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Archivio per giugno 2009

Casa nostra

15 giugno 2009

Faccio seguito alla recente panoramica su camerette e ambienti destinati ai bambini per lasciare una traccia che racconti gli spazi in cui si muovono le mie bambine… Sempre nell’ottica di fare i conti con quello che effettivamente si ha e che, magari, si discosta, un po’ o molto, dai propri sogni ^…^  Ebbene, vivendo in un piccolo appartamento ho optato per suddividere le proposte fra tre ambienti; per questa ragione non abbiamo un ‘angolo montessoriano’, o una school room, bensì, al plurale, tanti angoli. Più o meno montessoriani… L’approssimazione è d’obbligo. Perché non si tratta di una scuola: è la nostra casa. In cui tutti devono potersi sentire a proprio agio. Questo comporta la necessità di venire a patti con le esigenze di tutti i componenti della famiglia. E comporta anche, a mio avviso, la libertà di lasciare che i nostri spazi riflettano gusti, attitudini, interessi che possono spaziare assai. Comprendendo anche il Montessori, ma non solo quello. E’ la libertà di lasciarsi contaminare da altri elementi che ci piacciono e ci fanno sentire bene. Nel nostro caso si tratta spesso di oggetti che derivano dalla pedagogia steineriana, nella quale ritrovo parecchie affinità rispetto a quella montessoriana (le differenze principali le riscontro per quanto attiene il fantastico e la religiosità, ma è mia intenzione approfondire meglio in futuro). Pure la plastica non è demonizzata. Così come i personaggi Walt Disney, molto amati. Semplicemente c’è spazio per tutto, con la sola attenzione aggiuntiva di cercare di armonizzare e dare un minimo di coerenza alle proposte. E tenendo d’occhio l’estetica, visto che in casa trascorriamo parecchie ore al giorno e sarebbe molto difficile per me avere in vista tutto il tempo oggetti dei quali non sceglierei mai di circondarmi, per via del colore o del materiale ;-) (Che sia uno sfogo di sacrosanto e sano egoismo?) Per il momento ci troviamo bene con la seguente disposizione:

CAMERETTA

Quindici metri quadrati destinati in buona parte al… sonno. Causa ‘temporaneo’ incasinamento da co-sleeping. Vabbè, diciamo che sono due anni, ma prima o poi le cose cambieranno, e con esse muterà pure la disposizione della stanza ;-) Attualmente ce la sbrighiamo con un letto a due piazze (rivelatosi anche un’ottima base diurna per relax e attività motorie: salti, rotolamenti, abbracci…) unito ad un tradizionale lettino privo di spondina. Questo permette alle bambine di avere totale libertà di accesso (e discesa).

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gioco, montessori, steiner

Case montessoriane

12 giugno 2009

Perchè predisporre un ambiente preparato è così importante nel pensiero montessoriano? Una delle ragioni è stata espressa molto bene da Grazia Honegger Fresco nel penultimo numero del ‘Quaderno Montessori’:

“(…)  Ritrovare tutti i giorni un luogo nel quale ogni proposta di attività è sempre completa in ogni sua parte, ordinata e non cambia nella collocazione degli oggetti anche se ogni tanto compare una piccola variante significativa (fino a ieri si travasavano cose grossolane, oggi cose più minute in due graziosi vasetti) comunica di per sé si curezza e tranquillità. (…) Questa regolarità, questa calma, questo ordine permettono a ciascun bambino di ‘tirare fuori’ ciò che ha dentro (…); al tempo stesso contribuiscono senza interventi dall’esterno a creare ordine mentale.” da ‘Il valore dei particolari – perchè sono importanti nella vita e nelle relazioni con i bambini?’ di Grazia Honegger Fresco – Quaderno Montessori n. 99 pag. 16

Per avere un’idea anche visiva di cosa significhi e di quali accorgimenti possano essere concretamente adottati, mi piace sbirciare le sistemazioni trovate dalle altre mamme vicine a questo pensiero; tutte soluzioni in evoluzione costante, come è naturale che sia…

  • My Montessori Hour: (no) more cards, di Momatwork ~ in italiano
    post imperdibile (per i contenuti, e non perchè sono stata citata; che onore, comunque, non posso ringraziare a sufficienza…)! Corredato da tante fotografie che suggeriscono una possibile distribuzione degli spazi di casa destinati ai bambini. Dalla cameretta (letti, fasciatoio – guardaroba, cesti per il cambio -> spunto per la gestione dei pannolini lavabili!) alla collocazione sugli scaffali di giochi e di attività montessoriane in senso stretto. Ma il post non si limita a ciò. Si tratta infatti di un più ampio discorso sull’applicazione del metodo Montessori da parte di una mamma che, con grande senso pratico e una buona dose di ironia, confuta questo eccellente decalogo. Trasmettendo, a mio avviso, un entusiasmo contagioso e il messaggio che i principi di base del pensiero montessoriano non siano solo belle teorie, ma siano invece concretamente applicabili  nella nostra vita familiare. L’importante è avere qualche dritta (e questo post ne dà parecchie, per partire) e, per il resto, lanciarsi. Senza aspettare che sia tutto perfetto. Cercando nella realtà circostante gli insegnamenti della natura, anche se viviamo in una metropoli. Come vedrete, la discussione originata ha messo a fuoco diversi punti salienti. In definitiva direi che con questo post momatwork ha smentito la sua presentazione storica. Perché di risposte ne ha date, eccome ;-)
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  • Our Montessori Home, by Joebi di ‘A bit of this, a bit of that’ ~ in inglese
    qui si tratta di una vera e propria stanza degli ospiti convertita recentemente in ambiente montessoriano. Gli scaffali sono bassi e i (molti!) materiali sono disposti con ordine e criterio. Eppure anche questa mamma si interroga e nutre dei dubbi; ad esempio su quante attività lasciare esposte, se lasciarle a disposizione nonostante il fatto che al momento non sembrano incontrare l’interesse del bambino ecc. E nei (pochi!) commenti emergono altri problemi molto comuni, relativi principalmente all’esiguità degli spazi domestici…
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montessori

Questione di… look

12 giugno 2009

Ho sempre lavorato con Firefox. Ma da qualche giorno non mi permette di inserire immagini nei post. Perfetto. Mio marito (noto smanettone) mi ha convertita ad un browser dal nome assurdo, tal Shiretoko. Tutto bene, ma non mi permette di cambiare i colori ai testi dei post. Operazione che mi riesce soltanto ricorrendo al vecchio Internet Explorer. A parte il fastidio di lavorare con due browser aperti, mi sono resa conto di un particolare non proprio trascurabile… La visualizzazione del sito non è ottimale, soprattutto per quanto riguarda la barra dei menu sotto il titolo! Cari utenti che utilizzano IE, cercherò di risolvere il problema, se ce la farò. Perché questo sito dovrebbe apparire sempre così:

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blogging

Come promesso, spazio ai blog!

8 giugno 2009

blog_icona_041L’avevo anticipato ed ora è pronta, la nuova sezione fissa di cuoredimamma dedicata alle blogomamme e ai blogopapà. Due considerazioni iniziali. Un piccolo punto di domanda sulle implicazioni e futuri sviluppi del fenomeno blogghereccio (che spero lontane da quanto paventato nella vignetta americana qui a lato ^…^). Un ricordo di come sono finita per la prima volta tra le pagine di un blog: “(…) una torrida serata di luglio dello scorso anno caricavo la lavastoviglie, lavavo pentole e sudavo, ascoltando il tiggiuno che borbottava alle mie spalle. Mentre ancora rimuginavo sulla notizia precedente, ho sentito un’eco lontana a proposito di mamme e rete. Siccome questo sito era già attivo da qualche mese, mi sono girata per capire di cosa si trattasse, se vi fossero spunti utili a cuoredimamma. In quella frazione di secondo  è apparsa brevemente una schermata (…) Mi sono ripromessa di tenere a mente quel ‘nonsolomamma’ e di cercarlo in google alla prima occasione. Me ne ricordai a distanza di qualche giorno, grazie al nome facile facile (altrimenti l’avrei perso, alla faccia del blocchetto per gli appunti al volo che cerco di avere sempre sottomano): entrai e cominciai a leggere. E poi a leggere. E ancora a leggere. Non so quanti post divorai in pochi giorni, ma si è trattato senz’altro di una piacevole abbuffata! Da lì ho cominciato a visitare alcuni link presenti nel menu laterale, in quello che poi ho scoperto chiamarsi ‘blogroll’. E da lì sono partite le mie peregrinazioni per la blogosfera (…) Da quelle afose giornate di luglio sono approdata a tanti altri lidi virtuali, fra i quali ho avuto la fortuna di scoprirne qualcuno molto, molto  vicino a me per idee e ideologia, in cui ritrovo una buona parte dei miei percorsi (…)” E, infine, una rassegna di link che trovo interessanti per svariate ragioni, e che è senz’altro destinata a crescere progressivamente, perché la rete si arricchisce in continuazione di nuovi contributi e frammenti di vita… Rispetto all’elenco iniziale del post di qualche giorno fa, ci sono già dei nuovi inserimenti ;-)

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