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Archivio per novembre 2009

Sequenze temporali dal nostro giardino

28 novembre 2009

La scorsa primavera ho cominciato a scattare fotografie alle prime gemme, ai primi abbozzi di foglioline ancora accartocciati sui rami, alle piantine giovani. Acqua, aria, sole e nutrimento hanno accompagnato la trasformazione dei fiori in frutta e ortaggi fino ai nostri piatti, dove il frutto/ortaggio è stato sbirciato nel suo interno, talvolta morbido, talvolta duro, talvolta succoso, talvolta legnoso, arricchito da semi o noccioli. Poi, ovviamente, è stato mangiato, con l’aiuto di quattro manine svelte ed di due boccucce golose :-]

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Queste immagini in sequenza sono state pensate per ricordarci le tappe principali della sorprendente trasformazione che si rinnova, anno dopo anno, sui rami delle nostre piante. Certo, giardino e orticello sono piccoli e mancano diverse varietà… Senza contare le sequenze che sono rimaste incomplete (perchè ci è sfuggita una fase), per le quali vedremo di rimediare l’anno prossimo: carote, mele, pere, uva, fichi, noci, mandorle, nocciole, cachi, olive in arrivo, dunque! Dobbiamo solo attendere il ritmo della natura, che ha tempi propri e non coercibili ^…^

Come utilizzare le sequenze?

Le trovate organizzate in file pdf, uno per ciascun frutto/ortaggio. Ogni file è costituito da una sequenza in sei fasi. Possono essere stampate su fogli formato A4, meglio se da (almeno) 160 grammi. In alternativa si stampano bene anche su carta fotografica. Il tipo di archiviazione dipende dall’utilizzo che volete farne:

  • se lasciate sfogliare le pagine al bambino, affinché prenda dimestichezza con la successione corretta, basta infilare i fogli, a due a due (in questo caso potete anche stamparli fronte e retro, soprattutto se il foglio è abbastanza spesso), in una busta trasparente a perforazione universale, da inserire poi in un raccoglitore ad anelli formato grande. Veloce e relativamente economico.
  • dal momento che le fasi delle sequenze sono contraddistinte da un numero, se il bambino è già in grado di leggere le cifre potete ritagliare ciascuna fase e plastificarla singolarmente. Presentate così un frutto/ortaggio per volta, invitando il bambino a disporre le carte nell’ordine corretto.

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Per dei consigli sulla plastificazione, vi rimando a due mamme che hanno divulgato i loro sistemi:

  • momatwork => ‘Lamination DIY’
    (io mi trovo bene con questo metodo. A m@w devo, oltre al prezioso incoraggiamento giunto, peraltro, in un momento di quelli “un po’ così”, anche l’ispirazione per il layout che  adotto nelle mie schede, presenti e future, e non posso che ringraziarla, moltissimo…)
  • mammafelice => ‘Plastificazione casalinga’
    (una valida alternativa da parte di un’altra mamma che ha iniziato molto prima di me a produrre carte, e in quantità!)

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I file sono in formato PDF; per scaricarli è necessario avere installato sul proprio computer un apposito programma. Se non l’avete, potete scaricare, ad esempio adobe reader oppure sumatra pdf viewer.

Nel nostro raccoglitore abbiamo inserito anche delle copertine, che fungono da titolo e spunto per imparare come si dicono le parole “frutta” e “ortaggi” in altre lingue (inglese, tedesco, francese, spagnolo). Ecco i file:

P.S.: non possiedo una preparazione specifica in materia e questo contributo è solo un timido passo nel vastissimo mondo delle scienze naturali. Se tra voi lettori ci fosse qualche biologo, sarei ben lieta di correggere eventuali errori e imprecisioni… Grazie ;-]

P.S.: la qualità delle fotografie è quello che è, me ne scuso e punterò ad ottenere qualcosa di meglio dalle macro l’anno prossimo…

Sequenze temporali: FRUTTA

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ALBICOCCA

=> scarica la sequenza dell’albicocca

>> frutto della pianta di albicocco (Prunus armeniaca).
§
i fiori appaiono prima delle foglie, in marzo. Hanno 5 petali con colorazione dal bianco al rosato.
§ l’albicocca è una drupa, cioè un frutto carnoso indeiscente (una volta maturo non si apre per far cadere il seme) che racchiude un solo seme osseo (nocciolo), in questo caso a forma di mandorla.
§ origine: Cina => Armenia (da cui il nome latino) => Greci (Alessandro Magno) e Romani => Arabi
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it

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CILIEGIA (o DURONE)

=> scarica la sequenza della ciliegia

>> frutto della pianta di ciliegio (Prunus avium; Prunus cerasus).
§
i fiori sbocciano a fine aprile, contemporaneamente alla produzione delle foglie nuove, aggregati in corimbi da due-sei fiori. I petali sono bianchi e in numero di cinque, come per tutti i prunus. Gli stami sono gialli.
§ anche la ciliegia è una drupa.
§ origine: Asia Minore, già nota ai Greci (κέρασος) e ai Romani.
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it

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PRUGNA (o SUSINA)

=> scarica la sequenza della prugna

>> frutto del susino europeo (o prugno) coltivato (Prunus domestica).
§
i fiori sbocciano agli inizi di aprile, prima delle foglie. I petali vanno dal bianco al crema; gli stami sono gialli.
§ anche la prugna è una drupa.
§ origine: Caucaso. Nel Medioevo si conoscevano già diverse varietà. Oggi sono più di quattrocento.
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it

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PESCA

=> scarica la sequenza della pesca

>> frutto della pianta di pesco (Prunus persica).
§
i fiori sbocciano ai primi di aprile, contemporaneamente alla produzione delle foglie nuove. I petali sono rosa e gli stami gialli.
§ la pesca è una drupa, rivestita di peluria, la cui polpa gialla o bianca racchiude un nocciolo legnoso.
§ origine: Cina => Persia (da cui il nome latino) => Greci (Alessandro Magno) e Romani
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it

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LIMONE

=> scarica la sequenza del limone

>> frutto della pianta di limone (Citrus limon).
§ la fioritura avviene due volte l’anno, per un paio di mesi. La raccolta si effettua dai due mesi successivi alla fioritura:
=> marzo/giugno => (Primofiore) => raccolta da novembre a maggio => scorza gialla, più pregiati
=> agosto/ottobre => raccolta da maggio a settembre => scorza verde
I germogli sono violacei. I fiori sono formati da cinque petali, bianchi; all’interno possiedono sia l’apparato maschile che quello femminile (ermafroditi). Erroneamente vengono talvolta indicati come zagare; invece il termine zagara indentifica il fiore d’arancio e quello di bergamotto.
§ è un agrume, in quanto appartenente al genere Citrus, famiglia delle Rutaceae.
§ origine: valli del Kashmir, ai piedi dell’Himalaya => Cina => Yemen => Egitto => Spagna => Sicilia
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it

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FRAGOLA

=> scarica la sequenza della fragola

>> parte commestibile della pianta di fragola (Fragaria).
§ I primi fiori compaiono nel mese di maggio e la raccolta si effettua da giugno a settembre. Ermafroditi, hanno i petali bianchi e si presentano in gruppi di 3-8 fiori.
§ Il frutto vero e proprio è costituito in realtà dai soli acheni, i semini gialli presenti in superificie. La polpa altro non è che il ricettacolo ingrossato e succulento dell’infiorescenza.
§ appartiene alla famiglia delle Rutaceae. Le fragole presenti sul mercato oggi derivano dall’incrocio tra la fragola di bosco di origine europea (fragaria vesca) e delle varietà giganti sudamericane.
§ origine: boschi europei + Nordamerica + Sudamerica
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it

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LAMPONE

=> scarica la sequenza del lampone

>> frutto della pianta di lampone europeo (Rubus idaeus).
§ Questa pianta cespugliosa è un rovo di montagna, dalla cui radice si generano ogni anno nuovi polloni (germogli) di durata biennale, che fruttificano il secondo anno e poi si seccano.
§ I fiori appaiono ai primi di maggio; sono bianchi e molto piccoli.
§ Il frutto, che si raccoglie dal mese di giugno in poi, è composto da svariate minuscole drupe, che lo rendono fragile e facilmente deperibile.
§ Appartiene alla categoria identificata comunemente col termine frutti di bosco.
§ origine: boschi dell’emisfero settentrionale di Europa, Asia e America. Secondo una leggenda è originario del Monte Ida (Grecia), dal quale deriverebbe il nome latino.
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it

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MORA

=> scarica la sequenza della mora

>> frutto del rovo comune (Rubus fructicosus; Rubus ulmifolius).
§ Indicativa di terreni umidi, è una pianta infestante (anche sintomo di degrado boschivo).
§ I fiori appaiono ai primi di giugno; sono raggruppati in racemi e hanno cinque petali bianchi o rosa, a seconda della varietà.
§ Il frutto, che si raccoglie verso agosto, è composto da tante minuscole drupe, prima verdi, poi rosse ed infine nere. Non avendo un nome proprio, è stata chiamata come la mora della pianta di gelso, per via della somiglianza.
§ Anche la mora fa parte dei cosiddetti frutti di bosco.
§ origine: boschi dell’emisfero settentrionale. Noto un impiego come pianta medicinale nella Grecia antica.
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it

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GIUGGIOLA

=> scarica la sequenza della giuggiola

>> frutto della pianta di giuggiolo, detto anche dattero cinese (Zyzyphus zyzyphus).
§ I fiori cominciano a sbocciare in giugno; sono molto piccoli, di colore bianco, giallo, verdastro.
§ Il frutto, maturo a partire da settembre, presenta una buccia che da marrone chiaro, man mano il frutto giunge a maturazione, diventa bruno rossastra e raggrinzisce. La polpa al suo interno passa dal verde (sapore simile alla mela) al giallo (sapore dolce simile al dattero).
§ origine: Siria (Fenici) => Cina e India => Greci => Romani.
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it / mondo agricolo veneto

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ALCHECHENGIO

=> scarica la sequenza dell’alchechengio

>> frutto della pianta di alchechengio, detta anche alkekengi (Physalis alkekengi).
§ Appartiene alla famiglia del pomodoro e della patata (Solanaceae). Le foglie cadono man mano i frutti maturano.
§ I fiori cominciano a sbocciare verso la fine di maggio, partendo dalla base della pianta. I petali sono color bianco crema. Al termine della fioritura resta un calice di consistenza simile a quella della carta e di colorazione dapprima verde, poi sempre più arancio (da cui il nome popolare di lanterne cinesi).
§ I frutti sono delle bacche commestibili, mature verso settembre. Hanno la forma di una piccola ciliegia arancio, e vengono impiegati sia in cucina che in erboristeria.
§ origine: Europa, Asia.
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it

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MELAGRANA

=> scarica la sequenza della melagrana

>> frutto della pianta di melograno (Punica granatum).
§ I fiori sbocciano in giugno; formati da cinque-sette petali, fuoriescono da un lungo calice.
§ Il frutto, maturo nel mese di ottobre, è una bacca (frutto carnoso) detta balausta, che costituisce l’ovario del fiore. La buccia è molto dura e all’interno, in apposite logge, ospita dei semi (arilli), che sono singolarmente circondati da una polpa color rubino.
§ origine: India => Caucaso e Mar Caspio => Siria (Fenici) => Cartagine => Romani => Arabi => Spagna (Granada).
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it

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KIWI

=> scarica la sequenza del kiwi

>> frutto della pianta di kiwi (Actinidia chinensis).
§ E’ un arbusto rampicante (liana) i cui rami giovani sono coperti da peluria rossa.
§ I fiori sbocciano in giugno; formati da cinque-sei petali, color bianco crema e molto profumati,  possono essere maschili o femminili (è una pianta dioica in quanto i sessi sono separati; solo i fiori femminili fruttificano).
§ Il frutto, maturo a partire da ottobre – novembre, è una bacca ovale con buccia robusta coperta di peli, della consistenza del sughero. Da un fibroso asse centrale (columella) si irradiano tanti piccoli semi neri disposti a corona.
§ origine: Cina (inverni freddi, terreni umidi vicino a fiumi) => Nuova Zelanda => Stati Uniti.
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it

Sequenze temporali: ORTAGGI

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CETRIOLO

=> scarica la sequenza del cetriolo

>> ortaggio della famiglia delle Cucurbitacee (Cucumis sativus).
§ Gli altri ortaggi della stessa famiglia sono la zucchina, la zucca, il cocomero, il melone.
§ Sono tutte piante erbacee, prive di fusto legnoso, a tendenza strisciante o rampicante. I fiori, maschili e femminili sulla stessa pianta, sono gamopetali: i 5 petali sono uniti fra loro.
§ Il frutto è un peponide, con scorza di diversa consistenza e polpa carnosa con presenza di semi.
§ La semina si effettua in aprile-maggio con avvicendamento sullo stesso terreno ogni 3-4 anni.
§ origine: regioni himalayane => India => Egitto => Europa.
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it / giardinaggio.it

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ZUCCHINA

=> scarica la sequenza della zucchina

>> ortaggio della famiglia delle Cucurbitacee (Cucurbita pepo).
§ Il fiore, usato anche in ambito culinario, è detto fiore di zucca, fiore di zucchino oppure fiorillo.
§ Il frutto si utilizza immaturo; esistono varietà lunghe, tonde, bianche…
§ La semina si effettua in marzo-aprile-maggio (rotazione triennale).
§ origine: regioni himalayane => India => Egitto => Europa.
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it / giardinaggio.it

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PEPERONE

=> scarica la sequenza del peperone

>> pianta della famiglia delle Solanaceae (Capsicum annuum).
§ Altre piante della stessa famiglia sono i pomodori, le melanzane, le patate (oltre a piante come la belladonna, il tabacco e la velenosa Datura -> stramonio).
§ Del genere Capsicum fanno parte, oltre al peperone, diversi tipi di peperoncini piccanti (tabasco, habanero, rocoto),  dolci e ornamentali.
§ I fiori hanno sette petali di colore bianco con stami gialli.
§ Il frutto è una bacca, e contiene semi piatti e tondeggianti; la scorza dei peperoni del nostro orto si presenta verde e diventa rossa man mano il frutto giunge a maturazione.
§ La semina si può effettuare già in marzo (in semenzaio).
§ origine: Messico, Perù
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it

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MELANZANA

=> scarica la sequenza della melanzana

>> pianta della famiglia delle Solanaceae (Solanum melongena).
§
I fiori, solitari, hanno cinque petali di colore violaceo o bianco, con stami gialli.
§
Il frutto è una bacca, allungata oppure tonda, dalla scorza viola o talvolta bianca. Non può essere mangiato crudo in quanto contiene solanina, un alcaloide tossico che, in questo caso, si annulla con la cottura.
§
La semina si può effettuare già nel mese di marzo (in semenzaio), con avvicendamento sullo stesso terreno ogni 3-4 anni.
§
origine: Cina, India => Arabi => Spagna (Andalusia)
§
ulteriori informazioni: wikipedia.it / giardinaggio.it

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POMODORO

=> scarica la sequenza del pomodoro
=> scarica la sequenza del pomodorino

>> pianta erbacea della famiglia delle Solanaceae (Solanum lycopersicum; Lycopersicon esculentum).
§ Le infiorescenze sono a grappolo, dalla parte opposta rispetto alle foglie, e i fiori si presentano a forma di calice, con cinque petali di colore giallo.
§ Il portamento è per lo più sarmentoso e necessita quindi di tutori e sostegni.
§ Il frutto è una bacca, la cui polpa ospita delle logge nelle quali sono contenuti i semi. Va consumato a maturazione completa (colorazione rossa della superificie, pur con tutte le differenze cromatiche legate alle diverse varietà), in quanto le parti verdi contengono solanina.
§ In commercio si trovano le seguenti tipologie: San Marzano (Salerno; forma allungata), costoluto (Toscana; grinze rientranti sulla superificie); cuore di bue (o bovaiolo; polpa molto carnosa), Pachino (Sicilia; può essere ciliegino, a grappoli, tondo e liscio, costoluto), pomodorino Vesuviano (Napoli; a grappolo, forma ovale allungata). Le schede che ho preparato raffigurano dei costoluti e la sezione di un cuore di bue (sequenza del pomodoro) e dei pomodori ciliegino (sequenza del pomodorino).
§ origine: Perù, Messico => Europa
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it / giardinaggio.it

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PATATA

=> scarica la sequenza della patata

>> pianta erbacea della famiglia delle Solanaceae (Solanum tuberosum).
§ I fiori presentano cinque petali di vario colore, dal giallo all’argento, con stami gialli.
§ Il frutto è una bacca, polposa e giallastra, che a causa della sua alta concentrazione di solanina non è commestibile.
§ La parte edibile è costituita unicamente dal tubero, ovvero da quel rigonfiamento della parte terminale di fusto che funge da organo di riserva per sostanze utili alla pianta (amido, ad esempio).
§ origine: Perù, Cile, Bolivia, Messico => Europa
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it / giardinaggio.it

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PORRO

=> scarica la sequenza del porro

>> pianta erbacea dell’ordine delle Asparagales (Monocotiledoni comprendenti anche le Orchidales e le Iridales), famiglia delle Alliaceae (Allium porrum).
§ Alla stessa famiglia appartengono l’aglio, la cipolla e il kurrat (Egitto).
§ I fiori sono simmetrici, bianco-verdastri, con infiorescenza ad ombrella; si sviluppano nel secondo anno di vita della pianta (nessuna delle nostre è mai giunta al secondo anno; ecco perchè ignoravo che avessero fiori così imponenti!)
§ Il frutto è a capsula. Le foglie, opposte, formano una sorta di fusto; in cucina si scarta la parte verde.
§ origine: Vicino Oriente => Egizi => Romani
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it

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FAGIOLO: FAGIOLINO/CORNETTO/PICCOLA TACCOLA

=> scarica la sequenza del fagiolino

>> pianta della famiglia delle Leguminose o Fabaceae (Phaseolus vulgaris).
§ Altre piante della stessa famiglia sono i piselli, le lenticchie, le fave, i ceci, la soia, le arachidi, i lupini (oltre ad acacia, mimosa, glicine, robinia, trifoglio).
§ I fiori sono a forma di farfalla (papilionacei) e sono disposti in infiorescenze a glomerulo, ombrella o grappolo.
§ Il frutto è il legume o baccello, contenente dei semi, che vengono rilasciati quando le due suture laterali si aprono, al momento della maturazione.
§ Del fagiolo si mangiano solo i semi (freschi da sgranare o secchi) oppure l’intero frutto, quando il baccello è immaturo e i semi sono ancora in embrione (allora si parla di piccole taccole, fagiolini o cornetti).
§ La semina si effettua in aprile; queste piante, grazie ad un batterio presente sulle radici, fissano bene l’azoto  atmosferico concimando naturalmente il terreno e preparandolo per altre coltivazioni (utile nel sovescio; agricoltura biologica).
§ origine: America Centrale => Europa.
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it / giardinaggio.it

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Un giveaway che parla di bambole…

22 novembre 2009

… e di come fare a costruirne una. Claudia vive nella campagna francese, e dalla sua ‘Casa nella Prateria‘ ci racconta una vita fatta di piccole cose, di osservazione della natura e dei suoi cicli stagionali, di lavoretti artigianali e creativi che realizza con i suoi bambini. Da amante della proposta educativa steineriana, Claudia conosce bene il valore delle bambole di stoffa, di cui aveva precedentemente parlato in questo post.

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“(…) Morbide, calde, ben proporzionate, con i tratti del viso appena accennati per lasciare maggiore libertà all’immaginazione, ideali compagne di gioco della prima infanzia, queste bambole imbottite di lana rappresentano una gioia per i bambini che le ricevono, e per gli adulti che le eseguono un momento di creativa distensione. (…)” da ‘Bambini e bambole’, di Karin Neuschütz, ed. Filadelfia 2002

Ora Claudia ha deciso di radunare in un e-book le sue istruzioni per realizzare una bambola Waldorf; in questo giveaway ne sta mettendo in palio una copia in formato digitale. E’ la prima iniziativa del genere alla quale partecipo, perchè mi sembra una proposta utile. Da parecchio tempo accarezzo l’idea di cimentarmi nella realizzazione di una bambola, fatta con le mie mani, davanti agli occhi delle mie bambine, scegliendo insieme a loro il colore dei capelli, degli occhi, dove disegnare la bocca… Credo che potrebbe essere un’emozione importante anche per loro, quella di veder nascere un oggetto che già conoscono e maneggiano quotidianamente. C’è un però: parto da zero. L’unica mia speranza è quella di trovare istruzioni molto chiare, praticamente ‘for dummies’; confido nel volumetto di Claudia, pertanto :)

Colgo anche l’occasione per segnalarvi un pezzo interessante, scritto da Claudia qualche mese fa, che mette a confronto la pedagogia steineriana con quella Montessori:

>> Steiner e Montessori: due metodi a confronto

P.S.: fra un paio di giorni tornerò per raccontarvi di un progettino che, finalmente, sono riuscita (parzialmente) a concludere… A presto!

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