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Archivio per la categoria ‘botanica’

Celebrando primavera: II settimana

4 aprile 2011

Sai Minica, anche al nostro grano l’antipastiera sta andando stretta in poco tempo, quest’anno! Alla quarta settimana non ci siamo arrivate, dovremo inventarci qualcosa ;-) La mattina in cui abbiamo acceso la seconda candela, dalla terra spuntavano pochi steli radi:

(mentre questo è il ricordo che abbiamo dell’anno scorso!)

Abbiamo provato a non interrare subito i nostri semi; prima li abbiamo lasciati germogliare infagottati nei panni che bagnavamo bene tutti i giorni (non troppo, però, altrimenti facevano la muffa!). Non eravamo sicure che tutti quei semi avrebbero buttato fuori qualcosa; invece è stato così! Come hanno osservato le bambine, i semi non si presentavo più duri al tatto, ma morbidi, un po’ viscosi. I tempi sono stati diversi, e abbiamo avuto semi più veloci:

semi ancora più veloci:

semi velocissimi:

e semi molto, molto pigri:

Alcuni, come quelli di frumento kamut, erano talmente vigorosi da bucare con le loro radici il panno che li avvolgeva, creando una buffa barbetta:

A questo punto abbiamo trasferito i germogli su un soffice letto di terra scura…

Il nuovo nutrimento ha dato in fretta i suoi frutti: giorno dopo giorno, ora dopo ora, anche i germogli più pigri si sono svegliati! La nostra ametista ora si trova all’ombra di una piccola giungla!

Abbiamo notato delle evidenti differenze nell’aspetto; i due cereali sono cresciuti producendo lunghi steli

mentre i non cereali (leguminosa e graminacea) assomigliano a vere e proprie piantine, con tanto di foglioline e tronco sottile sottile!

Il mondo vegetale è al suo tripudio, grazie al clima mite di questi giorni; così ci siamo rimboccate le maniche per prenderci cura del nostro terrazzo, che era ancora prostrato dai rigori invernali ;-) Abbiamo rimpiazzato un limone tristemente deceduto – abitiamo vicini al lago, a pochi minuti dal lago… non SUL lago ;-] – perchè senza il profumo di quei fiori non ci sembrerebbe tanto il nostro terrazzo… Anche la terra delle rose aveva bisogno di essere ossigenata con qualche robusta zappetata:

In casa abbiamo aggiornato i decori stagionali del nostro angolino della natura, e visto che Pasqua non è più tanto lontana:

Tra un malanno e l’altro, tra un anniversario e due compleanni, ci è scappata pure una gitarella fuori porta (tra l’altro senza sapere che c’era anche mammaimperfetta! Che coincidenze…): il primo pic nic del 2011, fra l’erba nuova

… gli alberi al lavoro…

… gli alberi ancora spogli, come la quercia secolare (così si vedevano benissimo i tiranti che dovrebbero aiutarla a resistere senza danni ancora per tanti anni)…

… qualche anticipazione per la settimana animale (da domenica 3 aprile) che comprende… il nostro futuro animale domestico… (difficile indovinare quale sarà? ;-])

… e, degni rappresentanti del mondo vegetale che si risveglia innondandoci di luce e colori, tanti tantissimi tulipani fioriti:

Non posso dire che ci siamo giocati l’Olanda, questo no. Ma era comunque un gran bello spettacolo…

Ovviamente nella settimana vegetale non potevamo non andare a trovare “Giorgio”. Ma questa è un’altra storia, e meriterà un post ad hoc ;-)

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Maestro bosco

5 dicembre 2010

Tecnicamente, è ancora autunno. Tecnicamente non è raro trovare ancora qualche betulla, o ippocastano, o bagolaro al culmine del foliage. Ma in questo momento, se alzo gli occhi dalla tastiera, vedo il nevischio che turbina, oltre i vetri della finestra. Se inspiro a fondo, sento l’aroma della seconda candela dell’Avvento, appena accesa. Inverno, praticamente… Ma senza rimpianti, perchè quest’anno abbiamo fatto davvero un bel pieno d’autunno; cieli tersi e luce dorata. Non solo, però. Umide brume ravvivate da pennellate rosse e gialle hanno caratterizzato tante passeggiate in cui il bosco ci ha fatto da maestro.

Camminare nel bosco vuol dire camminare sul morbido, quando il suolo è tappezzato da amenti maschili di conifere, che si disfano sotto i nostri passi;

le bambine li conoscono bene, abituate come sono a trasformarli in ingredienti di deliziosi manicaretti quando ci giocano, nel giardino della scuola ;-]

Camminare nel bosco aguzza l’ingegno, perchè se ti vien voglia di spostare una pietra pesante per vedere se anche lì, come nell’orto della nonna, si trovano i lombrichi, capisci subito cosa fartene del bastoncino da passeggio! Una leva, e via…

… che sorpresa! Abbiamo disturbato un formicaio… Le operaie si affannano a mettere in salvo uova e larve! Riponiamo la pietra come l’avevamo trovata…

Camminare nel bosco aguzza la vista, perchè in ogni tappeto di foglie scricchiolanti…

… si può mimetizzare… un fungo!

Del resto la mia secondogenita ha lo sguardo allenato, perchè i funghi sono stati la rivelazione del nostro autunno. Quanti ne abbiamo incontrati!

Ora come ora, andar per funghi a scopo culinario non fa per noi, perchè non li conosciamo. E dubito che una semplice guida possa trasformarci in esperti per cui…

nel mio adorato risotto metto solo funghi raccolti da familiari davvero competenti, che conoscono palmo a palmo i nostri monti e raccolgono per lo più porcini, russula delica (durei), gallinacci, chiodini e mazze di tamburo da una vita.

In attesa di farci l’occhio, ci divertiamo ad osservare le varie le fogge: gambo filiforme e cappello conico, elegante come un paralume…

esemplari che svettano solitari (Amanita vaginata?)…

o che si raggruppano in (false?) famigliole:

esemplari con cappello depresso (Omphalotus?)

cappello umbonato (Amanita phalloides?)

cappello involuto

…. ma anche tracce di apprezzamento da parte degli animali del bosco:

e… finalmente… funghi commestibili, in questo caso muniti di cappello parabolico (Coprinus comatus)

funghi buoni, che possono essere meneggiati, toccati e annusati liberamente…

Camminare nel bosco ti riempie tasche e borse, quando le castagne son mature!

P.S.: apprezziamo vivamente qualunque aiuto per l’identificazione dei funghi fotografati ;-]

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