Approfondimenti
Vi ricordo che ogni contenuto presente in questa sezione ha valore esclusivamente divulgativo. Per prescrizioni individuali, ’su misura’ per il vostro caso, vi invito a rivolgervi ad operatori sanitari con preparazione specifica in tema di allattamento materno. In particolare, farò menzione di consultori familiari e di consulenti, (professionali o volontarie) in allattamento materno. Ovviamente, altre figure che ruotano attorno alla coppia madre-bambino (come i medici, pediatri o ginecologi, oppure le puericultrici) potranno darvi, a loro volta, indicazioni. Bisogna però essere consapevoli del fatto che non è automatico che essi abbiano una preparazione specifica nelle tematiche riguardanti l’allattamento (tecnica, problemi, soluzioni). Non scordate, poi, che tutte le indicazioni si intendono valide per neonati sani nati a termine.
Copyright: tutti i testi presenti nella sezione Allattamento di cuoredimamma.org sono stati scritti da me personalmente, e sono ispirati ad articoli, testi, libri, siti, blog, sia italiani che americani (che riporto di volta in volta come fonti), nonché alla mia esperienza diretta. L’unica condizione per utilizzare in qualche modo i miei testi (esclusivamente per scopi divulgativi e NON commerciali!) è di darmene comunicazione preventiva (e-mail). Grazie!
Ultima revisione al testo: 20/04/2009 – © cuoredimamma.org 2010
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Indice degli argomenti trattati in questa pagina
01. Composizione chimica del latte materno
02. Come cambia nel tempo il latte materno
03. Fisiologia della poppata
04. Tecnica dell’allattamento
05. Benefici dell’allattamento materno
06. Falsi miti sull’allattamento
07. Diritti e legislazione
08. Indirizzi e link utili
09. Campagne promozionali
10. Letture consigliate
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01. Composizione chimica del latte materno
Il latte materno è “(…) un tessuto vivo e un complesso di ’segnali chimici’ che modellano in modo sottile il metabolismo del bambino” (fonte: Antonella Sagone, consulente professionale in allattamento materno). La sua struttura viene meticolosamente studiata da tempo, soprattutto per riuscire a riprodurne tutte le caratteristiche nei latti artificiali. Traguardo difficile, perchè sono molte le proprietà del latte materno ancora poco conosciute e ogni anno si continuano a fare nuove scoperte. Per la sua particolare composizione chimica viene definito anche ’sangue bianco’. E’ specie-specifico, cioè esattamente calibrato per le esigenze del cucciolo d’uomo e, in alcuni casi, possiamo considerarlo persino individuo-specifico! Le mamme di bambini che nascono prematuri hanno infatti un latte dalla composizione diversa rispetto a quello di mamme che partoriscono figli a termine; si tratta di un latte ‘ad hoc’ per le esigenze e difficoltà di bimbi così piccoli.
| componenti: | tra cui anche: | benefici per: |
| Acqua (88%) | adeguata idratazione di tutte le cellule dell’organismo | |
| Carboidrati: glucidi (7%) | lattosio | dolcezza naturale, sviluppo del cervello (maggiore è il volume del cervello di una specie, maggiore è il lattosio nel suo latte), basso ph, assorbimento intestinale di calcio e magnesio |
| glucosio | maturazione corretta del sistema nervoso centrale | |
| galattosio | ||
| oligosaccaridi | contrasto attivo dei batteri | |
| Lipidi (4%) | acidi grassi poli – insaturi essenziali | mielinizzazione delle fibre nervose, sviluppo cognitivo, retina |
| colesterolo | sintesi degli ormoni steroidei e degli acidi biliari (è in quantità maggiore che nel latte vaccino) | |
| fosfolipidi | tessuto nervoso, muscolo cardiaco, fegato(sono in quantità doppia rispetto al latte vaccino) | |
| Proteine (1,1%) |
caseina (40%)
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assorbimento del calcio |
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sieroproteine (60%) eccone alcune:
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altissimo valore biologico eccone alcune: | |
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lattotransferrina
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fissazione e assorbimento del ferro (assente nel latte vaccino) | |
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immunoglobuline (IgA secretorie, IgM, IgG)
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anticorpi per la protezione dalle infezioni, immunità passiva naturale per tutta la durata dell’allattamento | |
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interferone alfa
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ostacolo ad agenti patogeni | |
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interleuchine
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comunicazione cellulare del sistema immunitario | |
| Enzimi | lipasi attivata dei sali biliari | permette la digestione dei grassi insaturi (assente nel latte vaccino) |
| lisozima | funzioni antibatteriche | |
| Sostanze azotate non proteiche | nucleotidi | sistema immunitario e maturazione dell’intestino |
| 9 amminoacidi | di cui taurina: sviluppo cerebrale | |
| Vitamine | A, B, D, E, H, K, PP | accrescimento delle ossa, antiossidanti, antianemici… |
| C | assorbibile praticamente solo con il latte materno perchè è termosensibile! | |
| Sali minerali | calcio | anche se in quantità modeste, vengono assorbiti e metabolizzati meglio rispetto a quelli presenti nel latte vaccino |
| fosforo | ||
| manganese | ||
| zinco | ||
| sodio | concentrazione bassa che non sovraccarica i reni | |
| potassio | ||
| ferro | assorbito all’80% (quello nel latte vaccino viene assorbito al 10%) | |
| Leucociti vivi | macrofagi | efficacia ed allenamento del sistema immunitario, che istruiscono a funzionare correttamente |
| linfociti | ||
| Ormoni | eritropoietina | formazione dei globuli rossi |
| tiroxina | regolazione del metabolismo (ormone prodotto dalla tiroide) | |
| ormone della crescita (somatotropina) | stimolazione dello sviluppo dell’organismo | |
| cortisolo | regolazione della glicemia e contrasto delle infiammazioni | |
| insulina | controllo del livello di glucosio nell’organismo | |
| Fattore bifidogeno | per la crescita dei Bifido batteri nella flora intestinale, che combattono i batteri ‘cattivi’ (è proprio grazie alla presenza dei Bifido batteri che l’odore delle feci degli allattati al seno è particolare e meno sgradevole rispetto a quelli che assumono latte artificiale!) | |
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potere calorico: 70 kcal/100gr
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Tabella © cuoredimamma.org 2009

| latte vaccino intero | latte materno maturo | |
| componenti: | ||
| acqua | 87 gr | 87,5 gr |
| proteine | 3,3 gr | 1,13 gr |
| lipidi | 3,6 gr | 4,03 gr |
| colesterolo | 11 mg | 25 mg |
| glucidi | 4,9 gr | 7,09 gr |
| ferro (Fe) | 0,1 mg | 0,03 mg |
| calcio (Ca) | 119 mg | 31 mg |
| magnesio (Mg) | 12 mg | 3,8 mg |
| potassio (K) | 150 mg | 53 mg |
| sodio (Na) | 50 mg | 16 mg |
| fosforo (P) | 93 mg | 15 mg |
| zinco (Zn) | 0,38 mg | 0,22 mg |
| selenio (Se) | 1,6 µg | 3,3 µg |
| vitamina A | 37 µg | 54 µg |
| vitamina B12 | 0,42 µg | 0,1 µg |
| vitamina B1 | 0,04 mg | 0,01 mg |
| vitamina B2 | 0,18 mg | 0,03 mg |
| vitamina B5 | 350 µg | 210 µg |
| vitamina B6 | 46 µg | 13 µg |
| acido folico | 5,9 µg | 5,0 µg |
| vitamina C | 1,0 mg | 4,4 mg |
| vitamina E | 70 µg | 520 µg |
| vitamina K | 4,0 µg | 3,0 µg |
| vitamina PP | 0,1 mg | 0,1 mg |
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potere calorico:
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| kcal/100 gr | 64 | 70 |
Tabella © cuoredimamma.org 2009
Le proporzioni tra i componenti presenti nel latte vaccino sono diverse rispetto a quelle del latte materno, e ciò è comprensibile se si considera il tipo di accrescimento che deve portare un vitello all’età adulta! Per questo è necessario modificarne la formulazione quando viene impiegato come base per il latte artificiale, e si raccomanda di attendere almeno fino ai 12 mesi prima di far bere ai bambini latte vaccino.
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02. Come cambia nel tempo il latte materno
Ovvero: le trasformazioni che gli permettono di andare sempre incontro alle esigenze di crescita del bambino…
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tipo di latte
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quando compare
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caratteristiche
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| colostro | dal 7° mese di gestazione in poi; è il primo latte che assume il neonato subito dopo il parto | aspetto denso e colore giallo acceso. Ricchissimo di proteine, immunoglobuline (specie IgA), vitamina A e fattori di crescita. Ne vengono prodotti circa 50 ml al giorno, ma è perfettamente sufficiente per i bisogni del neonato nei primi giorni di vita. Lo aiuta a ripulire l’intestino ed espellere il meconio (le prime feci, molto scure). Viene considerato una sorta di ‘prima vaccinazione’ |
| montata lattea avviene in media 3-5 giorni dopo il parto. Segna il momento in cui il latte passa da colostro a latte di transizione. Può avvenire in modo evidente, con un improvviso aumento di volume dei seni e sintomatologie connesse, oppure essere graduale e quindi meno avvertibile da parte della donna. Attaccando frequentemente il bimbo al seno nei giorni successivi alla nascita (anche ogni due ore), si favorisce l’arrivo della montata, in quanto il seno viene stimolato in modo adeguato. | ||
| latte di transizione | dal 5° giorno circa dopo il parto | colore bianco opalescente, la sua composizione inzia ad avvicinarsi a quella del latte maturo |
| latte maturo | dal 14° giorno circa dopo il parto, fino al termine dell’allattamento | colore bianco, di densità variabile a seconda del momento della poppata, le sue caratteristiche sono quelle che avete potuto leggere nelle tabelle |
| latte speciale: nascite pretermine | 30 settimane di gestazione e anche meno | adatto al bimbo pretermine, in quanto più ricco di proteine e di sali minerali. I bimbi con età compresa fra le 30 e le 32 settimane gestazionali possono assumere latte materno spremuto e somministrato con tazzina o bicchierino e dalle 32 settimane viene incoraggiato l’allattamento direttamente al seno. Alle madri viene insegnato come sviluppare e mantenere la lattazione |
Tabella © cuoredimamma.org 2009
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03. Fisiologia della poppata
La produzione di latte segue la legge della domanda e dell’offerta. Tramite la suzione il bambino ottiene un doppio risultato; da un lato riceve nutrimento per il suo bisogno contingente, dall’altro si assicura la produzione futura. C’è un’immagine che rende bene l’idea del meccanismo di funzionamento della ghiandola mammaria; è infatti simile ad una spugna, che più si strizza, più si riempie… Un’altra cosa da sapere è che il seno non è un contenitore, come il biberon, bensì un ‘luogo di produzione‘, come descritto efficacemente nel Manuale della Lèche; infatti solo 1/3 del latte che il bambino assume durante la poppata è quello che si raccoglie nel seno tra un allattamento e l’altro, il resto viene prodotto ‘in tempo reale’! Da qui si intuisce l’assurdità di considerare la pienezza del seno come metro per valutare l’entità della produzione di latte… Nel corso della poppata il bambino assume due tipi diversi di latte:
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tipo di latte
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quando compare
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caratteristiche
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PRIMO LATTE
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all’inizio della poppata | acquoso, ricco di carboidrati (lattosio), di colore più chiaro, quasi trasparente. Costituisce la parte più dissetante della poppata e corrisponde ad un ritmo di suzione molto attivo, con deglutizione chiaramente percepibile |
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SECONDO LATTE
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nel corso della poppata | cremoso, più denso e di colore decisamente giallo. Ha una percentuale maggiore di grassi e calorie. La suzione è più profonda e il ritmo cambia, con intervalli regolari tra una ’sessione’ e l’altra. Il bambino appare ‘concentrato’, con gli occhi chiusi. Questo latte induce il senso di sazietà e predispone al riposo |
Tabella © cuoredimamma.org 2009
Si spiega dunque perchè sia così importante non limitare arbitrariamente la durata delle poppate; solo se il bambino può assumere con tutta tranquillità anche il secondo latte, riesce a saziarsi in modo adeguato.
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04. Tecnica dell’allattamento

Mi permetto di fare soltanto un accenno alle tecniche esistenti nella pratica dell’allattamento; per i dettagli ritengo sia indispensabile rivolgersi agli operatori specializzati (consultori e consulenti), che vi possono dare indicazioni personalizzate, e magari potete anche leggere qualche testo specifico (vedi suggerimenti in fondo a questa pagina). Le posizioni che si possono adottare per allattare sono molte, fatta un po’ di pratica nei primi tempi si capisce quali sono quelle in cui si è più comode. Quella più comune è da sedute, con l’aiuto di cuscini o braccioli per sostenere il bambino all’altezza giusta, in modo che non sia la mamma ad inarcare il busto verso il bambino. E’ molto importante imparare ad allattare anche distese sul fianco, perchè può aiutare in occasione delle poppate notturne oppure in caso di dolore postparto in seguito al taglio cesareo. Vi sono altre posizioni che possono risolvere problemi specifici, come difficoltà del bambino ad attaccarsi oppure ostruzione di un dotto: la presa sottobraccio (o da rugby), la presa di transizione (una variante della presa tradizionale), la posizione della lupa. Tutte sono descritte molto bene nel manuale della Lèche. Non è necessaria alcuna preparazione del seno prima della poppata, anzi, l’utilizzo di salviettine detergenti può disorientare l’olfatto del bambino, specialmente nelle prime settimane. E’ essenziale che venga curato bene il modo in cui il bambino si attacca al seno; solo una presa corretta del seno permette di evitare la formazione di ragadi e di provare dolore, cosa che non deve mai accadere. Innanzitutto il bambino deve trovarsi sempre con orecchio, spalla e anca allineate e il torace ed il ventre contro a quello della mamma. Si attacca correttamente al seno se apre bene la bocca e prende non solo il capezzolo, ma anche parte dell’areola, con le labbra incurvate verso l’esterno, senza succhiarsi il labbro inferiore. Le guance devono essere belle rotonde, senza fossette, e si deve vedere il movimento della mascella durante la suzione, fino all’orecchio. Il mento ed il naso toccano il seno. Se è necessario sostenere la mammella, si consiglia alla mamma di disporre la mano a C, anziché le dita a forbice come si faceva una volta, in quanto si è scoperto che così non si rischia di comprimere dei dotti galattofori ostacolando la fuoriuscita del latte.
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05. Benefici dell’allattamento materno
Secondo alcuni studi, gli effetti benefici del latte materno sui bambini non sarebbero limitati al periodo dell’infanzia, ma potrebbero ripercuotersi anche nel lungo termine, con minore incidenza di diabete, ipertensione, problemi cardiaci, allergie nel corso della vita. Va da sè che si tratta di una teoria tanto affascinante quanto difficile da dimostrare in maniera incontrovertibile, a causa delle molte variabili che intervengono nel corso della vita di un individuo… Nel breve periodo invece, dalla nascita in poi, sono numerosi e noti i vantaggi, sia per il bambino che per la sua mamma!

» diminuisce il rischio di:
- infezioni varie
infezioni gastrointestinali, diarrea, infezioni delle vie urinarie; - altre malattie infettive
otite media, infezioni respiratorie, meningite batterica; - malattie croniche
come il diabete infantile; - tumori infantili:
leucemie, linfomi; - celiachia
patologie del sistema immunitario, malattie autoimmuni; - allergie
nonché asma, dermatite atopica, eczemi; - SIDS
sindrome della morte improvvisa del lattante; - enterocolite necrotizzante (NEC)
rara e grave malattia che può colpire soprattutto i neonati prematuri; - problemi ortodontici
favorisce il corretto sviluppo dell’arcata dentale e limita molto, o addirittura azzera, l’uso del ciuccio (che, mediamente, non risulta particolarmente gradito ai bambini allattati al seno); - obesità
il bambino riesce meglio a regolarsi da sé, seguendo il proprio istinto di fame – sazietà, inoltre la quantità e composizione delle proteine presenti incide sulla formazione delle cellule adipose.
» favorisce:
- sicurezza emotiva
in quanto l’allattamento soddisfa appieno l’innato bisogno di contatto e di appagamento dei bisogni primari; - sviluppo cognitivo
nel lungo termine, grazie agli elementi presenti nella composizione chimica del latte materno, che sono essenziali per lo sviluppo del cervello e del sistema nervoso - educazione al gusto
il sapore del latte materno non è sempre uguale, come accade per il latte artificiale, ma cambia nei diversi momenti della giornata e a seconda del cibo che assume la mamma. Per questo i sapori della cucina casalinga (che, tra l’altro, il bambino già conosceva da quando era nel ventre materno tramite il liquido amniotico) gli risultano poi più familiari durante lo svezzamento

» diminuisce il rischio di:
- emorragie postparto
favorisce infatti la liberazione di ossitocina, che fa contarre bene l’utero - depressione postpartum
grazie al benefico effetto degli ormoni coinvolti, soprattutto la prolattina - gravidanze ravvicinate
l’allattamento inibisce l’ovulazione (ma solo fino a quando si mantiene esclusivo e frequente, con poppate anche notturne!) - cancro al seno, utero e ovaie
per lo meno, a quanto pare, prima della menopausa - osteoporosi
si riscontra infatti una migliore rimineralizzazione delle ossa in seguito ad allattamenti prolungati (oltre 8 mesi) - endometriosi
pare che l’incidenza diminuisca anche nelle donne che ne soffrivano prima della gravidanza
» favorisce:
- instaurarsi del legame col bambino
reso più spontaneo ed immediato grazie agli ormoni, in particolare la prolattina, che promuovono la sintonia fra la mamma e le esigenze del suo bambino - ritorno al peso pregravidico
l’allattamento comporta un dispendio energetico di circa 500-600 kcal al giorno, per cui, con un’alimentazione equilibrata, si favorisce un ritorno graduale al proprio peso - autonomia negli spostamenti
il latte è disponibile a qualsiasi ora del giorno e della notte, alla temperatura ideale, sia in casa che fuori - bilancio familiare
è notevole il risparmio sul costo fisso mensile per l’acquisto del latte artificiale e degli accessori correlati, al quale va sommato il risparmio sulle medicine dovuto, in media, ad un migliore stato di salute dei bimbi allattati al seno, con minore incidenza di malattie anche negli anni seguenti (e meno assenze dal lavoro per i genitori)
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06. Falsi miti legati all’allattamento!
In base a quanto avete letto sinora, potete intuire perchè alcuni dei seguenti luoghi comuni sull’allattamento siano profondamente falsi, e vengano unanimemente smentiti dalla ricerca medica effettuata negli ultimi anni… Dunque, E’ FALSO che:
- dopo un certo tempo il latte diventa acqua,
non ha più lo stesso valore nutritivo, il neonato ciuccia ormai solo per coccola (o vizio!)
risposta: la tabella del paragrafo ‘Come cambia il latte materno’ mostra chiaramente i valori nutrizionali del latte maturo. Ovviamente col passare dei mesi il bambino affiancherà gradualmente anche dei cibi solidi e delle altre bevande, ma questo non toglie nulla alla qualità del latte materno! A questo proposito, ho trovato molto esaurienti ed emblematici i seguenti articoli:
‘Ma sei sicura che il tuo latte non sia acqua?’ – di Antonella Sagone
‘Allatti ancora? Ma ormai è solo acqua!’ – dal forum di mammeonline
- il colostro non riesce a soddisfare il bambino,
per questo piange spesso nei primi giorni (con colpevolizzazione, più o meno esplicita, della puerpera, che ‘ancora non ha il latte giusto’, come purtroppo mi sono sentita dire in ospedale quando ho partorito la mia prima bimba)
risposta: il colostro non viene secreto in grandi quantità, ma queste sono sufficienti per le esigenze del neonato nei primi giorni di vita. A patto però che possa attaccarsi al seno tantissime volte nell’arco della giornata; in questo modo la suzione stimola la produzione del latte e la montata anticipa anche di 12-24 ore. Il consiglio è quello di approfittare della degenza in ospedale per allattare il bimbo il più spesso possibile, senza guardare l’orologio (è più facile negli ospedali che praticano il rooming-in, totale o parziale). Se invece si sceglie di partorire in una struttura nella quale il nido non è sempre accessibile per le mamme, di giorno e di notte, e il bambino viene ‘portato in camera’ ad orari fissi, non scoraggiarsi. Si può ripartire una volta tornate a casa, con il supporto di figure competenti in tema di allattamento. - avere latte dipende anche da fattori ereditari,
per cui se la propria madre non ha potuto allattare, è probabile che anche noi non ci riusciremo o, comunque, in ogni caso, non ne produrremo in grandi quantità
risposta: non ho trovato nessun riscontro scientifico a tali affermazioni! Di sicuro però, visto che molte nostre mamme negli anni Settanta e Ottanta non sono riuscite ad allattare (per totale mancanza di informazione, nel migliore dei casi, ma molto più spesso per vera e propria disinformazione, dovuta anche al grande entusiasmo suscitato dal latte artificiale che era appena stato perfezionato), questo vorrebbe dire che pochissimi neonati oggi potrebbero ricevere latte materno, cosa che a livello biologico non avrebbe alcun senso… Di sicuro, il fatto di avere avuto o meno esempi positivi di allattamento in famiglia, può incidere sull’atteggiamento psicologico della neomamma - allattando su richiesta si vizia il bambino,
che faticherà ad essere svezzato e resterà più dipendente dalla mamma e meno autonomo
risposta: a livello psicologico è comune il principio che si cerca ciò di cui si è avuta carenza. Rispondere in sintonia con i bisogni profondi del bambino fa sì che lui si senta accudito e protetto; facendo il pieno di coccole e contatto fisico, di cui l’allattamento è una delle espressioni più complete ed importanti, il bimbo fa anche un pieno di autostima e fiducia in se stesso. Questo gli permetterà di raggiungere un ottimo livello di autonomia. I tempi, ovviamente, variano, perchè non c’è un bambino uguale all’altro, nemmeno tra fratelli… - allattare peggiora la miopia,
per cui è necessario astenersene (spesso la controindicazione viene estesa anche al parto naturale)
risposta: è stato dimostrato che non esiste alcuna correlazione. E’ piuttosto lo stress generale dei primi tempi dopo il parto che, eventualmente, può incidere sulla vista, in alcuni casi, ma si tratta comunque di situazioni transitorie destinate a risolversi spontaneamente. Solo in presenza di miopia molto elevata e associata a problemi alla retina è necessario essere seguite da un medico oculista, che fornirà le indicazioni giuste a seconda della vostra situazione. - è meglio non praticare attività sportiva,
perchè fa ‘inacidire’ il latte rendendolo sgradito al bambino
risposta: la quantità di acido lattico che può passare nel latte non è tale da comprometterne la qualità, mentre indubbi sono i benefici del movimento per la salute psicofisica della mamma e, di riflesso, anche del bambino - bisogna bere molta acqua
quando si allatta per reintegrare i liquidi che si perdono
risposta: è corretto bere seguendo la propria sete. Un eccesso di liquidi assunti arbitrariamente può addirittura inibire la prolattina. Soprattutto nei primi tempi, può venire sete proprio durante la poppata; per è opportuno tenere una bevanda a portata di mano. Personalmente mi sono trovata bene seguendo il consiglio di bere un bicchiere d’acqua prima di iniziare le poppate… - bisogna evitare di mangiare certi cibi,
tipicamente: cavoli, asparagi, carciofi, aglio, cipolla, porro, selvaggina e cacciagione, insaccati, gorgonzola, curry, peperoncino, acciughe, frutta secca, legumi ecc, in quanto possono alterare il sapore del latte
risposta: assolutamente no!! Si può mangiare di tutto, basta variare ed assumere un po’ di tutto, anziché grandi quantità di un alimento. Qualunque alimento in quantità importanti può dare infatti fastidio, e questo vale a prescindere dall’allattamento… Bisognerebbe inoltre consumare cibi di buona qualità e genuinità, evitando quelli trattati con troppi coloranti, conservanti, additivi, pesticidi, e limitare il consumo di alcol e caffé; ma, anche in questo caso, si tratta di indicazioni di buon senso, che varrebbero per tutta la popolazione e a qualunque età. - esistono bambini allergici al latte materno,
esattamente come ne esistono di allergici al latte artificiale
risposta: non è mai accaduto. Può accadere invece che un bambino sia allergico ad un alimento che compone l’alimentazione materna, tipicamente il latte vaccino ed i suoi derivati. In via cautelativa si può consigliare di moderare il consumo di latte vaccino, formaggi, pomodori crudi, cioccolato (moderare, non eliminare). Solo in caso di concreti riscontri ad una eventuale allergia del bambino, la mamma potrebbe essere invitata a non assumere i cibi ‘imputati’.
Ho raccolto solo alcune delle ‘bufale’ più eclatanti in circolazione. A onor del vero, devo dire che, purtroppo, le prime quattro mi sono state dette non da conoscenti, bensì da personale sanitario, in ospedale, dopo la nascita delle mie bambine. Questo rende l’idea di come vi sia una grave disinformazione in tema di allattamento che parte proprio dai livelli ‘alti’… Aggiungerò altre voci man mano mi capiterà di incontrarne; se ne avete da segnalare, scrivetemi pure all’indirizzo webmaster@cuoredimamma.org!
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07. Diritti e legislazione

» mamme lavoratrici:
Se dovete rientrare al lavoro, non scoraggiatevi in partenza! Sono tante le donne che riescono a proseguire l’allattamento, ad esempio tirandosi il proprio latte, in modo che possa essere somministrato al bambino mentre sono assenti da casa, e attaccando il piccolo al seno la sera e prima di recarsi al lavoro… Le consulenti possono insegnare le varie tecniche per l’estrazione manuale del latte, nonché la sua adeguata conservazione, e anche i manuali istruiscono in questo senso (vedi libri elencati nell’ultimo paragrafo). Esiste poi un’apposita tutela per le madri lavoratrici, sancita a livello normativo. Nel link seguente, tratto dal sito dell’INAIL, trovate una pagina molto ben fatta, che illustra in modo chiaro le linee guida adottate, e dalla quale potete prendere visione anche dei testi di legge integrali.
- Normativa: quando arriva un bambino
dal sito dell’INAIL
» linee guida generali:
l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’UNICEF stanno conducendo da quasi vent’anni, e su scala mondiale, una campagna per la promozione dell’allattamento al seno, ed hanno delineato a tal fine delle precise norme, alle quali tutti sono invitati ad attenersi. Il contesto in cui sono maturate è ben illustrato nel sito dell’UNICEF:
Il latte materno è l’alimento che la natura ci ha dato per la nutrizione dei neonati. In quanto tale è perfetto… Eppure, come spesso accade, l’uomo è voluto intervenire per migliorare ciò che per natura era perfetto… la prassi di ricorrere al latte artificiale si è così propagata, nel corso del Novecento, dapprima nei paesi industrializzati e poi nel resto del mondo. I danni di questo cambiamento epocale si sono fatti vedere subito e in maniera drammatica, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo: l’inserimento del latte in polvere in un contesto caratterizzato da carenza di acqua potabile, povertà e carenza di infrastrutture sanitarie ha significato la morte per denutrizione e malattie di milioni di bambini. Per fare fronte a questa situazione, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO) e l’ UNICEF hanno lanciato nel 1990 una campagna mondiale di promozione dell’allattamento al seno, volta a invertire la tendenza all’uso dei surrogati del latte materno e a sostenere tutti gli sforzi mirati alla corretta nutrizione dei bambini.
Per conoscere il contenuto delle direttive elaborate da queste grandi organizzazioni internazionali, potete dare un’occhiata ai link sottostanti:
- ‘Dichiarazione degli Innocenti’
Firenze, 30/07 – 01/08 1990 - ‘10 passi in favore dell’allattamento al seno’
Ginevra, 1989
» commercializzazione dei sostituti del latte materno:
Un’altra campagna che viene condotta da tempo è quella relativa alla corretta regolamentazione del commercio dei ’sostituti del latte materno’. Si parla, ovviamente, di latte artificiale, ma anche, più in generale, di qualunque cibo presentato come idoneo per l’uso da parte di bambini con meno di 6 mesi (tisane, succhi, camomille, omogeneizzati di frutta o carne, biscotti, farine di cereali)… Ne è scaturito un codice, approvato nel 1981 dall’Assemblea Mondiale della Sanità, denominato ‘Codice Internazionale per la commercializzazione dei sostituti del latte materno’ (International Code of Marketing of Breastmilk Substitutes). L’associazione italiana che si batte per il rispetto di questo codice, per farlo conoscere, e per segnalarne le violazioni, si chiama IBFAN. Ho trovato interessantissimo il ‘Codice violato’, pubblicato da ibfanitalia nel 2004, scaricabile in formato pdf…
- Testo integrale del Codice
World Health Organisation, 1981 - Che cos’è il Codice?
Approfondimenti nel sito di ibfanitalia - Testo originale in inglese
World Health Organisation, 1981 - Understanding the international code
spiegazioni al codice - Il Codice violato 2004
pubblicazione di ibfanitalia, scaricabile in formato pdf
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08. Indirizzi e link utili
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Associazioni e siti italiani per la promozione dell’allattamento:
La Lèche League Italia onlus
sito della più importante associazione di consulenti volontarie in allattamento materno, costituita da mamme esperte. Nata negli Stati Uniti alla fine degli anni Cinquanta dall’idea di sette mamme, è ormai diffusa capillarmente in tutto il mondo. Dispongono di una notevole quantità di informazioni, avvallate scientificamente, e di dati pratici raccolti negli anni. Dal sito è possibile individuare i nominativi delle consulenti della propria zona, che organizzano corsi gratuiti e gruppi di mamme e che possono fornire un supporto competente e dare consiglio in caso di problemi con l’allattamento;
Ass. It. Consulenti Professionali in Allattamento Materno (AICPAM)
associazione nata nel 2003 e costituita da consulenti IBCLC, nuove figure di professionisti sanitari specializzati nella gestione clinica dell’allattamento al seno, che provengono da un’esperienza pluriennale sul campo (come consulenti volontarie della Lèche, ostetriche, pediatri, nutrizioniste, psicologi) e che hanno sostenuto lo specifico esame dell’International Board of Lactatation Consultant Examiners;
Elenco dei Consultori Familiari in Italia
in questo elenco potete reperire il Consultorio più vicino a voi dove, molto probabilmente, potrete incontrare delle ostetriche e del personale preparato in tema di allattamento;
Guida UNICEF per l’allattamento al seno
sezione speciale all’interno del sito dell’UNICEF dedicata all’allattamento materno, con la guida ‘9 cose da sapere sull’allattamento’ e una sintesi dei benefici sanitari e sociali dell’allattamento;
Ospedali Amici dei Bambini
da qui è possibile conoscere l’elenco aggiornato di tutti gli ospedali accreditati Amici dei Bambini in Italia (attualmente, nel marzo 2008, sono 15), nonché leggere i documenti che delineano i principi ispiratori dell’iniziativa e come essa è nata;
Movimento Allattamento Materno Italiano onlus (MAMI)
sito ricco di documenti interessanti e di ottimo materiale divulgativo, come fumetti elettronici, poster e ‘MAMI Notizie’, il bollettino online dell’associazione che riporta le attività dei vari gruppi sparsi in tutte le regioni italiane. Vi è inoltre un elenco di gruppi di auto-aiuto per mamme sul territorio nazionale. MAMI fa parte della WABA e sostiene la Settimana Mondiale per l’Allattamento Materno;
Associazione IBFAN Italia
sezione italiana dell’International Baby Food Network. Pur non essendo aggiornato dagli inizi del 2007, resta un’ottima fonte di informazione e offre un buon database di articoli, specialmente per quanto riguarda il ‘Codice per la Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno’ e le sue violazioni;
Allattiamo.it
bellissimo sito di Ulrike Schmidleithner, in doppia lingua, italiano e tedesco (il sito tedesco è uebersstillen.org), scritto con il cuore in mano da una mamma che, nonostante la disinformazione ricevuta nell’ospedale dove ha partorito, è riuscita poi ad allattare a lungo suo figlio. Nel sito, oltre a parlare della sua esperienza, mette a disposizione dei lettori italiani le sue traduzioni dall’inglese di molti rari articoli, in particolare quelli del pediatra canadese dott. Jack Newman e della dott.ssa Katherine A. Dettwyler, antropologa americana. L’impostazione è davvero eccellente;
Allattare.net
sito della dott.ssa M.Ersilia Armeni, pediatra e neonatologa, nonché consulente professionale in allattamento materno IBCLC. Offre consulenza on-line e in un’esauriente pagina di FAQ mostra le risposte fornite alle problematiche più comuni, suddivise per argomento. Ottima risorsa!
Portale pediatrico – allattamento al seno materno
bella pagina curata dal Dott. Guglielmo Salvatori e della Sig. ra Immacolata Dall’Oglio per il portale sanitario pediatrico dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma (Unità Operativa di Terapia Intensiva Neonatale e Dipartimento di Neonatologia Medica e Chirurgica). Contiene tante ottime informazioni anche per quanto riguarda i neonati prematuri;
Vita di Donna
associazione romana per la tutela della salute femminile, affronta nel suo sito tanti temi legati, appunto, alla vita di una donna. Nella sezione dedicata all’allattamento al seno vengono illustrate in modo schietto tutte le principali tematiche;
Il Mondo dei Gemelli
bel sito informativo, che segue i gemelli un po’ per tutto l’arco della loro vita; ricchissimo di materiale, si avvale anche della consulenza di esperti e contiene un bel forum di discussione. Hanno anche una sezione dedicata specificamente all’allattamento, in cui sottolineano come “… è possibile nutrire i (…) gemelli, a volte anche tre gemelli, senza fare ricorso a complementi o all’allattamento misto”. Mai come in questa situazione è però necessario trovare un aiuto realmente qualificato, altrimenti è molto probabile scoraggiarsi (ed è quanto accade nell’80% dei casi, visto che solo il 20% dei gemelli viene allattato al seno).
>> Flag Graphics Courtesy of 3DFlags.com <<
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Associazioni e siti esteri (in lingua inglese):
La Leche League International (LLLI)
interamente rinnovato nella grafica, il sito internazionale della Lèche League permette di accedere alle varie sezioni nazionali, di consultare l’ampia documentazione e di visitare il negozio online;
International Baby Food Action Network (IBFAN)
organizzazione che opera dal 1979 per ridurre la morbilità e mortalità neonatale ed infantile in tutto il mondo, potenziando la salute ed il benessere dei bambini, delle loro madri e delle famiglie tramite la protezione, promozione e supporto dell’allattamento materno e di pratiche salutari nell’alimentazione infantile. Nel 1998 sono stati premiati con il ‘Right Livelihood Award’ (noto come Premio Nobel Alternativo) per l’impegno profuso in favore del diritto delle madri di scegliere di allattare al seno i loro piccoli, pienamente consapevoli dei benefici del latte materno per la salute, e liberi dalla pressione commerciale e dalla disinformazione con le quali le industrie promuovono i sostituti del latte materno;
World Alliance for Breastfeeding Action (WABA)
la più importante rete mondiale di collegamento tra le diverse organizzazioni nazionali che si adoperano in supporto dell’allattamento materno. Nata nel 1991, segue le direttive della Dichiarazione degli Innocenti (1990 e 2005) e lavora in collaborazione con l’UNICEF. Il suo sogno è quello di un mondo nel quale ‘… breastfeeding is the cultural norm, where mothers and families are enabled to feed and care optimally for their infants and young children thus contributing to a just and healthy society’ (… l’allattamento materno sia la norma culturale, nel quale le madri e le famiglie siano in grado di nutrire ad accudire nel migliore dei modi i loro neonati ed i loro bambini piccoli, contribuendo in questo modo ad una società giusta e sana). Anche la WABA ha ricevuto il ‘Right Livelihood Award’;
The International Breastfeeding Symbol
sito sviluppato intorno al primo simbolo internazionale dell’allattamento materno. Il logo è stato creato dal grafico Matt Daigle, risultato vincitore di un apposito concorso indetto nel 2006 dalla rivista americana ‘Mothering’; lo scopo era quello di ottenere un simbolo che potesse essere impiegato nei luoghi pubblici, uffici, negozi, ovunque serva, ad esempio, segnalare uno spazio adibito alle mamme ed ai bambini, in luogo del consueto biberon, che domina la grafica dedicata all’infanzia;
Mothering Magazine – natural family living
sito della rivista americana Mothering, che si occupa dei temi della maternità in chiave naturale, con una buona promozione dell’allattamento materno (curiosa la ‘handy pocket guide to breastfeeding in public in the US – know your rights when nursing in public or traveling with breastmilk = ‘guida tascabile per allattare in pubblico negli Stati Uniti – conosci i tuoi diritti quando allatti in pubblico o viaggi con latte materno [spremuto]‘). Hanno anche dei forum di discussione;
Kellymom – breastfeeding & parenting
eccellente risorsa online da 10 anni, ricca di articoli sull’allattamento e sui temi dell’attachment parenting (’It is from a place of security, a place of being attached to baby and baby to parents, that a child can begin to attach to other people’);
Breastfeeding Online
sito creato da Cindy Curtis, consulente IBCLC ed infermiera in un centro nascita della Virginia (USA). Comprende una sezione molto bella e completa dedicata al lavoro del dott. Jack Newman, con video ed elenco degli argomenti in ordine alfabetico per una veloce consultazione;
International Breastfeeding Journal
giornale open access che pubblica notizie riguardanti tutti gli aspetti dell’allattamento materno. L’editore capo è Lisa Amir, del ‘Key Centre for Women’s Health in Society’, un dipartimento dell’Università di Melbourne, e la redazione è composta da medici e ricercatori di diversi paesi del mondo;
International Lactatation Consultant Association (ILCA)
associazione professionale dei consulenti per l’allattamento materno certificati dal Comitato internazionale (IBCLCs) e di altri operatori sanitari che si occupano delle famiglie che allattano. La loro mission è quella di creare una rete mondiale di professionisti della lattazione;
International Board of Lactatation Consultant Examiners (IBLCE)
sito del comitato che si occupa della certificazione dei consulenti accreditati; mostra il numero di consulenti presenti in ogni paese (in Italia al momento ve ne sono 168) e le date ed i luoghi in cui si tengono annualmente gli esami;
Ammehjelpen
solo a titolo di curiosità, a meno che non si comprenda il norvegese… si tratta infatti del sito della principale organizzazione ‘da mamma a mamma’ a supporto dell’allattamento in Norvegia, paese leader nel mondo per tasso di allattamento materno.
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09. Campagne promozionali

Opuscolo pdf del Ministero della Salute ![]()
a cura del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità, sintetizza in 15 pagine tutte le moderne linee guida in tema di allattamento materno. I loghi della campagna sono davvero simpatici

World Breastfeeding Week
la Settimana Mondiale dell’Allattamento, che si celebra in 120 paesi del mondo contemporaneamente, quest’anno sarà dall’1 al 7 agosto e, vista anche la concomitanza con le Olimpiadi, il tema lanciato è: ‘Mother support – Going for the gold’. Qui di seguito potete vedere il logo della passata edizione, dedicato all’importanza dell’allattamento nella prima ora dopo il parto: l’avvio precoce e l’allattamento esclusivo per sei mesi può salvare più di un milione di bambini!

Gold Standard 2004 – lo standard d’oro dell’allattamento esclusivo
interessante documento a cura del sito del MAMI, che spiega la campagna della Settimana Mondiale dell’Allattamento al Seno 2004 in favore dell’allattamento esclusivo (Exclusive Breastfeeding: safe, sound, sustainable – allattamento esclusivo: sicuro, sano, sostenibile), i suoi punti cardine e il significato del logo adottato

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10. Letture consigliate
Qui di seguito vi segnalo alcuni testi specifici in tema di allattamento, tutti molto validi. Una nota positiva, che fa ben sperare: da qualche anno si sono inziati a pubblicare anche in Italia dei libri dedicati specificamente al tema dell’allattamento. Ci sono sempre stati quelli della Lèche League, ma non essendo reperibili nelle comuni librerie, era più probabile che il ‘grande pubblico’ non ne fosse a conoscenza… Il primo ad uscire ricordo che fu ‘Allattare, un gesto d’amore’, nell’autunno del 2005. Lo acquistai anche se ormai avevo iniziato lo svezzamento della mia prima bimba. I volumi che trovate descritti di seguito sono:
01. ‘L’arte dell’allattamento materno’ – ed. La Lèche League
02. ‘Allattare un gesto d’amore’ di T. Catanzani e P. Negri – ed. Bonomi
03. ‘Un dono per tutta la vita’ di C. Gonzalez – ed. Il Leone Verde
04. ‘Allatti ancora?’ di N.J. Bumgarner – ed. La Lèche League
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01. L’ARTE DELL’ALLATTAMENTO MATERNO
editore: La Lèche League
anno di pubblicazione: 2005
titolo originale: The womanly art of breastfeeding, 2004
prima edizione assoluta: 1958
codice isbn: 0-912500-98-0
numero di pagine: 556
dimensioni: 24 x 17 x 2,5 cm
contenuto: è la traduzione italiana del celebre ‘manoscritto ad uso interno dell’associazione’, chiamato semplicemente ‘il Manuale’, che ad oggi ha venduto più di tre milioni di copie in tutto il mondo. Libro essenziale, ritengo, per le mamme che vivono in luoghi lontani da servizi di consulenza, affronta praticamente tutti i temi che riguardano la vita dopo la nascita del proprio bambino. Lo stile è piacevolissimo, diretto, semplice e colloquiale, scritto proprio da mamma a mamma, e riporta decine e decine di storie di allattamenti scritte da mamme italiane, testimonianze subito riconoscibili perchè contraddistinte da uno speciale carattere in corsivo. Una sezione molto utile, secondo me, è quella all’interno della 3° sezione, dedicata alla ‘Vita di Famiglia’, soprattutto alla luce della mia esperienza personale. Mi sono procurata il Manuale solo durante la mia seconda gravidanza, e leggendo i consigli riguardanti l’organizzazione della casa, dei pasti, del proprio tempo nei primissimi mesi del bambino, ho rimpianto di non avere conosciuto questo libro quando ho avuto la mia prima bambina: mi sarei risparmiata tanti disagi e tanta frustrazione, godendomi un po’ di più quei mesi magici! Dalla prefazione alla settima edizione americana del 2003, scritta dal Presidente della WABA Anwar Fazal, leggiamo: “…In un mondo troppo spesso dominato dal materialismo e dall’avarizia, ogni gesto nato dal potere naturale dell’allattamento ci ricorda che c’è un altro modo, il modo naturale, quello dell’allattare al seno. L’allattamento riguarda il potere della pace, il potere della bontà e il potere della responsabilità. Oggi, in tutto il mondo, le donne dimostrano questo potere scegliendo di allattare…”. Straordinaria la prefazione postuma del dott. Lorenzo Braibanti alla prima edizione italiana, quella del 1991; dopo una tagliente invettiva contro le ‘multinazionali dell’allattamento innaturale’, il grande pioniere della nascita senza violenza conclude con una speranza dolceamara “…Io spero, anzi sono sicuro, che la traduzione in Italia… servirà a cambiare non tanto i genitori, ma gli operatori sanitari, se però essi sapranno vedere e sentire. Ma non vede chi non vuol vedere, non sente chi non vuol sentire”. Il libro è di agevole consultazione, lo si può riprendere in mano volta per volta quando ci sono delle difficoltà o serve un chiarimento, ed è corredato da tantissime fotografie. Io me lo sono portato in ospedale e vi posso garantire che, nella ridda di suggerimenti contraddittori che mi arrivavano, è riuscito ad aiutarmi anche lì…
valutazione di cuoredimamma:
(fondamentale!)
argomenti trattati: estratti dal sommario. Questa è solo una selezione per rendere l’idea della vastità e complessità dei temi affrontati nel libro. In violetto ho evidenziato alcune parti che ho apprezzato particolarmente e che, a mio avviso, rendono unico nel suo genere questo libro…
- Allattare al seno: quella scelta che fa la differenza
perchè allattare al seno; potrò allattare? – cosa significa essere madri; conoscere il proprio bambino – prepararsi per la nascita – documentarsi sul parto; la scelta dell’ospedale – prepararsi ad allattare - I primi mesi
è nato } come il seno produce il latte – le stagioni dell’allattamento materno (preparazione e avvio, calibrazione, mantenimento della lattazione, declino e involuzione) – l’allattamento a richiesta – le prime poppate, una poppata al rallentatore – altre posizioni di allattamento – quando arriva il latte: montata o ingorgo mammario? – quanto deve durare una poppata? – routine ospedaliera; affermare le proprie idee; nessuna aggiunta, poppate frequenti; il bambino in camera con la madre; cosa fare in caso di sonnolenza o irrequietezza – prodotti per l’allattamento
a casa con il bambino } quante volte devo allattare? – il succhiotto – quando i seni gocciolano – stili nel modo di poppare (il buongustaio, il dormiglione, lo sbrigativo, il curiosone, il tipo ‘più lo mandi giù più ritorna su’) – poppa a sufficienza? Le evacuazioni del bambino – tenere il bambino vicino, un bambino da ‘indossare’ – prendersi cura di sè (un luogo tranquillo per due; quando rilassarsi non basta; depressione post-partum) – alla ricerca del proprio ruolo di genitori
un tempo per imparare } perchè il mio bambino sta piangendo? Risposte al pianto del bambino; coccole e vizi; il momento più difficile della giornata – le coliche del lattante; rimedi; bambini ‘ad alta richiesta’; scatti di crescita – esigenze notturne; quando dormirà tutta la notte? Suggerimenti pratici
cura del seno e del capezzolo } prevenzione del dolore ai capezzoli e cura; ragadi e cicatrizzazione; mughetto; – ostruzione di un dotto; ingorghi; mastiti; ascesso mammario
produrre il latte e darlo al bambino } il tuo bambino sta ricevendo abbastanza latte? Quanto poppa – problemi legati all’aumento di peso – come aumentare la produzione di latte – come ristabilire o indurre la produzione di latte – il bambino agitato al seno o che rifiuta di poppare – lo ’sciopero del poppante’ - Vita di famiglia:
l’arte di essere padre } coinvolgimento del padre; questioni di gelosia – cosa possono fare i padri?
andare incontro ai bisogni della famiglia } organizzazione dei pasti; bucato; piccoli trucchi – fuori casa, spostarsi con il bambino – tempo per gli altri bambini; preparare i fratelli all’arrivo del neonato – farsi aiutare
mangiare sano } criteri di base, indicazioni pratiche – suggerimenti per le madri che allattano – allattare e dimagrire – allattamento al seno e prevenzione delle allergie - ll bambino cresce
pronto per i cibi solidi } quando iniziare; – come introdurre i cibi; quali cibi scegliere
svezzamento } il latte non è solo nutrimento; lo svezzamento è un processo graduale – l’allattamento dei più grandicelli – allattare durante la gravidanza
educare con amore } vizi o limiti? – disciplina e punizioni – alle prese con i bambini più grandicelli; uno sguardo in avanti, il cammino della maturità
allattamento e lavoro } scelte – gestire la separazione – ritardare il momento del rientro; le leggi; tirarsi il latte – scegliere di stare a casa; consigli per risparmiare
estrarre e conservare il latte } perchè tirarsi il latte; scegliere il metodo – la spremitura manuale – conservazioni e utilizzo del latte materno – donare il latte - Oltre le situazioni di base
inizi speciali } gemelli, il doppio di tutto – allattare dopo il parto cesareo – ittero del neonato – ipoglicemia neonatale – il bambino prematuro
problemi medici } problema di salute della mamma; malattie infettive; malattie croniche – i farmaci in allattamento – quando si ammala il bambino – problemi congeniti – perdere un bambino - Il potere del latte materno
salute del bambino } composizione del latte materno; componenti bio-attive – latte materno e inquinamento
mamme sane in un mondo sano } allattamento e ciclo riproduttivo – benefici per la madre – l’allattamento, la famiglia, la società; conseguenze sul piano mondiale - Dettagli riguardanti La Lèche League
mamme in aiuto di altre mamme – gli incontri de La Lèche League – un po’ di storia – l’organizzazione, le pubblicazioni – come rintracciare La Lèche League
© La Lèche League, 2005
per acquistarlo: tutte le attività di consulenza de La Leche League, come le riunioni per gruppi di mamme organizzate dalle consulenti nelle varie zone d’Italia, sono gratuite, e si autofinanziano anche grazie alle pubblicazioni (le cui traduzioni dall’inglese sono effettuate, peraltro, da mamme volontarie). Acquistando il manuale, sostieni attivamente i progetti della Lèche League. Non essendo venduto nelle librerie, puoi acquistarlo nei seguenti modi:
- tramite la consulente di zona più vicina, il cui nominativo potete richiedere anche al sito della Lèche, via e-mail;
- tramite il sito de La Lèche League, al quale potete mandare un’apposita e-mail per chiedere l’invio della pubblicazione che vi interessa a mezzo spedizione postale (fra l’altro, all’interno del sito trovate l’elenco di altre pubblicazioni LLL, con i relativi prezzi)
- in occasione degli incontri mensili, che vengono organizzati dalle consulenti della propria zona secondo un calendario fisso, normalmente a cadenza mensile
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02. ALLATTARE UN GESTO D’AMORE
autrici: Tiziana Catanzani e Paola Negri
editore: Bonomi editore, 2005
codice isbn: 88-86631-39-1
numero di pagine: 255
dimensioni: 16,5 x 24 x 2,5 cm
quarta di copertina: <<Finalmente una guida aggiornata e completa sull’allattamento, nei suoi molteplici aspetti e momenti, e sulla vita di famiglia con un bebé! Immediata, perchè scritta da mamma a mamma. Pratica, da tenere a portata di mano ovunque ci sia un neonato. Completa, perchè risponde a tutte le domande sull’allattamento…. Scritto da consulenti professionali, è un testo indispensabile ai genitori e ai futuri genitori, uno strumento prezioso per gli operatori sanitari che lavorano a contatto con mamme e bambini (…)>>
© Bonomi editore, 2005
valutazione di cuoredimamma: ![]()
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(dopo aver messo il titolo nel carrello puoi richiudere la finestra ibs)
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03. UN DONO PER TUTTA LA VITA
sottotitolo: guida all’allattamento materno
autore: Carlos Gonzàlez
editore: Il Leone Verde, 2008
titolo originale: Un regalo para toda la vida. Guía de la lactancia materna
traduzione: Paola Cicardi
anno di prima pubblicazione: 2007
codice isbn: 978-88-95177-14-4
numero di pagine: 351
dimensioni: 15 x 21 x 2,3 cm
quarta di copertina: <<Dopo i bestseller ‘Bésame mucho’ e ‘Il mio bambino non mi mangia’, Carlos Gonzàlez torna con una delle sue grandi passioni: la difesa dell’allattamento materno. Suo obbiettivo non è convincere le madri ad allattare, né dimostrare che ‘al seno è meglio’, bensì offrire informazioni pratiche per aiutare le madri che desiderano allattare a farlo senza stress e con soddisfazione. Nel seno, oltre al cibo, il bimbo cerca e trova affetto, consolazione, calore, sicurezza e attenzione. Non è solo una questione di alimento; il bimbo reclama il seno perchè vuole il calore di sua madre, la persona che conosce di più. Per questo motivo la cosa importante non è contare le ore e i minuti o calcolare i millilitri di latte, ma il vincolo che si stabilisce tra i due e che è una sorta di continuazione del cordone ombelicale. L’allattamento è parte del ciclo sessuale della donna (…) E’ un dono, sebbene sia difficile stabilire chi dà e chi riceve.>>
© Il Leone Verde, 2008
valutazione di cuoredimamma:
(molto bello, come tutti i suoi libri)
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04. ALLATTI ANCORA?
autrice: Norma Jane Bumgarner
editore: La Lèche League
anno di pubblicazione: 2007
titolo originale: Mothering your nursing toddler
prima edizione: 1980
numero di pagine: 366
dimensioni: 17 x 24 x 2 cm
quarta di copertina: <<Fino a quando allatterai tuo figlio? Sei mesi? Otto mesi? Un anno? E se al primo compleanno il tuo piccoletto ancora poppasse al seno, senza accennare a volersi svezzare? Al giorno d’oggi, più di una madre, continuando ad allattare dopo i primi mesi, si sente come se si fosse avventurata in acque sconosciute. Il bisogno di poppare del bambino è palese, però la mamma ha un sacco di domande. (…) l’autrice mette in prospettiva l’esperienza di allattare un bambino ‘grande’, inquadrandola nel contesto dell’intera relazione madre-figlio. A sostegno dell’allattamento di un bambino ai primi passi cita evidenze biologiche, culturali e storiche, condividendo storie tratte da migliaia di famiglie nelle quali l’allattamento al seno e lo svezzamento spontaneo sono state la norma. Questo libro offre una comprensione empatica per le esigenze di madre e bambino e appaga i bisogni di conoscenza dei genitori (…) Le madri che allattano il loro bambino oltre i primi mesi riconoscono che l’allattamento è ben più che un modo per nutrire: è un modo per fare la madre. Mentre i loro piccoli imparano a camminare, parlare e correre continuando ad essere allattati, le madri potranno confidare nella saggezza di questo libro.>>
argomenti trattati: come riassunti in retrocopertina. 1. Come differisce l’allattamento a uno, due, tre anni; 2. Cosa fare quando un bambino non più neonato si sveglia la notte per poppare; 3. Come capire se un bambino è pronto a svezzarsi; 4. Decidere se, quando e come porre dei limiti all’allattamento al seno; 5. Rispondere alle critiche di parenti e amici; 6. Essere rassicurati del fatto che allattare dopo i primi mesi non produce bambini viziati, problematici o ‘troppo dipendenti’ dalla mamma; 7. Informazioni sull’allattamento in gravidanza, decidere se svezzare o continuare; 8. Informazioni sull’allattamento in tandem – allattare un neonato insieme al fratello più grande; 9. Apprendere come il bambino che poppa al seno anche se parla o cammina impara ad essere sicuro di sè, indipendente e sensibile verso il prossimo.
© La Lèche League, 2007
valutazione di cuoredimamma:
(copre esaurientemente anche questa fase dell’allattamento, spesso non molto trattata nei testi specifici)
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per acquistarlo: tutte le attività di consulenza de La Lèche League, come le riunioni per gruppi di mamme organizzate dalle consulenti nelle varie zone d’Italia, sono gratuite, e si autofinanziano anche grazie alle pubblicazioni (le cui traduzioni dall’inglese sono effettuate, peraltro, da mamme volontarie). Acquistando il manuale, sostieni attivamente i progetti della Lèche League. Non essendo venduto nelle librerie, puoi acquistarlo nei seguenti modi:
- tramite la consulente di zona più vicina, il cui nominativo potete richiedere anche al sito della Lèche, via e-mail;
- tramite il sito de La Lèche League, al quale potete mandare un’apposita e-mail per chiedere l’invio della pubblicazione che vi interessa a mezzo spedizione postale (fra l’altro, all’interno del sito trovate l’elenco di altre pubblicazioni LLL, con i relativi prezzi)
- in occasione degli incontri mensili, che vengono organizzati dalle consulenti della propria zona secondo un calendario fisso, normalmente a cadenza mensile
<< torna all’introduzione sull’allattamento >>
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