Libreria virtuale, libreria dei sogni…

31 Gennaio 2010

libreria_books1Questa sezione è la ragion d’essere principale del sito che state leggendo. Che si è sviluppato proprio attorno al progetto di lasciare traccia delle letture che stavo facendo e che stavano accompagnando il mio percorso di crescita, come genitore e come persona. Ovviamente non conoscevo ancora anobii… ;-] Ho aggiunto presto i libri che proponevo alle mie bambine, visto che ormai erano andati a lastricare di immagini, situazioni e sensazioni anche il mio immaginario… Poi è intercorsa quella lunga fase di ristrutturazione grafica che oggi posso considerare, finalmente e definitivamente, alle spalle. Ora la nuova versione ‘blogghesca’ del sito ospita fra le sue pagine anche i suggerimenti per la lettura, che spero di arricchire, man mano, di nuovi titoli e recensioni. I miei gusti in fatto di libri per bambini si sono leggermente modificati, nel tempo, di pari passo con la crescita delle mie figlie. Mi sono capitati per le mani dei piccoli gioielli ben illustrati, narrativa in fase embrionale, albi illustrati e bei racconti. Ora, vedete la libreria raffigurata qui di seguito?

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Questo posto esiste per davvero. Non solo fisicamente, in quanto estrapolato da una sperduta contea britannica per fare da base alle mie maldestre elaborazioni grafiche. Esiste proprio nella mia mente. E nel mio cuore. Spaziosa ma non dispersiva, ordinata ma non asettica, una musica in sottofondo, angoli accoglienti che invitano a prendersi del tempo per sé, per lasciarsi cullare dalle pagine di un libro, senza fretta, sorseggiando qualcosa di buono. Titoli scelti perchè parti integranti e in armonia con un percorso vicino al mio modo di sentire, a prescindere dall’opportunità commerciale e da logiche di carattere imprenditoriale. La possibilità di ospitare letture e rappresentazioni teatrali rivolte ai bambini di varie fasce d’età. Sono sicura che esistano molti posti del genere e, se un giorno le circostanze dovessero offrirmi uno spiraglio utile, chissà… Per il momento mi accontento del compromesso costituito da questo sito, luogo astratto e immateriale per eccellenza. E dal tramite rappresentato da un distributore di libri che opera online ed offre la possibilità di partnership. In questo senso è come se l’avessi per davvero, un negozietto. Ma continuerò a segnalarvi anche titoli ormai fuori stampa, reperibili in biblioteca, sulle bancarelle o alle fiere del libro… Perchè si tratta di libri che ho effettivamente in casa. E che mi piacciono. E…. mi sembra l’unico criterio davvero importante.

Ecco le novità ‘tecniche’ che ho introdotto:

  • Proposte Utili, una sezione nella quale darò visibilità ad iniziative e progetti volti alla promozione della lettura nell’infanzia, che mi potete segnalare anche via mail;
  • Novità in Vetrina, dove trovate gli ultimi titoli che ho reperito, prima che vengano smistati nelle sezioni di appartenenza.

Inauguro la libreria ristutturata con  14 nuove proposte di Libri per Genitori e 19 di Libri per l’Infanzia. Grazie per la pazienza di questi mesi e… a presto ;-]

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mammalisa aggiornamenti al sito, gioco, letture, progetti ,

Sequenze temporali dal nostro giardino

28 Novembre 2009

La scorsa primavera ho cominciato a scattare fotografie alle prime gemme, ai primi abbozzi di foglioline ancora accartocciati sui rami, alle piantine giovani. Acqua, aria, sole e nutrimento hanno accompagnato la trasformazione dei fiori in frutta e ortaggi fino ai nostri piatti, dove il frutto/ortaggio è stato sbirciato nel suo interno, talvolta morbido, talvolta duro, talvolta succoso, talvolta legnoso, arricchito da semi o noccioli. Poi, ovviamente, è stato mangiato, con l’aiuto di quattro manine svelte ed di due boccucce golose :-]

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Queste immagini in sequenza sono state pensate per ricordarci le tappe principali della sorprendente trasformazione che si rinnova, anno dopo anno, sui rami delle nostre piante. Certo, giardino e orticello sono piccoli e mancano diverse varietà… Senza contare le sequenze che sono rimaste incomplete (perchè ci è sfuggita una fase), per le quali vedremo di rimediare l’anno prossimo: carote, mele, pere, uva, fichi, noci, mandorle, nocciole, cachi, olive in arrivo, dunque! Dobbiamo solo attendere il ritmo della natura, che ha tempi propri e non coercibili ^…^

Come utilizzare le sequenze?

Le trovate organizzate in file pdf, uno per ciascun frutto/ortaggio. Ogni file è costituito da una sequenza in sei fasi. Possono essere stampate su fogli formato A4, meglio se da (almeno) 160 grammi. In alternativa si stampano bene anche su carta fotografica. Il tipo di archiviazione dipende dall’utilizzo che volete farne:

  • se lasciate sfogliare le pagine al bambino, affinché prenda dimestichezza con la successione corretta, basta infilare i fogli, a due a due (in questo caso potete anche stamparli fronte e retro, soprattutto se il foglio è abbastanza spesso), in una busta trasparente a perforazione universale, da inserire poi in un raccoglitore ad anelli formato grande. Veloce e relativamente economico.
  • dal momento che le fasi delle sequenze sono contraddistinte da un numero, se il bambino è già in grado di leggere le cifre potete ritagliare ciascuna fase e plastificarla singolarmente. Presentate così un frutto/ortaggio per volta, invitando il bambino a disporre le carte nell’ordine corretto.

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Per dei consigli sulla plastificazione, vi rimando a due mamme che hanno divulgato i loro sistemi:

  • momatwork => ‘Lamination DIY’
    (io mi trovo bene con questo metodo. A m@w devo, oltre al prezioso incoraggiamento giunto, peraltro, in un momento di quelli “un po’ così”, anche l’ispirazione per il layout che  adotto nelle mie schede, presenti e future, e non posso che ringraziarla, moltissimo…)
  • mammafelice => ‘Plastificazione casalinga’
    (una valida alternativa da parte di un’altra mamma che ha iniziato molto prima di me a produrre carte, e in quantità!)

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I file sono in formato PDF; per scaricarli è necessario avere installato sul proprio computer un apposito programma. Se non l’avete, potete scaricare, ad esempio adobe reader oppure sumatra pdf viewer.

Nel nostro raccoglitore abbiamo inserito anche delle copertine, che fungono da titolo e spunto per imparare come si dicono le parole “frutta” e “ortaggi” in altre lingue (inglese, tedesco, francese, spagnolo). Ecco i file:

P.S.: non possiedo una preparazione specifica in materia e questo contributo è solo un timido passo nel vastissimo mondo delle scienze naturali. Se tra voi lettori ci fosse qualche biologo, sarei ben lieta di correggere eventuali errori e imprecisioni… Grazie ;-]

P.S.: la qualità delle fotografie è quello che è, me ne scuso e punterò ad ottenere qualcosa di meglio dalle macro l’anno prossimo…

Sequenze temporali: FRUTTA

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ALBICOCCA

=> scarica la sequenza dell’albicocca

>> frutto della pianta di albicocco (Prunus armeniaca).
§
i fiori appaiono prima delle foglie, in marzo. Hanno 5 petali con colorazione dal bianco al rosato.
§ l’albicocca è una drupa, cioè un frutto carnoso indeiscente (una volta maturo non si apre per far cadere il seme) che racchiude un solo seme osseo (nocciolo), in questo caso a forma di mandorla.
§ origine: Cina => Armenia (da cui il nome latino) => Greci (Alessandro Magno) e Romani => Arabi
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it

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CILIEGIA (o DURONE)

=> scarica la sequenza della ciliegia

>> frutto della pianta di ciliegio (Prunus avium; Prunus cerasus).
§
i fiori sbocciano a fine aprile, contemporaneamente alla produzione delle foglie nuove, aggregati in corimbi da due-sei fiori. I petali sono bianchi e in numero di cinque, come per tutti i prunus. Gli stami sono gialli.
§ anche la ciliegia è una drupa.
§ origine: Asia Minore, già nota ai Greci (κέρασος) e ai Romani.
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it

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PRUGNA (o SUSINA)

=> scarica la sequenza della prugna

>> frutto del susino europeo (o prugno) coltivato (Prunus domestica).
§
i fiori sbocciano agli inizi di aprile, prima delle foglie. I petali vanno dal bianco al crema; gli stami sono gialli.
§ anche la prugna è una drupa.
§ origine: Caucaso. Nel Medioevo si conoscevano già diverse varietà. Oggi sono più di quattrocento.
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it

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PESCA

=> scarica la sequenza della pesca

>> frutto della pianta di pesco (Prunus persica).
§
i fiori sbocciano ai primi di aprile, contemporaneamente alla produzione delle foglie nuove. I petali sono rosa e gli stami gialli.
§ la pesca è una drupa, rivestita di peluria, la cui polpa gialla o bianca racchiude un nocciolo legnoso.
§ origine: Cina => Persia (da cui il nome latino) => Greci (Alessandro Magno) e Romani
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it

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LIMONE

=> scarica la sequenza del limone

>> frutto della pianta di limone (Citrus limon).
§ la fioritura avviene due volte l’anno, per un paio di mesi. La raccolta si effettua dai due mesi successivi alla fioritura:
=> marzo/giugno => (Primofiore) => raccolta da novembre a maggio => scorza gialla, più pregiati
=> agosto/ottobre => raccolta da maggio a settembre => scorza verde
I germogli sono violacei. I fiori sono formati da cinque petali, bianchi; all’interno possiedono sia l’apparato maschile che quello femminile (ermafroditi). Erroneamente vengono talvolta indicati come zagare; invece il termine zagara indentifica il fiore d’arancio e quello di bergamotto.
§ è un agrume, in quanto appartenente al genere Citrus, famiglia delle Rutaceae.
§ origine: valli del Kashmir, ai piedi dell’Himalaya => Cina => Yemen => Egitto => Spagna => Sicilia
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it

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FRAGOLA

=> scarica la sequenza della fragola

>> parte commestibile della pianta di fragola (Fragaria).
§ I primi fiori compaiono nel mese di maggio e la raccolta si effettua da giugno a settembre. Ermafroditi, hanno i petali bianchi e si presentano in gruppi di 3-8 fiori.
§ Il frutto vero e proprio è costituito in realtà dai soli acheni, i semini gialli presenti in superificie. La polpa altro non è che il ricettacolo ingrossato e succulento dell’infiorescenza.
§ appartiene alla famiglia delle Rutaceae. Le fragole presenti sul mercato oggi derivano dall’incrocio tra la fragola di bosco di origine europea (fragaria vesca) e delle varietà giganti sudamericane.
§ origine: boschi europei + Nordamerica + Sudamerica
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it

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LAMPONE

=> scarica la sequenza del lampone

>> frutto della pianta di lampone europeo (Rubus idaeus).
§ Questa pianta cespugliosa è un rovo di montagna, dalla cui radice si generano ogni anno nuovi polloni (germogli) di durata biennale, che fruttificano il secondo anno e poi si seccano.
§ I fiori appaiono ai primi di maggio; sono bianchi e molto piccoli.
§ Il frutto, che si raccoglie dal mese di giugno in poi, è composto da svariate minuscole drupe, che lo rendono fragile e facilmente deperibile.
§ Appartiene alla categoria identificata comunemente col termine frutti di bosco.
§ origine: boschi dell’emisfero settentrionale di Europa, Asia e America. Secondo una leggenda è originario del Monte Ida (Grecia), dal quale deriverebbe il nome latino.
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it

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MORA

=> scarica la sequenza della mora

>> frutto del rovo comune (Rubus fructicosus; Rubus ulmifolius).
§ Indicativa di terreni umidi, è una pianta infestante (anche sintomo di degrado boschivo).
§ I fiori appaiono ai primi di giugno; sono raggruppati in racemi e hanno cinque petali bianchi o rosa, a seconda della varietà.
§ Il frutto, che si raccoglie verso agosto, è composto da tante minuscole drupe, prima verdi, poi rosse ed infine nere. Non avendo un nome proprio, è stata chiamata come la mora della pianta di gelso, per via della somiglianza.
§ Anche la mora fa parte dei cosiddetti frutti di bosco.
§ origine: boschi dell’emisfero settentrionale. Noto un impiego come pianta medicinale nella Grecia antica.
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it

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GIUGGIOLA

=> scarica la sequenza della giuggiola

>> frutto della pianta di giuggiolo, detto anche dattero cinese (Zyzyphus zyzyphus).
§ I fiori cominciano a sbocciare in giugno; sono molto piccoli, di colore bianco, giallo, verdastro.
§ Il frutto, maturo a partire da settembre, presenta una buccia che da marrone chiaro, man mano il frutto giunge a maturazione, diventa bruno rossastra e raggrinzisce. La polpa al suo interno passa dal verde (sapore simile alla mela) al giallo (sapore dolce simile al dattero).
§ origine: Siria (Fenici) => Cina e India => Greci => Romani.
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it / mondo agricolo veneto

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ALCHECHENGIO

=> scarica la sequenza dell’alchechengio

>> frutto della pianta di alchechengio, detta anche alkekengi (Physalis alkekengi).
§ Appartiene alla famiglia del pomodoro e della patata (Solanaceae). Le foglie cadono man mano i frutti maturano.
§ I fiori cominciano a sbocciare verso la fine di maggio, partendo dalla base della pianta. I petali sono color bianco crema. Al termine della fioritura resta un calice di consistenza simile a quella della carta e di colorazione dapprima verde, poi sempre più arancio (da cui il nome popolare di lanterne cinesi).
§ I frutti sono delle bacche commestibili, mature verso settembre. Hanno la forma di una piccola ciliegia arancio, e vengono impiegati sia in cucina che in erboristeria.
§ origine: Europa, Asia.
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it

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MELAGRANA

=> scarica la sequenza della melagrana

>> frutto della pianta di melograno (Punica granatum).
§ I fiori sbocciano in giugno; formati da cinque-sette petali, fuoriescono da un lungo calice.
§ Il frutto, maturo nel mese di ottobre, è una bacca (frutto carnoso) detta balausta, che costituisce l’ovario del fiore. La buccia è molto dura e all’interno, in apposite logge, ospita dei semi (arilli), che sono singolarmente circondati da una polpa color rubino.
§ origine: India => Caucaso e Mar Caspio => Siria (Fenici) => Cartagine => Romani => Arabi => Spagna (Granada).
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it

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KIWI

=> scarica la sequenza del kiwi

>> frutto della pianta di kiwi (Actinidia chinensis).
§ E’ un arbusto rampicante (liana) i cui rami giovani sono coperti da peluria rossa.
§ I fiori sbocciano in giugno; formati da cinque-sei petali, color bianco crema e molto profumati,  possono essere maschili o femminili (è una pianta dioica in quanto i sessi sono separati; solo i fiori femminili fruttificano).
§ Il frutto, maturo a partire da ottobre - novembre, è una bacca ovale con buccia robusta coperta di peli, della consistenza del sughero. Da un fibroso asse centrale (columella) si irradiano tanti piccoli semi neri disposti a corona.
§ origine: Cina (inverni freddi, terreni umidi vicino a fiumi) => Nuova Zelanda => Stati Uniti.
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it

Sequenze temporali: ORTAGGI

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CETRIOLO

=> scarica la sequenza del cetriolo

>> ortaggio della famiglia delle Cucurbitacee (Cucumis sativus).
§ Gli altri ortaggi della stessa famiglia sono la zucchina, la zucca, il cocomero, il melone.
§ Sono tutte piante erbacee, prive di fusto legnoso, a tendenza strisciante o rampicante. I fiori, maschili e femminili sulla stessa pianta, sono gamopetali: i 5 petali sono uniti fra loro.
§ Il frutto è un peponide, con scorza di diversa consistenza e polpa carnosa con presenza di semi.
§ La semina si effettua in aprile-maggio con avvicendamento sullo stesso terreno ogni 3-4 anni.
§ origine: regioni himalayane => India => Egitto => Europa.
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it / giardinaggio.it

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ZUCCHINA

=> scarica la sequenza della zucchina

>> ortaggio della famiglia delle Cucurbitacee (Cucurbita pepo).
§ Il fiore, usato anche in ambito culinario, è detto fiore di zucca, fiore di zucchino oppure fiorillo.
§ Il frutto si utilizza immaturo; esistono varietà lunghe, tonde, bianche…
§ La semina si effettua in marzo-aprile-maggio (rotazione triennale).
§ origine: regioni himalayane => India => Egitto => Europa.
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it / giardinaggio.it

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PEPERONE

=> scarica la sequenza del peperone

>> pianta della famiglia delle Solanaceae (Capsicum annuum).
§ Altre piante della stessa famiglia sono i pomodori, le melanzane, le patate (oltre a piante come la belladonna, il tabacco e la velenosa Datura -> stramonio).
§ Del genere Capsicum fanno parte, oltre al peperone, diversi tipi di peperoncini piccanti (tabasco, habanero, rocoto),  dolci e ornamentali.
§ I fiori hanno sette petali di colore bianco con stami gialli.
§ Il frutto è una bacca, e contiene semi piatti e tondeggianti; la scorza dei peperoni del nostro orto si presenta verde e diventa rossa man mano il frutto giunge a maturazione.
§ La semina si può effettuare già in marzo (in semenzaio).
§ origine: Messico, Perù
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it

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MELANZANA

=> scarica la sequenza della melanzana

>> pianta della famiglia delle Solanaceae (Solanum melongena).
§
I fiori, solitari, hanno cinque petali di colore violaceo o bianco, con stami gialli.
§
Il frutto è una bacca, allungata oppure tonda, dalla scorza viola o talvolta bianca. Non può essere mangiato crudo in quanto contiene solanina, un alcaloide tossico che, in questo caso, si annulla con la cottura.
§
La semina si può effettuare già nel mese di marzo (in semenzaio), con avvicendamento sullo stesso terreno ogni 3-4 anni.
§
origine: Cina, India => Arabi => Spagna (Andalusia)
§
ulteriori informazioni: wikipedia.it / giardinaggio.it

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POMODORO

=> scarica la sequenza del pomodoro
=> scarica la sequenza del pomodorino

>> pianta erbacea della famiglia delle Solanaceae (Solanum lycopersicum; Lycopersicon esculentum).
§ Le infiorescenze sono a grappolo, dalla parte opposta rispetto alle foglie, e i fiori si presentano a forma di calice, con cinque petali di colore giallo.
§ Il portamento è per lo più sarmentoso e necessita quindi di tutori e sostegni.
§ Il frutto è una bacca, la cui polpa ospita delle logge nelle quali sono contenuti i semi. Va consumato a maturazione completa (colorazione rossa della superificie, pur con tutte le differenze cromatiche legate alle diverse varietà), in quanto le parti verdi contengono solanina.
§ In commercio si trovano le seguenti tipologie: San Marzano (Salerno; forma allungata), costoluto (Toscana; grinze rientranti sulla superificie); cuore di bue (o bovaiolo; polpa molto carnosa), Pachino (Sicilia; può essere ciliegino, a grappoli, tondo e liscio, costoluto), pomodorino Vesuviano (Napoli; a grappolo, forma ovale allungata). Le schede che ho preparato raffigurano dei costoluti e la sezione di un cuore di bue (sequenza del pomodoro) e dei pomodori ciliegino (sequenza del pomodorino).
§ origine: Perù, Messico => Europa
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it / giardinaggio.it

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PATATA

=> scarica la sequenza della patata

>> pianta erbacea della famiglia delle Solanaceae (Solanum tuberosum).
§ I fiori presentano cinque petali di vario colore, dal giallo all’argento, con stami gialli.
§ Il frutto è una bacca, polposa e giallastra, che a causa della sua alta concentrazione di solanina non è commestibile.
§ La parte edibile è costituita unicamente dal tubero, ovvero da quel rigonfiamento della parte terminale di fusto che funge da organo di riserva per sostanze utili alla pianta (amido, ad esempio).
§ origine: Perù, Cile, Bolivia, Messico => Europa
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it / giardinaggio.it

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PORRO

=> scarica la sequenza del porro

>> pianta erbacea dell’ordine delle Asparagales (Monocotiledoni comprendenti anche le Orchidales e le Iridales), famiglia delle Alliaceae (Allium porrum).
§ Alla stessa famiglia appartengono l’aglio, la cipolla e il kurrat (Egitto).
§ I fiori sono simmetrici, bianco-verdastri, con infiorescenza ad ombrella; si sviluppano nel secondo anno di vita della pianta (nessuna delle nostre è mai giunta al secondo anno; ecco perchè ignoravo che avessero fiori così imponenti!)
§ Il frutto è a capsula. Le foglie, opposte, formano una sorta di fusto; in cucina si scarta la parte verde.
§ origine: Vicino Oriente => Egizi => Romani
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it

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FAGIOLO: FAGIOLINO/CORNETTO/PICCOLA TACCOLA

=> scarica la sequenza del fagiolino

>> pianta della famiglia delle Leguminose o Fabaceae (Phaseolus vulgaris).
§ Altre piante della stessa famiglia sono i piselli, le lenticchie, le fave, i ceci, la soia, le arachidi, i lupini (oltre ad acacia, mimosa, glicine, robinia, trifoglio).
§ I fiori sono a forma di farfalla (papilionacei) e sono disposti in infiorescenze a glomerulo, ombrella o grappolo.
§ Il frutto è il legume o baccello, contenente dei semi, che vengono rilasciati quando le due suture laterali si aprono, al momento della maturazione.
§ Del fagiolo si mangiano solo i semi (freschi da sgranare o secchi) oppure l’intero frutto, quando il baccello è immaturo e i semi sono ancora in embrione (allora si parla di piccole taccole, fagiolini o cornetti).
§ La semina si effettua in aprile; queste piante, grazie ad un batterio presente sulle radici, fissano bene l’azoto  atmosferico concimando naturalmente il terreno e preparandolo per altre coltivazioni (utile nel sovescio; agricoltura biologica).
§ origine: America Centrale => Europa.
§ ulteriori informazioni: wikipedia.it / giardinaggio.it

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Un giveaway che parla di bambole…

22 Novembre 2009

… e di come fare a costruirne una. Claudia vive nella campagna francese, e dalla sua ‘Casa nella Prateria‘ ci racconta una vita fatta di piccole cose, di osservazione della natura e dei suoi cicli stagionali, di lavoretti artigianali e creativi che realizza con i suoi bambini. Da amante della proposta educativa steineriana, Claudia conosce bene il valore delle bambole di stoffa, di cui aveva precedentemente parlato in questo post.

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“(…) Morbide, calde, ben proporzionate, con i tratti del viso appena accennati per lasciare maggiore libertà all’immaginazione, ideali compagne di gioco della prima infanzia, queste bambole imbottite di lana rappresentano una gioia per i bambini che le ricevono, e per gli adulti che le eseguono un momento di creativa distensione. (…)” da ‘Bambini e bambole’, di Karin Neuschütz, ed. Filadelfia 2002

Ora Claudia ha deciso di radunare in un e-book le sue istruzioni per realizzare una bambola Waldorf; in questo giveaway ne sta mettendo in palio una copia in formato digitale. E’ la prima iniziativa del genere alla quale partecipo, perchè mi sembra una proposta utile. Da parecchio tempo accarezzo l’idea di cimentarmi nella realizzazione di una bambola, fatta con le mie mani, davanti agli occhi delle mie bambine, scegliendo insieme a loro il colore dei capelli, degli occhi, dove disegnare la bocca… Credo che potrebbe essere un’emozione importante anche per loro, quella di veder nascere un oggetto che già conoscono e maneggiano quotidianamente. C’è un però: parto da zero. L’unica mia speranza è quella di trovare istruzioni molto chiare, praticamente ‘for dummies’; confido nel volumetto di Claudia, pertanto :)

Colgo anche l’occasione per segnalarvi un pezzo interessante, scritto da Claudia qualche mese fa, che mette a confronto la pedagogia steineriana con quella Montessori:

>> Steiner e Montessori: due metodi a confronto

P.S.: fra un paio di giorni tornerò per raccontarvi di un progettino che, finalmente, sono riuscita (parzialmente) a concludere… A presto!

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No, non mollo…

6 Ottobre 2009

blog_icona_06Rompo un silenzio che è maturato con la calura estiva, fra gite e vacanze, e si è protratto sino ad ora, in modo del tutto imprevisto (e imprevedibile). L’occasione me la fornisce un dolcissimo commento, che ho trovato in questi giorni. Cara signora Maria, non mollo; non era mia intenzione, anche se l’impressione può benissimo essere tale… Le idee sono molte, la voglia di realizzarle non manca e, con l’aiuto del contesto, una volta raddrizzate alcune cose, tutto riprenderà a girare. Non vorticosamente, però, che non mi viene bene; piano piano, come al solito ;-] Nel frattempo le sue parole, signora Maria, sono state un commuovente toccasana. Grazie…

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Oggi sciopero

14 Luglio 2009

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Casa nostra

15 Giugno 2009

Faccio seguito alla recente panoramica su camerette e ambienti destinati ai bambini per lasciare una traccia che racconti gli spazi in cui si muovono le mie bambine… Sempre nell’ottica di fare i conti con quello che effettivamente si ha e che, magari, si discosta, un po’ o molto, dai propri sogni ^…^  Ebbene, vivendo in un piccolo appartamento ho optato per suddividere le proposte fra tre ambienti; per questa ragione non abbiamo un ‘angolo montessoriano’, o una school room, bensì, al plurale, tanti angoli. Più o meno montessoriani… L’approssimazione è d’obbligo. Perché non si tratta di una scuola: è la nostra casa. In cui tutti devono potersi sentire a proprio agio. Questo comporta la necessità di venire a patti con le esigenze di tutti i componenti della famiglia. E comporta anche, a mio avviso, la libertà di lasciare che i nostri spazi riflettano gusti, attitudini, interessi che possono spaziare assai. Comprendendo anche il Montessori, ma non solo quello. E’ la libertà di lasciarsi contaminare da altri elementi che ci piacciono e ci fanno sentire bene. Nel nostro caso si tratta spesso di oggetti che derivano dalla pedagogia steineriana, nella quale ritrovo parecchie affinità rispetto a quella montessoriana (le differenze principali le riscontro per quanto attiene il fantastico e la religiosità, ma è mia intenzione approfondire meglio in futuro). Pure la plastica non è demonizzata. Così come i personaggi Walt Disney, molto amati. Semplicemente c’è spazio per tutto, con la sola attenzione aggiuntiva di cercare di armonizzare e dare un minimo di coerenza alle proposte. E tenendo d’occhio l’estetica, visto che in casa trascorriamo parecchie ore al giorno e sarebbe molto difficile per me avere in vista tutto il tempo oggetti dei quali non sceglierei mai di circondarmi, per via del colore o del materiale ;-) (Che sia uno sfogo di sacrosanto e sano egoismo?) Per il momento ci troviamo bene con la seguente disposizione:

CAMERETTA

Quindici metri quadrati destinati in buona parte al… sonno. Causa ‘temporaneo’ incasinamento da co-sleeping. Vabbè, diciamo che sono due anni, ma prima o poi le cose cambieranno, e con esse muterà pure la disposizione della stanza ;-) Attualmente ce la sbrighiamo con un letto a due piazze (rivelatosi anche un’ottima base diurna per relax e attività motorie: salti, rotolamenti, abbracci…) unito ad un tradizionale lettino privo di spondina. Questo permette alle bambine di avere totale libertà di accesso (e discesa).

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mammalisa montessori

Case montessoriane

12 Giugno 2009

Perchè predisporre un ambiente preparato è così importante nel pensiero montessoriano? Una delle ragioni è stata espressa molto bene da Grazia Honegger Fresco nel penultimo numero del ‘Quaderno Montessori’:

“(…)  Ritrovare tutti i giorni un luogo nel quale ogni proposta di attività è sempre completa in ogni sua parte, ordinata e non cambia nella collocazione degli oggetti anche se ogni tanto compare una piccola variante significativa (fino a ieri si travasavano cose grossolane, oggi cose più minute in due graziosi vasetti) comunica di per sé si curezza e tranquillità. (…) Questa regolarità, questa calma, questo ordine permettono a ciascun bambino di ‘tirare fuori’ ciò che ha dentro (…); al tempo stesso contribuiscono senza interventi dall’esterno a creare ordine mentale.” da ‘Il valore dei particolari - perchè sono importanti nella vita e nelle relazioni con i bambini?’ di Grazia Honegger Fresco - Quaderno Montessori n. 99 pag. 16

Per avere un’idea anche visiva di cosa significhi e di quali accorgimenti possano essere concretamente adottati, mi piace sbirciare le sistemazioni trovate dalle altre mamme vicine a questo pensiero; tutte soluzioni in evoluzione costante, come è naturale che sia…

  • My Montessori Hour: (no) more cards, di Momatwork ~ in italiano
    post imperdibile (per i contenuti, e non perchè sono stata citata; che onore, comunque, non posso ringraziare a sufficienza…)! Corredato da tante fotografie che suggeriscono una possibile distribuzione degli spazi di casa destinati ai bambini. Dalla cameretta (letti, fasciatoio - guardaroba, cesti per il cambio -> spunto per la gestione dei pannolini lavabili!) alla collocazione sugli scaffali di giochi e di attività montessoriane in senso stretto. Ma il post non si limita a ciò. Si tratta infatti di un più ampio discorso sull’applicazione del metodo Montessori da parte di una mamma che, con grande senso pratico e una buona dose di ironia, confuta questo eccellente decalogo. Trasmettendo, a mio avviso, un entusiasmo contagioso e il messaggio che i principi di base del pensiero montessoriano non siano solo belle teorie, ma siano invece concretamente applicabili  nella nostra vita familiare. L’importante è avere qualche dritta (e questo post ne dà parecchie, per partire) e, per il resto, lanciarsi. Senza aspettare che sia tutto perfetto. Cercando nella realtà circostante gli insegnamenti della natura, anche se viviamo in una metropoli. Come vedrete, la discussione originata ha messo a fuoco diversi punti salienti. In definitiva direi che con questo post momatwork ha smentito la sua presentazione storica. Perché di risposte ne ha date, eccome ;-)
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  • Our Montessori Home, by Joebi di ‘A bit of this, a bit of that’ ~ in inglese
    qui si tratta di una vera e propria stanza degli ospiti convertita recentemente in ambiente montessoriano. Gli scaffali sono bassi e i (molti!) materiali sono disposti con ordine e criterio. Eppure anche questa mamma si interroga e nutre dei dubbi; ad esempio su quante attività lasciare esposte, se lasciarle a disposizione nonostante il fatto che al momento non sembrano incontrare l’interesse del bambino ecc. E nei (pochi!) commenti emergono altri problemi molto comuni, relativi principalmente all’esiguità degli spazi domestici…
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Questione di… look

12 Giugno 2009

Ho sempre lavorato con Firefox. Ma da qualche giorno non mi permette di inserire immagini nei post. Perfetto. Mio marito (noto smanettone) mi ha convertita ad un browser dal nome assurdo, tal Shiretoko. Tutto bene, ma non mi permette di cambiare i colori ai testi dei post. Operazione che mi riesce soltanto ricorrendo al vecchio Internet Explorer. A parte il fastidio di lavorare con due browser aperti, mi sono resa conto di un particolare non proprio trascurabile… La visualizzazione del sito non è ottimale, soprattutto per quanto riguarda la barra dei menu sotto il titolo! Cari utenti che utilizzano IE, cercherò di risolvere il problema, se ce la farò. Perché questo sito dovrebbe apparire sempre così:

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Come promesso, spazio ai blog!

8 Giugno 2009

blog_icona_041L’avevo anticipato ed ora è pronta, la nuova sezione fissa di cuoredimamma dedicata alle blogomamme e ai blogopapà. Due considerazioni iniziali. Un piccolo punto di domanda sulle implicazioni e futuri sviluppi del fenomeno blogghereccio (che spero lontane da quanto paventato nella vignetta americana qui a lato ^…^). Un ricordo di come sono finita per la prima volta tra le pagine di un blog: “(…) una torrida serata di luglio dello scorso anno caricavo la lavastoviglie, lavavo pentole antiaderenti e sudavo, ascoltando il tiggiuno che borbottava alle mie spalle. Mentre ancora rimuginavo sulla notizia precedente, ho sentito un’eco lontana a proposito di mamme e rete. Siccome questo sito era già attivo da qualche mese, mi sono girata per capire di cosa si trattasse, se vi fossero spunti utili a cuoredimamma. In quella frazione di secondo  è apparsa brevemente una schermata (…) Mi sono ripromessa di tenere a mente quel ‘nonsolomamma’ e di cercarlo in google alla prima occasione. Me ne ricordai a distanza di qualche giorno, grazie al nome facile facile (altrimenti l’avrei perso, alla faccia del blocchetto per gli appunti al volo che cerco di avere sempre sottomano): entrai e cominciai a leggere. E poi a leggere. E ancora a leggere. Non so quanti post divorai in pochi giorni, ma si è trattato senz’altro di una piacevole abbuffata! Da lì ho cominciato a visitare alcuni link presenti nel menu laterale, in quello che poi ho scoperto chiamarsi ‘blogroll’. E da lì sono partite le mie peregrinazioni per la blogosfera (…) Da quelle afose giornate di luglio sono approdata a tanti altri lidi virtuali, fra i quali ho avuto la fortuna di scoprirne qualcuno molto, molto  vicino a me per idee e ideologia, in cui ritrovo una buona parte dei miei percorsi (…)” E, infine, una rassegna di link che trovo interessanti per svariate ragioni, e che è senz’altro destinata a crescere progressivamente, perché la rete si arricchisce in continuazione di nuovi contributi e frammenti di vita… Rispetto all’elenco iniziale del post di qualche giorno fa, ci sono già dei nuovi inserimenti ;-)

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Com’è andato il MaM?

27 Maggio 2009

blog_icona_03Molto bene, stando ai commenti fioccati sui blog delle mamme che vi hanno preso parte. Pur con delle riserve legate, ad esempio, alle proposte concrete scaturite dalla conferenza. Oppure al taglio con il quale si sono affrontate determinate questioni…. L’organizzazione invece, curata da Jolanda, è stata apprezzata all’unanimità! Oltre all’ospitalità data all’evento, Il Sole 24 Ore ha dedicato un’intera sezione del suo giornale online a riflessioni su lavoro e maternità nell’Italia di oggi e alle proposte avanzate per migliorare lo stato delle cose: dagli asili nido modello di Reggio Emilia agli aiuti all’imprenditoria femminile, alle nuove opportunità di business offerte dal web…

Ecco i reportage di alcune delle mamme che hanno partecipato al MaM… la prossima occasione di incontro  sarà il Mom Camp, il 13 giugno, sempre  a Milano (potete tenere controllato il sito dell’evento per conoscere la sede, al momento non ancora indicata). Prosegui la lettura…

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Mamma a Mamma

22 Maggio 2009

banner_mam_01bRestando in tema col post precedente, vi segnalo una giornata di conferenze ed incontri per parlare di mamme, lavoro, comunicazione e chissà quali altri argomenti ispirati dal contesto e dalle pieghe che prenderanno i discorsi… L’appuntamento è per domani, 23 maggio, a Milano, presso la sede del ‘Gruppo 24 Ore’ in Via Monte Rosa 91. Il programma prevede degli interventi moderati da giornalisti del Sole 24 Ore al mattino, mentre a partire dalle 14:30 si svolgerà un Mam Camp, e la parola passerà… alle mamme della rete. Inutile dire che mi sarebbe piaciuto esserci. Gironzolare a raccogliere sensazioni, vedere e ascoltare le mamme blogger (e i papà, perchè vi sarà anche qualcuno di loro) invece di leggerle, una volta tanto. Fare due chiacchiere… Purtroppo non sarà possibile perchè il papy si è lanciato in un’impresa che assorbe, momentaneamente, le possibilità di gestire in libertà il nostro tempo libero. Per questo spero che tante altre mamme, svincolate e nei paraggi, approfitteranno per farci un salto! E, magari, lasciarmi poi le loro, di sensazioni… chissà ;-) In ogni caso, buon divertimento a tutte!

>> Sito ufficiale dell’evento

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La chiamano blogomammasfera

17 Maggio 2009

blog_icona_011Strano neologismo davvero (forse pure un po’ bruttarello, se devo essere sincera), col quale si tenta semplicemente di dare un  nome all’esperienza italiana del mommyblogging, fenomeno in voga da anni negli Stati Uniti e dilagato ormai ovunque.  Perchè anche il variegato mondo dei blog italiani si è arricchito di mamme che lasciano online una traccia dei propri pensieri, dubbi, paure, ma anche dei momenti di serenità familiare, di tenerezza, di commozione, di entusiasmo, di voglia di ridere…  Tranne poche veterane, che hanno aperto pioneristicamente i propri blog nell’era dei forum, suppergiù intorno al 2004  (il mignolo col prof e lalaura, per citarne un paio che, tra l’altro, sono partite ancora ’sfigliate’), la maggior parte delle blogger storiche che caratterizzano il panorama italiano ha esordito intorno al 2006. E sono state progressivamente raggiunte da un numero di mamme via via sempre maggiore. Per facilitare l’individuazione dei vari blog stanno nascendo comunità virtuali e social network che aggregano utenti, blog, idee e proposte. Vi si respira un clima dinamico, ottimista  e una gran voglia di creare una rete di contatto sempre più capillare. Questo piccolo mondo parallelo mi ha intrigata appena l’ho scoperto. E da un anno a questa parte mi sembra sempre meno piccolo, tant’è che mi chiedo come sia stato possibile non esserci mai finita in un blog, nemmeno per sbaglio, in passato! Cosa mi affascina? Le enormi potenzialità date dal reciproco confronto e  scambio di informazioni, stati d’animo, aneddoti, idee. Si condivide un percorso, si cammina assieme, pur nella ovvia eterogeneità di approcci e  stili educativi, e si guarda avanti. Per quanto mi riguarda, questo mondo rappresenta una fonte inesauribile di stimoli e spunti, che vanno a consolidare le mie scelte e ad alimentarle, portando continuamente nuova linfa. Prima nutrivo molti più dubbi circa i percorsi educativi che avevo imboccato, dal momento che mi ero basata unicamente su fortuite informazioni e sul mio istinto. Ora ho la certezza di come siano stati scelti anche da altre famiglie. Ho la possibilità di scoprire tante applicazioni pratiche per le mie ‘teorie’ preferite e di riflettere su aspetti ai quali mai avevo badato e sui quali non mi ero soffermata. Leggendo le esperienze dei genitori con figli più grandi, soddisfo l’endemica curiosità  per le tematiche che potrebbero (!) investire i miei anni a venire. In questo mondo a portata di mouse sta maturando, da qualche mese a questa parte, una novità: alcune mamme  stracciano le distanze geografiche per conoscersi di persona, incontrarsi, radunarsi, sfruttando varie occasioni e aggiungendo così il contatto umano a quello virtuale. Alla faccia di chi ipotizza che la comunicazione online sia l’emblema della solitudine dei nostri tempi! Dopo gli incontri, in rete sbocciano quà e là fotoracconti, resoconti e impressioni catturate al volo, che danno vita ad una sorta di reportage a più mani, nel quale si sommano e confrontano i diversi aspetti colti da ciascuna partecipante. E… i papà? Ci sono. Pochi, ma ci sono. E’ interessante leggere dei loro punti di vista che, in ogni caso, sfumano da persona a persona in base al carattere, proprio come accade per le mamme. Ovviamente una presentazione (anzi, un blurb, che questo termine spopola ultimamente ;-] come quella di wikipapà mi respinge un po’: “Un blog per parlare di figli fra padri, secondo una prospettiva maschile, con un linguaggio maschile e con una logica maschile.” Poi, leggendo questo divertente sfogo, scritto proprio bene, si ha un’idea concreta ed eloquente di come si possa sentire un babbo blogger: “(…) solo come una particella di sodio in una bottiglia d’acqua minerale (…)”. Nonostante questo, confesso che mentre ai blog dei papà mi accosto con interesse, curiosità e tanta, tanta simpatia, ai blog delle mamme mi lega inevitabilmente una profonda empatia. Sarà perchè mi trovo a mio agio a ragionare secondo una prospettiva femminile, con un linguaggio femminile e con una logica femminile? ;-] Apprezzo i punti di vista diversi, che si ritrovano anche fra le mamme. Certo,  per ispirarmi e migliorarmi cerco anche il simile. Fiuto la sensibilità verso le solite tematiche cruciali, quelle che scaldano gli animi e scatenano discussioni: parto (epidurale sì, epidurale no, cesareo programmato vs. parto naturale), bonding (nursery vs. rooming-in), allattamento (materno vs. artificiale), contatto (continuo vs. ?… regolamentato?), ciuccio (sì o no), svezzamento (naturale vs. tabella), sonno (co-sleeping vs. lettino vs. estvill), disciplina (da attachment parenting vs. autorità[rismo]),  stile educativo (niente di particolare vs. alla giornata vs. come si è sempre fatto vs. montessori vs. steiner vs. …), modelli culturali femminili (frugal vs. Winx & Co., glitter, rosa) eccetera eccetera. Cerco sguardi sui figli che siano un po’ simili ai miei, che non teatralizzino troppo  i difetti o le piccole manie quotidiane; sguardi divertiti, all’occorrenza, ma possibilmente rispettosi. Cercando cercando, qualcosa ho trovato, nel mosaico della blogomammasfera. E sono sempre più consapevole del fatto che a queste compagne di percorso, a questi frammenti di vita devo molto. Prosegui la lettura…

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Allattamento e… cuore di mamma!

27 Aprile 2009

blog_icona_012Neanche a farlo apposta, vero? In realtà è proprio il tema di una notizia apparsa di recente, nella quale viene reso noto il risultato di una ricerca effettuata negli Stati Uniti e pubblicata su ‘Obstetrics and Gynaecology’. Stando allo studio della University of Pittsburgh, vengono confermati e maggiormente messi a fuoco alcuni effetti benefici dell’allattamento al seno per il corpo materno. In particolare, è stata osservata un’interessante azione protettiva nei confronti di patologie cardiocircolatorie purtroppo molto comuni durante la menopausa: infarti, cardiopatie, ictus, ma anche ipertensione, diabete e ipercolesterolemia… Credo sia importante divulgare il più possibile questo genere di informazioni, che spesso, invece, passano un po’ in sordina.

Quante mamme che allattano ‘a lungo’ (concetto relativo nel comune sentire, che va in escalation a partire da oltre i, sob, otto/nove mesi) si sentono consigliare di smettere perchè, fra le altre cose (’viziare’ il bambino, presunto scarso valore nutritivo del latte materno ecc.), rischiano di debilitarsi troppo?? Grazie a ricerche come quella in oggetto possiamo affermare che è addirittura il contrario. E non è poca cosa…

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Sono in dirittura d’arrivo!

21 Aprile 2009

blog_icona_021Cari visitatori, è passato davvero un sacco di tempo dagli ultimi aggiornamenti, e un po’ mi spiace. Anche perché, in realtà, non ho mai smesso di lavorare a questo sito, a più riprese, ma nell’ombra, man mano proseguivo l’adattamento grafico… Adesso credo sia arrivato il momento di presentarvi la nuova veste di cuoredimamma. Tutto perfetto, tanto, non lo sarà mai, per forza di cose! Ora mancano ’solamente’ le sezioni relative ai libri, ma arriveranno presto (nel frattempo restano operative le relative pagine del vecchio sito). Qui di seguito vi segnalo le novità più importanti che ho introdotto:

  • la possibilità di lasciare i vostri commenti, proprio come in qualsiasi blog, sia relativi ad argomenti trattati nelle pagine tematiche fisse (che trovate nel menu verde in cima alla pagina, riportate anche in un menu a cascata nella colonna di destra, subito sotto la presentazione), sia relativi ai post => è sufficiente cliccare sulla voce ‘lascia un commento’ che compare accanto al titolo della pagina o del post;
  • la possibilità di seguirmi tramite il sistema dei feed, che permette di visualizzare i post dei vostri siti e blog preferiti man mano vengono pubblicati (basta cliccare sulle icone arancio dei Feed RSS, il link comunque è questo) - resta in ogni caso anche la mailing list;
  • la nuova sezione dedicata al metodo Montessori, che ho smistato in più capitoli: la pagina del titolo, ‘Montessori‘ appunto, in cui si parla in generale del metodo, una biografia che ricorda chi fu Maria Montessori, una sezione che parla dell’ambiente e un’altra specifica sui materiali, che sono davvero tantissimi e affascinanti (vi indico anche alcune possibilità di acquisto, perchè sono articoli di difficile reperibilità, soprattutto qui in Italia, purtroppo). Allo stesso modo ho radunato dei link in tema e una rassegna di luoghi online dove si parla di Montessori nella vita quotidiana… Lavorando a questa parte del sito mi sono resa conto davvero  di quanto  nel nostro paese sia poco diffuso questo straordinario metodo educativo, peraltro (e ti pareva) in controtendenza con quanto sta avvenendo in altri paesi, europei e non. Nutro una speranza: che questo mio piccolo omaggio al mondo Montessori possa suscitare, o risvegliare, l’interesse che il metodo merita, anche fra i genitori italiani… Chissà se ci riusciremo, ad invertire un po’ la rotta…
  • aggiornamenti nella pagina dei link (con il sito ‘in evidenza’ che va a sostituire ‘il link della settimana’, e che ricomincia da Nati per Leggere);
  • aggiornamenti nella pagina dell’arte, con qualche nuovo quadro;
  • aggiunta di una pagina ‘story‘ dedicata all’evoluzione di questo sito nel tempo, alla quale vi rimando per capire cosa sia successo in tutti questi mesi di… travaglio ;-)

Concludo questo primo post con quanto ho scritto in calce alla pagina story: grazie a tutti per la pazienza. Spero che ne sia valsa la pena, perché, per quanto mi riguarda, è stato senz’altro così.

Per visualizzare le vecchie notizie pubblicate nel sito prima della sistemazione grafica, potete cliccare sull’immagine sottostante:

news

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