Arte
Benvenuti nella Galleria di cuoredimamma! E’ uno spazio che rende omaggio alle mamme nell’arte e nei secoli, tramite il ricordo di tante diverse rappresentazioni della maternità che gli artisti ci hanno donato nel passato, e che continuano tuttora a donarci, anche ai giorni nostri. Qui di seguito trovate molti dei miei dipinti preferiti, e altri che mi hanno colpita per dei particolari o per l’atmosfera che emanano. Man mano ne aggiungerò ancora…
ultimi inserimenti: 9 febbraio 2010
artista: Raffaello
titolo: Madonna del Granducaartista: Raffaello
titolo: Madonna del cardellinoartista: Picasso
titolo: Maternidad / Maternitàartista: Tamara De Lempicka
titolo: Maternitéartista: Miró
titolo: Maternity
Arte Sacra: Madonne con Bambino
Quale maestria ha ispirato questa sacra diade! I più grandi pittori Medievali e Rinascimentali hanno trasferito su tela gli atteggiamenti, le abitudini, quel muto scambio di sguardi, eloquente più di mille parole, che caratterizzano la relazione tra una madre qualunque ed il suo bimbo piccolo. La Madonna, in questi dipinti, è semplicemente una mamma; che partorisce, coccola il suo bimbo, lo allatta, legge. Gesù è un puttino, cicciotello e paffuto, che chiede l’attenzione, il contatto, l’abbraccio della sua mamma. Nel tempo cambiano i panorami, nascono nuove prospettive, mutano l’abbigliamento ed il realismo pittorico, ma non la carica emotiva di fondo. Molto particolare il terzo dipinto, di Giotto, nel quale Maria sembra utilizzare una sorta di fascia per portare Gesù in groppa all’asino…
“Madonna del Parto”, Piero della Francesca
1455 circa
Monterchi, Cappella S. Maria di Momentana
“Madonna con due angeli”, Sandro Botticelli
1468-1469
Napoli, Galleria Nazionale di Capodimonte
“Fuga in Egitto”, Giotto
1303-1306
Padova, Cappella degli Scrovegni
“Madonna in trono col bambino tra santi”, Francesco Botticini
1483 circa
Prato, Museo Civico © Fototeca Museo Civico
“Madonna del Prato”, Giovanni Bellini
1505
Londra, National Gallery
“Madonna Litta”, Giovanni Antonio Boltraffio
1490 circa
San Pietroburgo, Museo dell’Hermitage
“Madonna del libro”, Sandro Botticelli
1480 circa
Milano, Museo Poldi Pezzoli
“Madonna della seggiola”, Raffaello Sanzio
1514
Firenze, Palazzo Pitti
“Madonna Bardi”, Sandro Botticelli
1485
Berlino, Staatliche Museen
“Madonna con bambino”, Michelangelo
1525
disegno a matita (nera, rossa e bianca) e inchiostro
Fondazione Casa Buonarroti, Firenze
“Madonna del Granduca”, Raffaello
1505
Galleria Palatina, Firenze
“Madonna del cardellino”, Raffaello
1506
Galleria degli Uffizi, Firenze
Dal tema sacro alla gente comune. In questo particolare del Masaccio è raffigurata una giovane contadina che tiene in braccio il suo bimbo:
“La distribuzione dei beni e la morte di Anania”, Masaccio
1425-1428 circa
Firenze, Cappella Brancacci
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Mary Stevenson Cassatt
Mary Cassatt (1844-1926) è stata la prima grande pittrice americana. In tempi in cui per le donne non era facile riuscire a realizzarsi, inseguì con successo il suo sogno di diventare un’artista. Si perfezionò in Europa, tra Roma, Siviglia, Antwerp e Parigi, e nel 1877 fu invitata da Edgar Degas ad esporre i suoi lavori insieme agli Impressionisti, nelle prime mostre da loro organizzate (che, come è noto, rappresentarono una grande innovazione tecnica, principalmente per l’uso prevalente di colori primari e per le spesse pennellate). Il soggetto preferito dalla Cassatt sono state indubbiamente le scene di vita domestica, delle quali la sua sensibilità squisitamente femminile ha saputo catturare tutta la naturalezza e la spontaneità dei gesti e delle espressioni. Mamme che consolano, che abbracciano, che baciano, che sono impegnate in una routine quotidiana fatta di bagnetti e pediluvi d’altri tempi, poppate, capelli da spazzolare, panni da rammendare. Ma anche di gite in barca, passeggiate in giardino, frutti raccolti dalla pianta e colazioni a letto, indugiando ancora un poco nella quiete mattutina…
“Mother and Two Children”
1901
Chicago, Terra Museum of American Art
“Youg Thomas and his Mother”
1893
Pennsylvania Academy of Fine Arts
“The Child’s Caress”
1890
Honolulu, Honolulu Academy of Arts
“Maternal Kiss”
1897
Philadelphia, Philadelphia Museum of Art
“Sketch of Mother Looking Down at Thomas”
Sand City – California, Gihon Foundation
“Louise feeding her Child”
1899
Portland – Oregon, Portland Art Museum
Collection Dr. Rau
“Youg Mother Sewing”
1900
H.O. Havemeyer Collection
“The Bath”
1891-1892
Chicago, Art Institute of Chicago
“After the Bath”
1901
Cleveland, Cleveland Museum of Art
“Mother Combing her Child’s Hair”
1879
New York, The Brooklyn Museum
“Caresse Maternelle”
1902
Boston, Museum of Fine Arts
“Young Woman Nursing her Child”
1908
Manchester, Southern Vermont Arts Centre
“Children Playing with a Cat”
1908
Collezione Privata
“Breakfast in Bed”
1897
San Marino – California,
Huntington Library Art Collections
“Child Picking a Fruit”
1893
Richmond, Virginia Museum of Fine Arts
“Summertime”
1894
Chicago, Terra Museum of American Art
“Susan Comforting the Baby”
1881
Houston, Museum of Fine Arts
“The Boating Party”
1893-1894
Washington D.C., National Gallery of Art
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Ottocento, Novecento e contemporanei
Questa è una bella carrellata di opere, assai diverse fra loro per stili, tecniche, materiali, paesi di provenienza… Ci sono romantici oli su tela, stampe fiamminghe, grès e porcellana. Ci sono le calde pennellate impressioniste en-plein-air, la genialità spessa e nervosa di Van Gogh, il realismo classico di Bouguereau e Munier, il cubismo di Picasso, l’affusolata stilizzazione di Modigliani e le dorate fioriture liberty di Klimt. C’è la mamma borghese, che accompagna in mare il figlioletto recalcitrante. La mamma in umili panni, che dispensa una coccola malinconica, nella penombra di una stanza spoglia. Ci sono le mogli degli artisti; quella di Renoir, che allatta prosperosa nel giardino di casa, e quella di Monet, che cuce tranquilla, con una bimba dai riccioli d’oro ai suoi piedi. Ci sono le coccole di mamme statunitensi a teneri neonati, in un tripudio di stoffe e pizzi, e c’è quell’allegra esplosione di colori nei ritratti di mamme africane e sudamericane, che vivono la quotidianità insieme ai propri bimbi, indossandoli. C’è l’angelo del focolare, patinato ma impeccabile, nel suo candido grembiulino, che merita la copertina delle riviste americane degli anni Venti. Ci sono una mamma ed un bimbetto che guardano la luna specchiarsi sull’acqua: rapiti, sognanti. Anche un’altra mamma, messicana, guarda la luna, affacciata ad una finestra, col suo piccolo tra le braccia: perchè l’amore non conosce orario. C’è, infine, la mamma assorta in chissà quali pensieri, mentre veglia sul riposo del suo bimbo, tra i veli di una culla… E poi… la pazienza: mentre si intona una ninna nanna, mentre si insegna a sbucciare una mela, i gesti lenti che incontrano uno sguardo attento e concentrato…
“A timid Bather”
Edward Henry Potthast, 1918
Clark Galleries – grazie a www.artnet.com
“Im Sommer”
Adrian Ludwig Richter, 1865
Lipsia, Museum der Bildenden Künste
© The Yorck Project – Meisterwerke der Malerei
“Ne Bougez Pas – He Careth”
Elizabeth Jane Gardner, 1883
Tulsa – Oklahoma, The Philbrook Museum of Art
“Maternité ou L’Enfant au Sein”
Pierre August Renoir, 1885
Parigi, Musée d’Orsay
“Pardon Mama”
Emile Munier, 1888
Collezione Privata
“Mein Nest ist das Best”
Adrian Ludwig Richter, 1869
Collezione Privata
© The Yorck Project – Meisterwerke der Malerei
“Affection Maternelle – Maternal Admiration”
William-Adolphe Bouguereau, 1869
“Classic Lullabies of the World – The Mockingbird”
Gerda Neubacher, 1985
piatto da collezione
della celebre casa di porcellane tedesca Kaiser
“Berceuse – Lullaby (Ninna-Nanna)”
William-Adolphe Bouguereau, 1875
“May I have One Too”
Emile Munier, 1880
“Mother’s Little Angels or Mother Tucking Children in Bed”
Norman Rockwell, 1921
Copertina di ‘The Literary Digest’ del 29/01/1921
“Apple of her Eye”
Loren Entz
‘Western Artist’ americano
(link al sito ufficiale)
“First Steps (after Millet)”
Vincent Van Gogh, 1890
New York, The Metropolitan Museum of Art
“Mother and Child (First Steps)”
Pablo Picasso, 1943
New Haven, The Yale University Art Gallery
©2004 Estate of Pablo Picasso
“Camille Monet et un enfant au jardin”
Claude Monet, 1875
Boston, Museum of Fine Arts
“Saturday Market”
Linda Carter Holman
Artista americana
(link al sito ufficiale)
“Precious Moments”
Richard Zolan
date di vita dell’artista: 1931-2001
Impressionismo Americano (link)
“Full of Love”
Richard Zolan
date di vita dell’artista: 1931-2001
Impressionismo Americano (link)
“Sweet and Low”
Jessie Willcox Smith
date di vita dell’artista: 1863-1935
Illustratrice americana
“Jeune mère allaitant son enfant”
Alexandre Charpentier, 1882
opera in grès porcellanato
Parigi, Musée d’Orsay
“Donna Zingara con Bambino”
Amedeo Modigliani, 1919
Washington D.C., National Gallery of Art
“Mamma e Figlio”
particolare da “Le Tre Età della Donna”
Gustav Klimt, 1905
Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna
“Manuella”
Louis Toffoli
date di vita dell’artista: 1907-1999
Italiano emigrato a Parigi durante il Fascismo
“Family Talk”
Morell
“Story Time Woman”
Bryan Greene
“Amor a Todas Horas”
Simón Silva
Artista messicano, vive negli U.S.A. dal 1962
(link al sito ufficiale)
“Maternité Aux Oiseaux”
Salvador Dalì, 1942
acquarello
“Maternity”
Joan Miró, 1924
Edinburgo, Scottish National Museum of Modern Art
“Moonbeams”
Jessie Willcox Smith
date di vita dell’artista: 1863-1935
Illustratrice americana
“Maternité”
Tamara De Lempicka, 1928
Londra, collezione Mrs. Barry Humphries
“Maternidad”
Pablo Picasso, 1905
(periodo rosa)
“Le Berceau – La Culla”
Berthe Morisot, 1872
Parigi, Musée d’Orsay
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Ciao, ma che splendida idea queste immagini, grazie!
Domani le faro’ vedere alle mie bambine…
Ho trovato il tuo blog su un sito di informazioni sul metodo montessori, anche io ho iniziato come te con lo stesso libro “abbiamo un bambino” ancora prima di restare incinta lo divoravo, cosi’ quando sono nate le bambine avevo le idee ben chiare, ma ho dovuto lottare tantissimo contro i pregiudizi e l’ ignoranza che partono in seno alla famiglia, soprattutto quella di mio marito, hanno osteggiato tantissimo il mio allattamento che e’ stato esclusivo fino a 6 mesi, con un solo pasto di frutta o verdura fino a 10 e comunque a richiesta fino a 3 anni, quando hanno smesso da sole.
Il tuo blog e’ davvero una manna in questo mondo che gira tutto a rovescio, dove chi fa delle cose spontanee e naturali viene mal giudicato.
Grazie per il tuo prezioso e illuminante contributo.
Chiara