17:00 inizierà la festa con tanti giochi e divertimento per tutti.
INSOMMA: DALLE 15 ALLE 18.30 UNA SPLENDIDA DOMENICA PER TUTTA LA FAMIGLIA
PER INFO E PRENOTAZIONI 02 40741121
Sito web: http://www.eventiweb.it
Vi pregherei di diffondere la notizia inserendola nel vostro sito.
Vi ringrazio della cortese attenzione.
Alice Corni