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Archivio per la categoria ‘blogging’

Buona estate a tutti

8 agosto 2010

No, non siamo esattamente dei globetrotter e le nostre valige non trasudano polvere di strada o odori esotici… ma partiamo ugualmente per una breve vacanza, sperando che ci farà bene. So che avete continuato a passare da questi parti, negli ultimi mesi di silenzio; ve ne sono tanto grata e mi spiace non aver saputo trovare parole migliori che tacere. Non prometto nulla, perchè non mi viene bene (e, evidentemente, non porta nemmeno troppo bene ;-]) Ma il mio desiderio è di tornare qui, ‘guarita’ dalle amare sorprese che la vita a volte riserva e piena di idee… Vado a farne scorta. Di idee, non del resto ;-)

aggiornamenti al sito, blogging

No, non mollo…

6 ottobre 2009

blog_icona_06Rompo un silenzio che è maturato con la calura estiva, fra gite e vacanze, e si è protratto sino ad ora, in modo del tutto imprevisto (e imprevedibile). L’occasione me la fornisce un dolcissimo commento, che ho trovato in questi giorni. Cara signora Maria, non mollo; non era mia intenzione, anche se l’impressione può benissimo essere tale… Le idee sono molte, la voglia di realizzarle non manca e, con l’aiuto del contesto, una volta raddrizzate alcune cose, tutto riprenderà a girare. Non vorticosamente, però, che non mi viene bene; pian piano, come al solito ;-] Nel frattempo le sue parole, signora Maria, sono state un commuovente toccasana. Grazie…

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blogging

Questione di… look

12 giugno 2009

Ho sempre lavorato con Firefox. Ma da qualche giorno non mi permette di inserire immagini nei post. Perfetto. Mio marito (noto smanettone) mi ha convertita ad un browser dal nome assurdo, tal Shiretoko. Tutto bene, ma non mi permette di cambiare i colori ai testi dei post. Operazione che mi riesce soltanto ricorrendo al vecchio Internet Explorer. A parte il fastidio di lavorare con due browser aperti, mi sono resa conto di un particolare non proprio trascurabile… La visualizzazione del sito non è ottimale, soprattutto per quanto riguarda la barra dei menu sotto il titolo! Cari utenti che utilizzano IE, cercherò di risolvere il problema, se ce la farò. Perché questo sito dovrebbe apparire sempre così:

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blogging

Com’è andato il MaM?

27 maggio 2009

blog_icona_03Molto bene, stando ai commenti fioccati sui blog delle mamme che vi hanno preso parte. Pur con delle riserve legate, ad esempio, alle proposte concrete scaturite dalla conferenza. Oppure al taglio con il quale si sono affrontate determinate questioni…. L’organizzazione invece, curata da Jolanda, è stata apprezzata all’unanimità! Oltre all’ospitalità data all’evento, Il Sole 24 Ore ha dedicato un’intera sezione del suo giornale online a riflessioni su lavoro e maternità nell’Italia di oggi e alle proposte avanzate per migliorare lo stato delle cose: dagli asili nido modello di Reggio Emilia agli aiuti all’imprenditoria femminile, alle nuove opportunità di business offerte dal web…

Ecco i reportage di alcune delle mamme che hanno partecipato al MaM… la prossima occasione di incontro  sarà il Mom Camp, il 13 giugno, sempre  a Milano (potete tenere controllato il sito dell’evento per conoscere la sede, al momento non ancora indicata). Prosegui la lettura…

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Mamma a Mamma

22 maggio 2009

banner_mam_01bRestando in tema col post precedente, vi segnalo una giornata di conferenze ed incontri per parlare di mamme, lavoro, comunicazione e chissà quali altri argomenti ispirati dal contesto e dalle pieghe che prenderanno i discorsi… L’appuntamento è per domani, 23 maggio, a Milano, presso la sede del ‘Gruppo 24 Ore’ in Via Monte Rosa 91. Il programma prevede degli interventi moderati da giornalisti del Sole 24 Ore al mattino, mentre a partire dalle 14:30 si svolgerà un Mam Camp, e la parola passerà… alle mamme della rete. Inutile dire che mi sarebbe piaciuto esserci. Gironzolare a raccogliere sensazioni, vedere e ascoltare le mamme blogger (e i papà, perchè vi sarà anche qualcuno di loro) invece di leggerle, una volta tanto. Fare due chiacchiere… Purtroppo non sarà possibile perchè il papy si è lanciato in un’impresa che assorbe, momentaneamente, le possibilità di gestire in libertà il nostro tempo libero. Per questo spero che tante altre mamme, svincolate e nei paraggi, approfitteranno per farci un salto! E, magari, lasciarmi poi le loro, di sensazioni… chissà ;-) In ogni caso, buon divertimento a tutte!

>> Sito ufficiale dell’evento

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La chiamano blogomammasfera

17 maggio 2009

blog_icona_011Strano neologismo davvero (forse pure un po’ bruttarello, se devo essere sincera), col quale si tenta semplicemente di dare un  nome all’esperienza italiana del mommyblogging, fenomeno in voga da anni negli Stati Uniti e dilagato ormai ovunque.  Perchè anche il variegato mondo dei blog italiani si è arricchito di mamme che lasciano online una traccia dei propri pensieri, dubbi, paure, ma anche dei momenti di serenità familiare, di tenerezza, di commozione, di entusiasmo, di voglia di ridere…  Tranne poche veterane, che hanno aperto pioneristicamente i propri blog nell’era dei forum, suppergiù intorno al 2004  (il mignolo col prof e lalaura, per citarne un paio che, tra l’altro, sono partite ancora ‘sfigliate’), la maggior parte delle blogger storiche che caratterizzano il panorama italiano ha esordito intorno al 2006. E sono state progressivamente raggiunte da un numero di mamme via via sempre maggiore. Per facilitare l’individuazione dei vari blog stanno nascendo comunità virtuali e social network che aggregano utenti, blog, idee e proposte. Vi si respira un clima dinamico, ottimista  e una gran voglia di creare una rete di contatto sempre più capillare. Questo piccolo mondo parallelo mi ha intrigata appena l’ho scoperto. E da un anno a questa parte mi sembra sempre meno piccolo, tant’è che mi chiedo come sia stato possibile non esserci mai finita in un blog, nemmeno per sbaglio, in passato! Cosa mi affascina? Le enormi potenzialità date dal reciproco confronto e  scambio di informazioni, stati d’animo, aneddoti, idee. Si condivide un percorso, si cammina assieme, pur nella ovvia eterogeneità di approcci e  stili educativi, e si guarda avanti. Per quanto mi riguarda, questo mondo rappresenta una fonte inesauribile di stimoli e spunti, che vanno a consolidare le mie scelte e ad alimentarle, portando continuamente nuova linfa. Prima nutrivo molti più dubbi circa i percorsi educativi che avevo imboccato, dal momento che mi ero basata unicamente su fortuite informazioni e sul mio istinto. Ora ho la certezza di come siano stati scelti anche da altre famiglie. Ho la possibilità di scoprire tante applicazioni pratiche per le mie ‘teorie’ preferite e di riflettere su aspetti ai quali mai avevo badato e sui quali non mi ero soffermata. Leggendo le esperienze dei genitori con figli più grandi, soddisfo l’endemica curiosità  per le tematiche che potrebbero (!) investire i miei anni a venire. In questo mondo a portata di mouse sta maturando, da qualche mese a questa parte, una novità: alcune mamme  stracciano le distanze geografiche per conoscersi di persona, incontrarsi, radunarsi, sfruttando varie occasioni e aggiungendo così il contatto umano a quello virtuale. Alla faccia di chi ipotizza che la comunicazione online sia l’emblema della solitudine dei nostri tempi! Dopo gli incontri, in rete sbocciano quà e là fotoracconti, resoconti e impressioni catturate al volo, che danno vita ad una sorta di reportage a più mani, nel quale si sommano e confrontano i diversi aspetti colti da ciascuna partecipante. E… i papà? Ci sono. Pochi, ma ci sono. E’ interessante leggere dei loro punti di vista che, in ogni caso, sfumano da persona a persona in base al carattere, proprio come accade per le mamme. Ovviamente una presentazione (anzi, un blurb, che questo termine spopola ultimamente ;-] come quella di wikipapà mi respinge un po’: “Un blog per parlare di figli fra padri, secondo una prospettiva maschile, con un linguaggio maschile e con una logica maschile.” Poi, leggendo questo divertente sfogo, scritto proprio bene, si ha un’idea concreta ed eloquente di come si possa sentire un babbo blogger: “(…) solo come una particella di sodio in una bottiglia d’acqua minerale (…)”. Nonostante questo, confesso che mentre ai blog dei papà mi accosto con interesse, curiosità e tanta, tanta simpatia, ai blog delle mamme mi lega inevitabilmente una profonda empatia. Sarà perchè mi trovo a mio agio a ragionare secondo una prospettiva femminile, con un linguaggio femminile e con una logica femminile? ;-] Apprezzo i punti di vista diversi, che si ritrovano anche fra le mamme. Certo,  per ispirarmi e migliorarmi cerco anche il simile. Fiuto la sensibilità verso le solite tematiche cruciali, quelle che scaldano gli animi e scatenano discussioni: parto (epidurale sì, epidurale no, cesareo programmato vs. parto naturale), bonding (nursery vs. rooming-in), allattamento (materno vs. artificiale), contatto (continuo vs. ?… regolamentato?), ciuccio (sì o no), svezzamento (naturale vs. tabella), sonno (co-sleeping vs. lettino vs. estvill), disciplina (da attachment parenting vs. autorità[rismo]),  stile educativo (niente di particolare vs. alla giornata vs. come si è sempre fatto vs. montessori vs. steiner vs. …), modelli culturali femminili (frugal vs. Winx & Co., glitter, rosa) eccetera eccetera. Cerco sguardi sui figli che siano un po’ simili ai miei, che non teatralizzino troppo  i difetti o le piccole manie quotidiane; sguardi divertiti, all’occorrenza, ma possibilmente rispettosi. Cercando cercando, qualcosa ho trovato, nel mosaico della blogomammasfera. E sono sempre più consapevole del fatto che a queste compagne di percorso, a questi frammenti di vita devo molto. Prosegui la lettura…

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