Da dicembre abbiamo fatto irruzione in un progetto bellissimo, troppo bello per aspettare un intero anno (sperimentazioni successive: rosso, arancione, blu)! Sì, una selvaggia irruzione, cara m@w, perchè siamo partite allo sbaraglio, con la stagione sbagliata e per di più con un colore secondario come l’arancione. Fortunatamente non sulla base del solo, meschino fatto che si trattava di un colore molto amato dalla sottoscritta, ma anche perchè ne avevamo comunque avuto un’esperienza diretta e recente nell’autunno appena trascorso. E così, pasticciando sapendo di pasticciare, all’ombra della saggia progressione suggerita invece da Sharifa Oppenheimer in ‘Heaven on Earth‘ (che prima o poi spero di riuscire a recensire), immergevamo i nostri fogli nella bacinella d’acqua, li stendevamo con la spugna e intingevamo i pennelli in un intruglio a base di pastiglia di acquarello sbriciolata e diluita. Nel nostro caso non mi è mai capitato di riuscire a predisporre il tavolo già apparecchiato, come suggerisce mammafelice e come, in teoria, sarebbe meglio; ma continuo ad improvvisare perchè vedo che le bambine, nonostante tutto, riescono ad aspettare e anzi, si divertono a veder comparire man mano i nostri utensili. Poi un giorno sono incappata nell’e-book messo generosamente a disposizione da La pappa dolce, il blog che nasce dall’esperienza di una piccola scuola familiare in provincia di Vicenza (la Scuola Del Buonsenso). Così ho corretto il tiro sui colori, ricorrendo alla tempera molto, molto diluita in attesa di provare acquarelli in tubetto/flaconcino a prezzi abbordabili (considerando l’imminenza dei compleanni delle bimbe, stavo addirittura pensando che potrei fare una follia e azzardare qualche colore steineriano autentico per verificare quanto siano, o meno, diversi… vedremo). Mi è piaciuto il suggerimento di far interagire i colori con delicatezza, senza forzature, lasciandoli lì a guardarsi un po’ in faccia e a conoscersi, prima di mischiarsi… Così siamo partite, imbrattando i fogli di giallo. Di sera, in compagnia dell’alone tremolante (e in tema) di candela…


Sin dai primi esperimenti ho usato come base delle tavolette di compensato, tagliate nella misura di 55 x 40 cm, che trovo abbastanza funzionali.

Le tracce che restano man mano sul legno, memoria dei precedenti pasticci, hanno fatto impensierire un po’ l’Asperger che c’è nella mia bimba grande, quello che aborrisce lo ‘sporco’. Ma ci siamo venute a patti abbastanza bene, stabilendo che l’arte, con la a minuscola ci mancherebbe ;-] è un po’ così, i bordi e i contorni talvolta le vanno stretti ed è una cosa proprio speciale.

Il discorso ha retto anche perchè l’attività le piace molto, e ci mette tanto impegno, tanta concentrazione. Mentre facevamo giungere il giallo limone da ogni direzione, ha pensato ai regni di Oz, che stavamo leggendo, e faceva camminare il colore ricordando le peripezie di Dorothy e dei suoi amici a est, a ovest, a sud….

Il giallo limone ha poi abbracciato il giallo oro alla luce del sole, in un mattino di malanni in cui non si poteva proprio andare all’asilo:

Bimba piccola, a capotavola, le prime volte non completava il foglio; si stancava e andava a fare altro. Adesso lo riempie tutto, fitto fitto, salvo poi brontolare perchè non sa da dove far partire il colore ‘che si siede in centro’ ;-]



In questi giorni ci siamo accorte che è difficile trovare del giallo in natura. Abbiamo provato lo stesso e, nonostante tutto, qualcosa abbiamo scovato…

… ad esempio un arbusto di Chimonanthus praecox, detto anche calicanto d’inverno, al culmine della sua fioritura…

… gli amenti penduli dei fiori maschili di nocciòlo…

… i flessibili rami di Salix viminalis, detto anche salice giallo o vimine, talvolta impiegato dal nonno per legare le viti….

… ed infine, un retaggio dei refrigeri estivi all’ombra del noce, assai poco naturale ma… indubbiamente giallo!
Proseguiremo pian piano, perchè è una scoperta interessante anche per me, che non ho dimestichezza con i pennelli; perchè bimba grande si rilassa e può completare e compensare la sua attitudine per le forme e i disegni geometrici; perchè bimba piccola è contenta di fare cose assieme, in generale. Perchè ora siamo curiose di veder nascere dei colori nuovi… e di sapere se le stagioni a venire ci aiuteranno a trovare corrispondenze naturali!
acquarelli, lavoretti, natura, pedagogia steineriana
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